Il nuovo film dedicato alla celebre creatura con le orecchie gigantesche si è trasformato in un caso cinematografico raro.
di Andrea Chirichelli
Oltre ai blockbuster americani e ai fenomeni animati giapponesi e cinesi, c’è anche un film russo che sta facendo parlare di sé, negli ultimi tempi. L’ondata di entusiasmo che sta accompagnando Cheburashka 2 ha assunto dimensioni tali da trasformare il nuovo film dedicato alla celebre creatura con le orecchie gigantesche (personaggio della letteratura per ragazzi sovietica, creato dallo scrittore ?duard Uspenskij nel 1966) in un caso cinematografico raro, capace di imporsi non soltanto come prodotto di intrattenimento ma come vero fenomeno sociale.
Uscito nelle sale il 1° gennaio, il sequel ha registrato sin dalle primissime ore numeri che hanno sorpreso anche gli osservatori più ottimisti: oltre un miliardo di rubli incassati nella sola giornata d’esordio, con file ai botteghini e proiezioni sold-out dall’Estremo Oriente russo fino alle capitali europee dove la distribuzione è stata avviata in simultanea. Un risultato che conferma l’enorme capitale simbolico del personaggio, già rilanciato nel 2023 con il precedente Cheburashka (che con 95,7 milioni è il maggior incassi della storia del cinema russo), e che ora trova una sua piena maturazione commerciale. Nel corso delle settimane successive l’ascesa non ha accennato a rallentare: gli incassi hanno superato i 5,7 miliardi di rubli a metà gennaio, collocando il film in cima alle classifiche annuali globali e rendendolo uno dei titoli più redditizi nella storia recente del cinema russo. La performance è stata talmente solida da inserirlo nella top 3 mondiale del box office settimanale, dietro soltanto a due colossi hollywoodiani come Avatar: Fuoco e Cenere e Zootropolis 2.
Un risultato che testimonia la sorprendente competitività di una produzione nazionale in un mercato ancora segnato dalla riduzione delle uscite internazionali e che, proprio per questo, trova nel pubblico una disponibilità maggiore a riscoprire storie e personaggi dell’immaginario culturale russo. Gran parte del successo di Cheburashka 2 è legata alla capacità del film di parlare contemporaneamente a più generazioni. Gli adulti ritrovano l’eco dei cartoni animati dell’infanzia, mentre i più piccoli si affezionano immediatamente alla figura buffa e gentile della creatura protagonista. La scelta di collocare l’uscita nel periodo festivo si è rivelata strategica: le famiglie hanno affollato le sale, trasformando il film in un appuntamento quasi rituale delle vacanze invernali. Il film punta a chiudere la sua corsa ben oltre l’equivalente di 100 milioni di dollari in Russia e almeno 150 nel resto del mondo.