| Anno | 2009 |
| Genere | Fantastico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Robert Zemeckis |
| Attori | Jim Carrey, Robin Wright, Gary Oldman, Colin Firth, Cary Elwes, Daryl Sabara Bob Hoskins, Sammi Hanratty, Sonje Fortag, Fay Masterson, Raymond Ochoa, Tarah Paige, Ryan Ochoa, Molly C. Quinn, Kelly Connolly, Jacquie Barnbrook, Beckie King, Ron Bottitta, Lesley Manville, Steve Valentine. |
| Uscita | giovedì 3 dicembre 2009 |
| Tag | Da vedere 2009 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,21 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 15 ottobre 2020
La storia di un vecchio avaro che deve affrontare i Fantasmi del Passato, Presente e Futuro, che porteranno la gentilezza nel suo freddo cuore. In Italia al Box Office A Christmas Carol ha incassato 17,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Il vecchio e avaro strozzino Ebenezer Scrooge non ha alcuna intenzione di condividere le gioie del Natale. Né con il nipote Fred né con il suo dipendente Bob, che riceve uno stipendio da fame e ha una famiglia numerosa, né tantomeno con chi gli chiede sottoscrizioni in favore dei più diseredati. Per lui il Natale è solo un giorno in cui deve pagare Bob che resterà però a casa. La notte della vigilia compare però, terrorizzandolo, il fantasma del suo socio in affari Marley, morto sette anni prima. Marley gli annuncia l'arrivo di tre Spiriti. Uno gli mostrerà i suoi Natali passati, uno quello presente e l'ultimo quello futuro in cui lui sarà morto e nessuno avrà un buon ricordo della sua esistenza. La lezione gli servirà.
Di "Canto di Natale" di Dickens il cinema si è impossessato sin dal 1914 e non ha smesso di occuparsene nel corso dei decenni a venire coinvolgendovi Paperone e soci, Bill Murray nei panni di un magnate televisivo e perfino i Muppets. Poteva mancare il 3D? Ovviamente no. Poteva Zemeckis, sperimentatore delle potenzialità del cinema da sempre, non tentare l'impresa? La risposta è ancora no. Al suo fianco trova il talento sempre più affinato e 'natalizio' (è stato Il Grinch ricordate?) di Jim Carrey che è pronto a quadruplicarsi (Scrooge e i tre spiriti) per questa storia 'morale' che resta valida oggi così come nel 1843.
Utilizzando il Performance capture (una tecnologia che permette di riprendere gli attori con cineprese computerizzate che spaziano a 360° gradi per poi trasformarli in personaggi da animazione) Zemeckis avrebbe potuto prendersi tutte le libertà. Invece si è attenuto con grande fedeltà al testo quasi che, appunto, vi riscontrasse una grande attualità che non abbisognava di adattamenti. Gli Scrooge non mancano nel mondo odierno (anche se magari vanno in palestra e sono eternamente abbronzati) e avrebbero anch'essi bisogno di uno sguardo retrospettivo unito a uno verso il futuro destinati a far loro percepire la fragilità dell'esistenza umana.
Zemeckis coglie il profondo senso morale dell'opera di Dickens e non ne attenua i toni. Ne nasce quindi un film non adatto ai più piccoli (le scene con Marley e con lo Spirito dei Natali Futuri sono degne di un horror di classe, per di più in tre dimensioni). E' però capace di far riflettere con efficacia non tanto su una visione edulcorata del Natale quanto piuttosto sul senso che la vita di ognuno (credente o non credente che sia, considerata la non leggera considerazione sugli uomini di chiesa pronunciata dal quasi mitologico Spirito del Natale Presente) può assumere su questa terra. Il 3D con le sue magie lo aiuta nell'impresa offrendogli una dimensione che si colloca costantemente sul confine tra l'immaginario e il 'reale' con grande effetto.
I percorsi didattici
» Fin da piccolo Scrooge è sempre solo, e questo sicuramente influisce sul suo carattere. Per vivere noi abbiamo bisogno degli altri come di bere o di mangiare, è una necessità naturale. Se ti senti un po' solo e con i tuoi compagni di classe non leghi, iscriviti ad una associazione sportiva o culturale che ti piace: troverai persone con i tuoi stessi interessi e avrai un mucchio di argomenti di cui parlare. Un vero amico ti ha deluso? Informalo al riguardo e poi perdonalo. Lo so che ci vuole pazienza, ma non vorrai mica diventare come Scrooge !?!?
» Se Jim “faccia di gomma” Carrey ti sta simpatico, prova a rivederlo nel supernatalizio “Il Grinch”. La storia non è affatto male.
» Il “motion capture” ti ha affascinato? Allora guarda “Polar Express”, che Zemeckis ha realizzato nel 2004. Anche se la tecnica non era ancora così avanzata, è un piacevole film di Natale.
» Quale miglior occasione del periodo natalizio per leggere “I racconti di Natale” di Dickens? Certo, “Canto di Natale” è il più famoso, ma all'interno della raccolta troverai tante altre belle storie.
» Le atmosfere cupe e misteriose di “Canto di Natale” devono molto al Genere Gotico, nato nella seconda metà dell'Ottocento e ancor oggi molto apprezzato (i vampiri di “Twilight” lo dimostrano). Prova ad approfondire.
» Ricordi la condanna eterna di Marley, il socio di Scrooge? Attraverso lunghe catene, deve trascinare dei massi. Ben prima di Dickens, il nostro Dante aveva previsto una pena pressoché uguale per gli avari dell'Inferno. Prova a rileggere il Canto VII e fatti spiegare dai tuoi genitori o dall'insegnante perché Dante avesse scelto proprio quella pena.
» “Canto di Natale” di Dickens (1843) può vantare un numero altissimo di rifacimenti: 20 trasposizioni cinematografiche, 50 film TV, 23 spettacoli teatrali, 10 adattamenti per la radio, 2 opere liriche. C'è di che perdere la bussola… Vuoi un consiglio? Guarda “Canto di Natale di Topolino” (Disney) e il film “S.O.S. fantasmi” con Bill Murray: secondo me sono i migliori!
» I Muppets, Topolino, Barbie, Bugs Bunny, Alvin & The Chipmunks, i Jetson, i Flintstones, persino i Ghostbuster e Fonzie di “Happy Days”: sono molti i personaggi famosi protagonisti di adattamenti di “Canto di Natale”. Tu dove ambienteresti il racconto? Nel presente o nel passato? E chi sceglieresti come protagonisti?
» Questo non è solo un racconto di buoni sentimenti. Attraverso “Canto di Natale” Dickens ha voluto anche smascherare il lato negativo della Rivoluzione Industriale inglese: la ricchezza dei pochi, la povertà dei molti, il dolore e l'ingiustizia portati dal “Progresso”. Erano gli “hungry forties”, gli anni '40 della grande fame e dello sfruttamento minorile nelle fabbriche (denunciato dallo scrittore in un famoso discorso del 1843). Prova a cercare informazioni sulla vita di Dickens e sulle terribili conseguenze che la Rivoluzione Industriale ebbe nei confronti dei più deboli.
» Purtroppo la figura di Scrooge è sempre attuale. Trasportato ai nostri giorni potrebbe essere un affarista di Wall Street o un banchiere disonesto. Se hai più di 16 anni e vuoi saperne di più sugli effetti devastanti del “Capitalismo selvaggio”, guarda insieme ai tuoi genitori “Capitalism: a love story”, l'ultimo documentario di Michael Moore.
Ebenezer Scrooge é una persona egoista, chiusa e legata oltremodo ai suoi averi. Morto il suo socio d'affari Jacob Marley, diventa l'unico proprietario dell'attività: lavora con il suo contabile Bob Cratchitt, padre di famiglia, il cui stipendio gli permette a malapena di mantenere moglie e figli. L'unico giorno di ferie concesso al suo dipendente é quello di Natale.
Vostri figli non sanno che Christmas Carol di Robert Zemeckis è più o meno la cinquantesima versione cinematografica del celebre racconto di Dickens e si godranno la terribile avventura del vecchio avaro Scrooge. Ma in realtà si divertiranno anche gli adulti, come capita sempre più spesso quando tocca accompagnare i bambini al cinema. Questo film non sarà magari esilarante come i primi Shrek ed Era [...] Vai alla recensione »