The Hateful Eight

Film 2015 | Western, +16 167 min.

Regia di Quentin Tarantino. Un film Da vedere 2015 con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demián Bichir. Cast completo Titolo originale: The Hateful Eight. Genere Western, - USA, 2015, durata 167 minuti. Uscita cinema giovedì 4 febbraio 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,43 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 4 ottobre 2019

Otto viaggiatori bloccati dalla neve si rendono presto conto che, forse qualcuno non è chi dice di essere e che, probabilmente, non sarà facile per nessuno raggiungere Red Rock. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 3 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, 6 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, In Italia al Box Office The Hateful Eight ha incassato 8,5 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,43/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,57
PUBBLICO 3,16
CONSIGLIATO SÌ
Pièce western che concilia autorialità e blockbuster e prosegue il processo di politicizzazione del grande cinema di Tarantino.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 28 gennaio 2016
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 28 gennaio 2016

Lungo i sentieri rocciosi del Wyoming, una diligenza corre più forte del vento. Un vento che promette furia e tempesta. Ultima corsa per Red Rock, la diligenza si arresta davanti al Maggiore Marquis Warren, diligence stopper e cacciatore di taglie nero che ha servito la causa dell'Unione. Ospitato con riserva da John Ruth, bounty hunter che crede nella giustizia, meno negli uomini, Warren lo rassicura sulle sue buone intenzioni. Il viaggio riprende ma il caratteraccio di Daisy Domergue, canaglia in gonnella condotta alla forca, lo interrompe di nuovo. La sosta imprevista incontra e carica tra chiacchiere e scetticismo Chris Mannix, un sudista rinnegato promosso sceriffo di Red Rock. Incalzati dal blizzard, trovano rifugio nell'emporio di Minnie dove li attendono un caffè caldo e quattro sconosciuti. Interrogati a turno dal diffidente John Ruth probabilmente nessuno è chi dice di essere.
Secondo western e ottavo film per Quentin Tarantino, The Hateful Eight è ossessionato dalla nozione di identità, reale o supposta dei suoi personaggi e di una nazione perennemente indecisa fra opzione morale e violenza brutale. Ma Tarantino non è Spielberg. Se l'uno riduce in forma di dialogo il potere (Lincoln), l'altro lo esplode con un colpo di fucile e lo schizza sul muro. 'Allungato' sullo schermo, l'autore americano prosegue sul sentiero battuto da Django e sorprende sulla strada per Red Rock una diligenza in fuga dai fantasmi della guerra civile.
Se Come sposare un milionario dimostra che il Cinemascope funziona anche per le gambe di Marilyn Monroe accomodate su una chaise-longue, The Hateful Eight assicura che l'Ultra Panavision 70, glorificazione dello spazio orizzontale, può 'servire' otto bastardi in un interno. Perché Tarantino sceglie di ripristinare un formato abbandonato nel 1966 non tanto e non solo per distendere i paesaggi del Wyoming ma per filmare le interazioni degli attori dentro uno spazio chiuso. Riparati in un rifugio e disposti come pedine su una scacchiera, gli otto hateful di Tarantino agiscono in primo piano e sullo sfondo.
I due livelli di visione permettono allo spettatore di non staccare mai gli occhi dai personaggi e dalla relazione che ciascuno di loro intrattiene con l'altro, in un clima di paranoia che monta. Spinti da un vento polare in un ricovero alla fine del mondo e separati dal mondo, i nostri non smettono di mostrarsi a vicenda documenti, lettere, mandati, ordini di missione, avvisi di ricerca per provare che sono esattamente chi dicono di essere. Ma i dubbi restano e maturano tra una tazza di caffè e un bicchiere di cognac. Sceriffi designati, cacciatori di taglie, cowboy nostalgici, generali in pensione, gangster nomadi, burocrati forbiti, ex soldati incazzati, bianchi, neri, messicani, confederati e unionisti, non manca davvero nessuno nella pièce western di Tarantino, magma incandescente degli Stati Uniti nascenti che scalda i rancori e cova una diffidenza post guerra civile.
La tensione sale lenta dalle piste innevate e si addensa nel rifugio, accomodandosi su poltrone 'macchiate' e avvolgendosi intorno al maggiore di Samuel L. Jackson che alla maniera del dottor Schultz di Christoph Waltz, rivela la sua natura tarantiniana, dominando la parola e le armi. Mediatore tra il film e lo spettatore, Jackson distrae l'occhio mentre l'azione continua e 'avvelena' l'ambiente, caricando di indizi e pallottole le colt. L'intrigo avanza con la meticolosità di un'istruttoria giudiziaria in cui il silenzio è d'oro e la parola parla per ridistribuire i ruoli simbolici dell'avvocato, della vittima, del sospettato. Il film di Tarantino finisce allora per assomigliare a un tribunale che blatera di impiccagioni, omicidi legali, legittima difesa, normalizzazione della violenza, messa a punto della giustizia. Ma di quale giustizia si tratti, al d là del Cristo misericordioso seppellito dalla neve nel piano iniziale, lo comprendiamo presto al cospetto di un branco di iene riunite per 'deliberare' chi meriti la vita. Evidentemente nessuno.
Così la seconda parte di The Hateful Eight, disposta con pazienza e congegnata con un'inusitata forza di concentrazione per l'autore, si abbatte sul film consacrandosi interamente alla messa in scena. Svelamenti di identità, dislocamento dei punti di vista, flashback e voce off frugano nel cuore del già filmato, triturando come d'abitudine e avvicinando gli otto squilibrati alle reservoir dogs. Al diritto e alla verità (di facciata) predicata nei primi capitoli replica nei successivi l'artificio e il godimento di un linguaggio conosciuto, abortendo la catarsi e vomitando letteralmente il 'concentrato' del genere.
Introdotto (nella versione in 70 mm) da un'ouverture, ripartito in cinque capitoli e interrotto da un (vero) intervallo che sgranchisce le gambe e ritarda il piacere, The Hateful Eight ribadisce gli attori di culto (Samuel L. Jackson, Tim Roth, Kurt Russell, James Parks), convoca Jennifer Jason Leigh e Channing Tatum e attesta Walton Goggins e Bruce Dern, che si accordano magnificamente per soddisfare l'intenzione politica di Tarantino. Politica che agiscono nell'arena e sulla partitura originale (e ostinata) di Ennio Morricone, conciliando autorialità e blockbuster.
Parlano allo sfinimento gli hateful eight e quando esauriscono le parole, caricano i colpi e si sparano addosso. Tarantino insiste sul cambio di marcia realizzato con Bastardi senza gloria e sulla politicizzazione del suo cinema, svolta in superficie dalla contaminazione di immaginari e iconografie, innescata al fondo nei dialoghi e portata alle stelle da personaggi che hanno (anche) qualcosa di serio da dire. Dopo aver rinfacciato al western americano classico il suo razzismo e restituito colpo su colpo i torti cinematografici inflitti da D.W. Griffith (Nascita di una nazione), Tarantino guadagna al suo eroe nero un diverso ruolo sociale. Samuel L. Jackson, 'negro di casa' infame in Django Unchained, scende in campo e guadagna sul campo (di battaglia) la sua libertà. Diritto legittimato da una lettera di Lincoln (macguffin millantato e martellante) e speso a uccidere bianchi, incassare ricompense, regolare conti. Cattivo tra cattivissimi non sfugge nemmeno lui alla 'giustizia' tuonante di Ezechiele 25:17 e alla canaglia che non aveva proprio considerato. Nondimeno, più pietoso di un dio vendicativo, Tarantino riconcilia vita e morte sotto la neve. Precipitazione pura e sudario, la neve crepuscolare di Sergio Corbucci (Il grande silenzio) e André de Toth (Notte senza legge) cade su un drappello di miserabili, lascito della Guerra di Secessione nel corpo sociale americano. Tempestosa o inerte copre il nero e il bianco. Non prima di aver (r)accordato dentro l'ultimo quadro la struttura (letteraria) di Lincoln con quella barbara dell'impiccagione, la trattativa con l'azione pura, i principi democratici con le devianze reali. Sipario.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 6 febbraio 2016
Writer58

"Questo film ha molte similitudini con 'Le iene'. Una delle ragioni per cui 'Le iene' funziona così bene è la suspence. La suspence è come un elastico: continui a tirarla per cinque, sei minuti...se posso tirare l'elastico fino a venticinque minuti, e non si spezza, è ancora meglio!" Quentin Tarantino.

FOCUS
FOCUS
venerdì 19 febbraio 2016
John Ford

Da qui, dove sono ormai da tanto tempo, mi tengo informato, soprattutto su cose che possono in un certo senso riguardarmi, e interessarmi.

Caro Quentin, l'ho visto The Hateful Eight, definito "il tuo secondo western" - ma lo è? -. Di western me ne intendo, lo sanno tutti, l'ho inventato io.

Lo sapevo che hai grande successo, e che sei bravo, anche se i nostri stili non possono essere più diversi. Ma è legittimo, il mio ultimo western è di 52 anni fa. Il tuo film mi ha... colpito, questo non vuol dire che mi sia piaciuto. Per cominciare, le parole. Oh my Goth, quante! Ti dico che i miei John Wayne, Henry Fonda, James Stewart, Richard Widmark, William Holden e magari qualche altro, messi tutti insieme in tutti i miei film ne hanno pronunciate meno dei tuoi Samuel L. Jackson e Kurt Russell nel tuo.

FOCUS
martedì 2 febbraio 2016
Roy Menarini

Un po' di dati, che servono sempre. L'ultimo film di Tarantino non ha funzionato granché in America. Poco più di 50 milioni di dollari guadagnati al cospetto dei 160 di Django Unchained (il più grande successo della carriera del regista) e i 120 di Bastardi senza gloria (secondo in classifica).

Tarantino è un cinefilo, e dei più raffinati. Sepolti tra la neve che assedia l'emporio di Minnie e sotto al pavimento in legno del negozio si nascondono riferimenti di una raffinatezza clamorosa: a un certo punto La cosa di Carpenter e alcuni capolavori di Hitchcock si fondono tra loro per dare vita a una sequenza formidabile.

Se andiamo a vedere le recensioni anglofone, il sito di raccolta delle critiche internazionali Rotten Tomatoes ci avverte che stavolta Tarantino ha convinto il 75% dei critici - comunque niente male - rispetto all'88% e 89% dei due già citati precedenti. Ancora numeri: 75 milioni di dollari il budget di Bastardi senza gloria, 100 milioni quello di Django Unchained, "solo" 44 milioni il budget di The Hateful Eight.

Che cosa ne deduciamo? Che nella filmografia di Tarantino, questo film appartiene alla schiera delle opere minori. Si tratta, notoriamente, di un termine scivoloso per il pubblico, la tipica definizione che ha un senso per lo spettatore normale e un altro, differente, per il cinefilo. Per larga parte del pubblico, quello che sta accogliendo più freddamente del solito Tarantino, opera minore significa un film meno originale e ambizioso degli altri - almeno di quelli più celebrati - ma pur sempre baciato dal talento del regista americano. Per la cinefilia, abituata a mettere in discussione l'apparente ragionevolezza dei pesi e delle misure, e disposta a rovesciare polemicamente classifiche e gerarchie, The Hateful Eight è un film ribaldo, veemente, nascosto e nichilista, e per questo motivo da difendere ancora più calorosamente di un'opera maggiore.

CELEBRITIES
lunedì 18 gennaio 2016
Pino Farinotti

Se sei a New York, o a Parigi, a Londra, a Istanbul o a Mosca e dici Fellini, tutti sanno chi è. Se dici Sorrentino o Tornatore... alcuni li conoscono. Ma se dici Morricone è come dire Fellini: lo conoscono tutti. A 87 anni il maestro romano sta vivendo forse il momento più intenso della suo percorso artistico, che è vasto e lungo: parte dal 1946 con brani non da film, e arriva a noi attraverso 500 composizioni per lo schermo, grande e piccolo.

Frasi
"Non un avvertimento, non una domanda. Una pallottola!"
Una frase di Il maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson)
dal film The Hateful Eight - a cura di Rosemary Cerri
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

All'inizio evoca Ombre rosse di John Ford, con i passeggeri di una diligenza che fanno sosta in una stazione di cambio. Però i viaggiatori sono assediati da una tempesta di neve che li costringe a restare nel rifugio per tutto il film. E qui The hateful eight comincia a innestare sul repertorio western il giallo alla Dieci piccoli indiani: dove i personaggi vengono eliminati uno a uno in un clima di [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
sabato 5 ottobre 2019
A cura della redazione

Nell'innevato Wyoming una diligenza viaggia con a bordo il cacciatore di taglie John Ruth e la sua prigioniera diretta alla forca. Lungo la strada, salgono anche il Maggiore Marquis Warren, ex nordista diventato cacciatore di taglie, e Chris Mannix, nuovo [...]

TIMVISION
sabato 5 ottobre 2019
Alessandro Buttitta

Un cocchiere che guida una diligenza nella bufera, due cacciatori di taglie che operano in maniera diametralmente opposta, un boia con una raffinata proprietà di linguaggio, uno sceriffo che crede più nella giustizia che nella legge, una prigioniera che [...]

OSCAR
lunedì 29 febbraio 2016
 

Ennio Morricone ha vinto l'Oscar per la colonna sonora di The Hateful Eight di Tarantino. Dopo la standing ovation il maestro si è ritirato in albergo senza partecipare ai festeggiamenti. A 87 anni il modo migliore per celebrare è una notte di riposo [...]

OSCAR
lunedì 22 febbraio 2016
 

"Penso sia importante il riconoscimento in vita, questo sempre considerando che l'Oscar è una specie di gioco del Lotto". A meno di una settimana dalla cerimonia al Dolby Theatre, Ennio Morricone, dato per favorito con la colonna sonora scritta per [...]

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lunedì 15 febbraio 2016
Olivia Fanfani

Domenica 14 febbraio 2016 si è celebrata a Londra la cerimonia di premiazione dei BAFTA Awards, gli Oscar dell'industria cinematografica inglese. Trionfa su tutti Alejandro González Iñárritu con il suo Revenant - Redivivo che si aggiudica ben cinque [...]

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giovedì 11 febbraio 2016
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Giovedì è giorno di nuove uscite e la maggiore della settimana è Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese che invade i cinema italiani con 550 copie, un numero che potrebbe generare incassi interessanti.

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lunedì 8 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Box Office Italia Weekend spumeggiante per Tarantino, che incassa 3,4 milioni di euro con una media per sala superiore ai 5mila euro, decisamente un ottimo risultato che potrebbe garantire al film il superamento di quota 10 milioni di euro (siamo sulle [...]

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sabato 6 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

The Hateful Eight galoppa veloce e in appena due giorni supera il milione di euro: ieri gran giornata con 549mila euro incassati ed un gap enorme rispetto alla concorrenza, visto che la coppia Verdone/Albanese, seconda, ottiene 245mila euro (4,4 milioni [...]

BOX OFFICE
venerdì 5 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

È una gran partenza quella di The Hateful Eight in Italia. Il film di Quentin Tarantino incassa 466mila euro nella giornata e, considerando anche gli incassi delle 3 sale che lo avevano già in programmazione nella sua versione a Ultra 70mm (tra cui l'Arcadia [...]

BOX OFFICE
giovedì 4 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Inizia oggi l'avventura italiana di The Hateful Eight, che parte da una base mondiale di 117 milioni di dollari (52 negli States, dove è andato discretamente ma non benissimo). L'uscita è importante, 670 schermi, una base che dovrebbe garantire al film [...]

CELEBRITIES
mercoledì 3 febbraio 2016
Marzia Gandolfi

Presente in sei degli otto film di Quentin Tarantino, Samuel L. Jackson abbraccia corpo e anima la 'causa tarantiniana', adottandone la verbosità prolissa e il gesto pervasivo. Esibizione pop (e pulp) della cultura fast-food, interpreta magnificamente [...]

CELEBRITIES
lunedì 18 gennaio 2016
Pino Farinotti

Se sei a New York, o a Parigi, a Londra, a Istanbul o a Mosca e dici Fellini, tutti sanno chi è. Se dici Sorrentino o Tornatore... alcuni li conoscono. Ma se dici Morricone è come dire Fellini: lo conoscono tutti.

PREMI
lunedì 11 gennaio 2016
Tirza Bonifazi

La 73a edizione dei Golden Globes, con i quali l'associazione di giornalisti stranieri residenti a Hollywood celebra il cinema e la televisione, ha illuminato il cielo sopra il Beverly Hilton Hotel, dove si è svolta la cerimonia di premiazione che ha [...]

VIDEO
venerdì 16 ottobre 2015
 

Il nuovo attesissimo film di Quentin Tarantino The Hateful Eight è arrivato nella versione italiana ufficiale. Si tratta dell'ottava opera del geniale regista americano, che come per Django Unchained sceglie qui un'ambientazione western ma dal sud schiavista [...]

NEWS
giovedì 13 agosto 2015
 

Se due giorni fa vi abbiamo mostrato il nuovo poster di The Hateful Eight, oggi è la volta del primo teaser trailer ufficiale dell'ottavo lavoro di Quentin Tarantino. Il film, un western sul modello di Django Unchained, è ambientato in Wyoming qualche [...]

NEWS
martedì 11 agosto 2015
 

Il nuovo poster ufficiale di The Hateful Eight, l'atteso western firmato da Quentin Tarantino, mostra i due protagonisti Kurt Russell e Jennifer Jason Leigh in primo piano. Fanno parte del cast anche Samuel L.

winner
miglior colonna sonora
Premio Oscar
2016
winner
miglior colonna sonora
Golden Globes
2016
winner
miglior colonna sonora
Critics Choice Award
2016
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