Il Decameron

Film 1971 | Commedia +16 111 min.

Regia di Pier Paolo Pasolini. Un film Da vedere 1971 con Franco Citti, Ninetto Davoli, Angela Luce, Silvana Mangano, Pier Paolo Pasolini. Cast completo Genere Commedia - Italia, 1971, durata 111 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,67 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 4 marzo 2022

Dalla famosa raccolta di novelle di Giovanni Boccaccio: Pasolini ne sceglie nove (due verranno tagliate in sede di montaggio) e le trasporta nel mondo cinematografico. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, In Italia al Box Office Il Decameron ha incassato 10,9 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,67/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 3,35
CONSIGLIATO SÌ
Pasolini usa Boccaccio per cantare liricamente la vitalità istintiva dei sottoproletari del passato.

Dalla famosa raccolta di novelle di Giovanni Boccaccio: Pasolini ne sceglie nove (due verranno tagliate in sede di montaggio) e le trasporta dal mondo borghese della Firenze del Trecento a quello plebeo di Napoli. Il tema centrale è naturalmente l'amore, visto nei suoi aspetti più carnali e beffardi (Peronella convince lo sciocco marito a nascondersi in una giara e poi riceve tranquillamente il suo amante; Masetto si finge sordomuto e così riesce a sedurre un intero convento di suore), ma anche in quelli più sentimentali (Lisabetta nasconde sotto una pianta di basilico la testa del suo innamorato, mozzata dai fratelli, in modo da poterla tenere sempre vicino a sé). Come dice Tingoccio a Meuccio, riapparendogli dall'aldilà, fare l'amore non è comunque mai peccato. Ci sono anche due novelle di cornice: quella dell'usuraio Cepparello che con un ben organizzato inganno diventa il santo Ciappelletto, venerato sugli altari, e quella del pittore che affresca la chiesa (lo impersona lo stesso Pasolini) e osserva la variopinta e vivace folla partenopea. Pasolini usa Boccaccio per cantare liricamente la vitalità istintiva di questi sottoproletari del passato, la loro sana e libera sensualità di buoni selvaggi. Farà lo stesso nei due successivi film della trilogia: I racconti di Canterbury e Il fiore delle mille e una notte. Sulla sua scia, con risultati deteriori e intenzioni di pura cassetta, nascerà un ricchissimo filone boccaccesco prima, canterburiano e orientale poi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 27 luglio 2023
Danimars5

Il film è un esempio lampante di come un regista possa sperperare il proprio talento in un progetto totalmente insipido e inguardabile. Questa pellicola si presenta come un adattamento delle novelle del celebre "Decameron" di Giovanni Boccaccio, ma è piuttosto un insulto alla genialità dell'autore medievale e al buon gusto del pubblico contemporaneo.

Frasi
Perché realizzare un'opera quando è così bello sognarla soltanto?
Giotto (Pier Paolo Pasolini)
dal film Il Decameron
winner
orso d'argento
Festival di Berlino
1971
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