Ombre rosse

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Un film di John Ford. Con John Wayne, Thomas Mitchell, John Carradine, George Bancroft, Andy Devine.
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Titolo originale Stagecoach. Western, b/n durata 99 min. - USA 1939. MYMONETRO Ombre rosse * * * * 1/2 valutazione media: 4,70 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,70/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * *
 critican.d.
 pubblico * * * * -
John Wayne
John Wayne 26 Maggio 1907 Interpreta The Ringo kid
Thomas Mitchell
Thomas Mitchell 11 Luglio 1892 Interpreta Doc Boone
John Carradine
John Carradine 5 Febbraio 1906 Interpreta Hatfield
George Bancroft
George Bancroft 30 Settembre 1882 Interpreta Lo sceriffo Curly Wilcox
Andy Devine
Andy Devine (113 anni) 7 Ottobre 1905 Interpreta Buck
Claire Trevor
Claire Trevor 8 Marzo 1910 Interpreta Dallas
Nuovo Messico 1880: una diligenza lascia una città per raggiungere un forte.
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primo piano
Leggendaria epopea western
    * * * * *

Nuovo Messico 1880: una diligenza lascia una città per raggiungere un forte. I passeggeri sono una prostituta (Trevor), un commerciante di liquori, un banchiere, una donna incinta, un giocatore di professione (Carradine), un medico alcolizzato (Mitchell), uno sceriffo (Bancroft), ai quali si aggiunge Ringo (Wayne), evaso (ma è innocente) dal carcere per vendicarsi di Luca, assassino di suo padre. La diligenza fa sosta in alcune stazioni e alla fine del viaggio viene assalita dagli indiani. Nel frattempo i rapporti umani si sono intrecciati e ognuno ha rivelato se stesso. Il banchiere era semplicemente un ladro, la donna ha partorito, il giocatore muore, il medico si riscatta, il commerciante avrà qualcosa da raccontare, Ringo compie la sua missione. Lo sceriffo lo arresta, ma poi lo lascia fuggire con la prostituta. Non c'è dubbio che si tratti di uno dei più grandi film mai realizzati, riconosciuto universalmente anche dai recensori più severi e aristocratici. Per la prima volta un western si prestava a letture più articolate e profonde grazie anche alla (probabile) fonte, Palla di sego, di Maupassant. Il viaggio, i rapporti interni di un gruppo diversissimo, il pericolo che sovrasta e poi arriva, davano la possibilità a Ford di mostrare attitudini, anche intellettuali, che non gli venivano attribuite. Ecco dunque in campo i pregiudizi, il coraggio, la paura, il dolore e l'avventura, serviti da attori magnifici, compreso John Wayne, ritenuto fino ad allora un "bisteccone" monocorde e divenuto divo di massima grandezza. C'è anche l'epica, anche se non è il valore principale del film (l'epica era meglio rappresentata da un western di De Mille del '36, La conquista del West, con Gary Cooper): epica è l'iniziativa di Wayne di sposare la prostituta Dallas appena conosciuta; il corteggiamento notturno, di pochissime parole (alla Wayne, appunto), coi protagonisti appoggiati a una palizzata (importante elemento fordiano che serve a "dividere" la scena fisicamente e idealmente), è uno dei più straordinari momenti del cinema di Ford. Sul piano della tecnica cinematografica Ford presentava iniziative importanti: la cinepresa che corre parallelamente alla diligenza, per esempio. Da ricordare l'attacco finale degli indiani nel deserto, con Wayne che spara dal tetto della diligenza e col più liberatorio degli "arrivano i nostri" della cavalleria, con tanto di tromba che suona la carica. Ombre rosse dava il via a una stagione straordinaria del western in quel 1939, ultimo anno di pace che sarebbe diventato l'anno magico del cinema di ogni tempo, anche in Europa.

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Premi e nomination Ombre rosse MYmovies
Premi e nomination Ombre rosse

premi
nomination
Premio Oscar
2
7
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Quando i pregiudizi ammazzano più delle frecce

sabato 3 gennaio 2009 di ignazio Serra

In una diligenza che si porta da Tonto a Lordsburg vi si trova a bordo il mondo con le sue virtù e i suoi vizi. Vi è l’uomo che rappresenta la legge e chi ha l’etichetta di fuorilegge; colui che appare onesto e invece è un ladro; chi è additata come donna dai facili costumi e chi è schiavo dell’alcool o del gioco; come pure chi esercita una professione causa di molti mali. Lo stare in tanti, concentrati in uno spazio ristretto, li rende metafora della società, dove male e bene sembrano confondersi continua »

* * * * *

La leggenda del western.

venerdì 16 febbraio 2007 di Mario Sconamila

Ogni entità,seppur piccola,ha un preciso punto di riferimento."Ombre Rosse" è senza alcun dubbio il simbolo del cinema western,intendendo con questo termine l'autentica vita di frontiera piena di mille contraddizioni.Si compie normalmente l'errore di giudicarlo alla stregua della tecnica dei nostri giorni:quindi una pellicola malridotta(risente notevolmente dell'usura del tempo),una musica incomprensibile ai profani(che vinse un Oscar)e l'ingombrante(solo per chi non capisce)presenza degli indiani.A continua »

* * * * -

Western doc.

lunedì 28 gennaio 2008 di Chiari Alessandro

Se qualcuno vi chiede il titolo di un film epico, credo che possiate citare “Ombre rosse” in tutta sicurezza. Vi troneggia (per carità, l’origine è sempre la parola “trono”, ma non nell’attuale senso spregiativo) un imberbe John Wayne, circondato da un impressionante stuolo di caratteristi che fanno a gara nel superarsi in bravura, icona tagliata a colpi d’ascia ed insuperata in onestà, integrità, lealtà ma comunque (lui, rude uomo del west) capace di innamorarsi perdutamente al primo sguardo della continua »

* * * * *

Ecco il grande cinema western americano

lunedì 3 maggio 2010 di il cinefilo

OMBRE ROSSE del regista John Ford si potrebbe definire,a mio giudizio,il più grande film western realizzato negli stati uniti(ma ci sono anche altri "classici" come MEZZOGIORNO DI FUOCO). TRAMA:Nell'1880 una diligenza con a bordo un fuorilegge,una prostituta,un rappresentante di alcolici,un medico ubriaco e un meschino banchiere si dirige verso il New Mexico ma dovranno vedersela con gli indiani... RECENSIONE:il film è un compendio di molti "clichè" hollywoodiani(come li vedremmo oggi)e mi riferisco continua »

Il gambler John Carradine e il medico alcolizzato Thomas Mitchell: la signora è Louise Platt
Un gentiluomo non fuma in presenza di una signora.
Tre settimane fa ho estratto un proiettile a un tale che era stato ferito da un gentiluomo. Il proiettile era nella schiena.
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Il gambler John Carradine e il medico alcolizzato Thomas Mitchell: la signora è Louise Platt
Un gentiluomo non fuma in presenza di una signora.
Tre settimane fa ho estratto un proiettile a un tale che era stato ferito da un gentiluomo. Il proiettile era nella schiena.
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Il gambler John Carradine e il medico alcolizzato Thomas Mitchell: la signora è Louise Platt
Un gentiluomo non fuma in presenza di una signora.
Tre settimane fa ho estratto un proiettile a un tale che era stato ferito da un gentiluomo. Il proiettile era nella schiena.
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DVD | Ombre rosse

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 25 marzo 2015

Cover Dvd Ombre rosse A partire da mercoledì 25 marzo 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Ombre rosse di John Ford con John Wayne, Thomas Mitchell, John Carradine, George Bancroft. Distribuito da Dynamic Italia - DYNIT. Su internet Ombre rosse (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
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di Walter Veltroni

Per molti di noi il cinema è cominciato proprio con Ombre rosse. Non c’era cinema parrocchiale che non lo riproponesse a ogni piè sospinto. E la Rai, quando faceva un solo film al lunedì, sparava spesso la storia di Ringo Kid, bandito innocente e dal cuore d’oro. Ci appassionavamo, applaudivamo, ci entusiasmavamo alle scene dei combattimenti tra i passeggeri della diligenza e gli apaches. Ci commuovevamo alla storia d’amore tra John Wayne e Claire Trevor. Ma non sapevamo, allora, che stavamo vedendo, tra i pop corn e le patatine, un autentico capolavoro della storia del cinema. »

di Georges Sadoul

Verso il 1880 una diligenza guidata da un esperto postiglione (Andy Devine) attraversa i grandi spazi del Nuovo Messico con una ragazza di saloon (Claire Trevor), un dottore alcoolizzato (Thomas Mitchell), la moglie di un ufficiale, incinta (Louise Platt), un sudista in rovina (John Carradine), un banchiere che si scoprirà essere ladro (Berton Churchill), un rappresentante di whisky (Donald Meek) e uno sceriffo (George Bancroft). Per strada, s'aggiunge un fuorilegge (John Wayne) che lo sceriffo dovrebbe arrestare. »

di Gian Piero dell'Acqua

Il viaggio di una diligenza insidiata dagli indiani attraverso il deserto del Nuovo Messico, intorno al 1880. A bordo, la moglie di un ufficiale, incinta, e una ragazza di piccole virtù, un gentiluomo sudista e un medico alcoolizzato, un rappresentante di liquori e un arrogante banchiere in fuga. Inoltre, il postiglione, lo sceriffo e Ringo, un fuorilegge che viene tradotto in carcere. Durante una tappa, la moglie dell’ufficiale partorisce, assistita dal dottore che si è liberato dall’alcool con una buona dose di caffè, e dalla ragazza. »

di Ennio Flaiano

Nel cinema americano la tradizione del western non accenna a spegnersi: anzi non perde occasione per affermarsi sempre viva e brillante. Con gli ultimi tempi, quella attenzione – diciamo affettuosa e primitiva – verso i ricordi della storia nazionale, che si trovava in tutti i film a carattere avventuroso, si è nobilitata da un gusto nuovo, che scava in profondità. Pur rispettando la buona retorica dell’aria aperta, si sono aggiunte ai film recenti, delle intenzioni più, sostanziose. Chiamiamole pure letterarie se non c’è altro affettivo che indichi quel contributo di sale dato alle storie e se così vanno indicate le prospettive profonde che queste acquistano, prospettive che una volta non toccavano un tal genere di cinematografo e entravano soltanto nel giuoco dei romanzieri. »

Ombre rosse | Indice

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