L'autore casertano torna al cinema con Duse, protagonista Valeria Bruni Tedeschi. In Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e da oggi al cinema.
di Fabio Secchi Frau
Pietro Marcello è uno dei registi più originali e riconoscibili del panorama cinematografico europeo. Autore di oltre dieci film, tra documentari e lungometraggi, presentati nei più importanti festival internazionali, Marcello ha costruito un linguaggio visivo e narrativo profondamente umanista e romantico, in cui la memoria, il paesaggio e il volto umano diventano strumenti di indagini poetica e politica.
Il suo stile, influenzato dall'arte proto-impressionista italiana di fine Ottocento e da una tradizione cinematografica che guarda a Vittorio De Seta, Ermanno Olmi e Pier Paolo Pasolini, si nutre di materiali d'archivio e di una scrittura sceneggiaturale che privilegia il frammento, la suggestione e il racconto popolare. Non cerca linearità, ma la vibrazione emotiva, il dettaglio che resiste al tempo, la voce che emerge dal margine.
Da oggi è al cinema il suo nuovo film, Duse, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, con una straordinaria Valeria Bruni Tedeschi nei panni di Eleonora Duse.
Nato a Caserta nel 1976, Pietro Marcello frequenta l'Accademia di Belle Arti, dove studia pittura. Dopo un impiego come insegnante nelle carceri napoletane, lavora come organizzatore e pianificatore della stagione cinematografica Cinedamm, tra il 1998 e il 2003, al Damm di Montesanto di Napoli.