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Ultimo aggiornamento lunedì 14 dicembre 2015
Amori e delusioni di alcuni personaggi le cui storie si intrecciano, riflettendo sulla fallibilità del comportamento umano. In Italia al Box Office La verità è che non gli piaci abbastanza ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 2,7 milioni di euro e 1 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Gigi è cresciuta con la convinzione che il maschio in amore agisca secondo delle logiche incomprensibili alle donne e di conseguenza tende a interpretare comportamenti, segnali e silenzi dei ragazzi che frequenta. A illuminarla sulla questione sarà il migliore amico di Conor, l'uomo che l'ha appena scaricata perché segretamente innamorato di un'altra.
La verità è che non gli piaci abbastanza trae spunto dal manuale di auto-aiuto scritto a quattro mani da Greg Behrendt e Liz Tuccillo (rispettivamente consulente e autrice della serie tv Sex and the City) per esplorare il divario tra i sessi nella sfera sentimentale. Argomento di infinite discussioni, nelle mani del regista di Licenza di matrimonio l'amore assume tutte le sfaccettature del caso attraverso le storie parallele di nove personaggi. Se nel corale Scherzi del cuore - che a suo tempo s'interessava degli stessi ingranaggi - a fare da cardine era la famiglia delle protagoniste, nella commedia di Ken Kwapis è la figura ingenua e romantica di Gigi a fornire l'elemento principale della struttura e a creare l'intreccio tra le varie storie. Il titolo anticipa la sostanza di un film in cui l'universo femminile (rappresentato da Ginnifer Goodwin, Jennifer Aniston, Jennifer Connelly, Drew Barrymore e Scarlett Johansson) prevale su quello maschile (Ben Affleck, Bradley Cooper, Kevin Connolly, Justin Long) in quanto a emozioni, riflessioni e luoghi comuni. Laddove la donna s'interroga confusa, l'uomo sembra archiviare ogni dubbio forte dell'unica spiegazione plausibile che non ammette eccezioni ma solo una regola. Non esistono giustificazioni all'indifferenza: se lui non ti chiama è perché non gli piaci abbastanza.
Da questo presupposto gli sceneggiatori Abby Kohn e Marc Silverstein - che sugli equivoci tra i sessi hanno costruito la loro carriera (Mai stata baciata, Opposite Sex) - ricamano una commedia scorrevole che tra primi appuntamenti, telefonate, chiacchiere, adulteri e abbandoni riserva poche sorprese lanciata com'è verso l'inevitabile happy ending. Per fanciulle romantiche che sognano l'amore vivendolo al cinema.
Nulla di nuovo sul fronte dell'amore, questo film ce lo comunica in modo allegro, simpatico, con personaggi accattivanti. Tutte le categorie e le casistiche sono citate, in un turbinio di luoghi comuni, a cui comunque va riconosciuta la fin troppo esplicita onestà nel non saper offrire nessuna prospettiva di visione nuova, e di voler offrire solo una commedia, divertente, e col pregio di non essere [...] Vai alla recensione »
Come il temibile What Women Want e i recenti (altrettanto temibili) Women e La mia migliore nemica e altri capolavori del genere chick flick (letteralmente «film per pollastrelle» e cioè per l'audience femminile). La verità è che non gli piaci abbastanza dispensa massime, stereotipi, consigli e ammonizioni al pubblico delle «donne» - a patto che per donne si intenda un gruppetto di trentaequalcosa [...] Vai alla recensione »