| Anno | 1948 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Luigi Zampa |
| Attori | Milly Vitale, Delia Scala, Massimo Girotti, Ave Ninchi, Umberto Spadaro, Ernesto Almirante Agostino Salvietti, Loris Gizzi, Aldo Silvani, Peppino Spadaro, Giovanni Grasso, Enzo Biliotti, Carletto Sposito, Ermanno Randi, Natale Cirino, Olinto Cristina. |
| Tag | Da vedere 1948 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,53 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 febbraio 2012
A un impiegato del comune viene richiesto, per poter continuare a lavorare, di iscriversi al Partito Nazionale Fascista.
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CONSIGLIATO SÌ
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Tratto dal romanzo Il vecchio con gli stivali di Vitaliano Brancati, questo splendido film di Zampa racconta le vicissitudini di un semplice impiegato del comune a cui viene richiesto, per poter continuare il suo lavoro, di iscriversi al Partito nazionale fascista. Scoppia la seconda guerra mondiale, si susseguono gli avvenimenti storici dei primi anni '40 e finalmente arrivano gli americani a liberare l'Italia; il povero impiegato perderà il suo posto di lavoro perché risulta essere fascista e sarà il sindaco del paese (che anni prima lo costrinse a ritirare la famigerata tessera) a farlo licenziare.
L’eterno dramma dell’uomo travolto dalla Storia calato negli anni ’30 fino all’immediato dopoguerra ed incarnato dal piccolo borghese, l’impiegato del ministero delle finanze Piscitello interpretato da Spadaro, suo malgrado e per necessità familiari tesserato fascista, messo in scena da Zampa-Brancati in stile neorealistico con punte di melodramma che tuttavia [...] Vai alla recensione »
Dal fascismo all’antifascismo in una cittadina siciliana: c’è l’innocente che paga per tutti, e c’è chi fa il “doppio gioco” riuscendo a mantenere la posizione dopo il crollo del regime. Quanto all’antifascismo è bene distinguere, da quello da caffè, quello di chi ha pagato col carcere, o con la vita. Con il successivo Anni facili, 1953, fu questo uno dei più felici film di Zampa, nell’ambito di una [...] Vai alla recensione »