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MedFilm Fest 2021, il cinema del Mediterraneo è in streaming su MYmovies

Ecco i titoli visibili dal 6 al 14 novembre, uno straordinario viaggio alla scoperta di una delle aree più affascinanti e culturalmente ricche del mondo. ACCEDI | SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO »
di Paola Casella

giovedì 28 ottobre 2021 - mymovieslive

“Il racconto del Mediterraneo sul grande schermo”: è questo il modo più sintetico per descrivere il MedFilm Festival, giunto quest’anno alla sua 27esima edizione, il che lo rende il veterano assoluto fra i festival cinematografici romani. La nuova edizione si svolgerà nella Capitale dal 5 al 14 novembre, nonché online su MYmovies poiché, pur svolgendosi quest’anno in presenza (diversamente dallo scorso anno, causa pandemia), Ginella Vocca, presidente, fondatrice, ideatrice e musa del festival, ha voluto riproporre una versione ibrida “in modo che il nostro programma possa raggiungere anche i paesini più lontani, e tanto pubblico possa seguire i nostri film”.

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«Il MedFim Festival è una vetrina per le culture dei Paesi dell’area mediterranea. Sono 24, 13 dei quali europei, e speriamo di abbattere il muro del pregiudizio del sistema commerciale del cinema italiano” che ha difficoltà a distribuire i film di questa parte del mondo, quando invece “possono darci soluzioni per affrontare un presente tanto complesso».
Ginella Vocca

Ecco i titoli visibili su MYmovies che fanno parte del programma di questa 27esima edizione, come illustrato dal direttore artistico Giulio Casadei.

IL CONCORSO LUNGOMETRAGGI
Corpo e desiderio
“Il tema ricorrente fra i nove film in concorso per il premio Amore & Psiche è l’incontro con l’altro, che si articola attraverso la riscoperta del corpo e della sessualità” A questo proposito è emblematico Death of a Virgin, and the Sin of not Living di George Peter Barbari,“un viaggio di iniziazione di quattro giovani che percorrono la costa libanese con l’obiettivo di perdere la verginità: un percorso che da fisico diventa intimista e personale”. 

Il valore della memoria
On the Fence di Nesrine Eòl-Zayat è “un documentario intimo e familiare che racconta il viaggio della regista dal Cairo verso il suo villaggio natale nel nord dell’Egitto”. La memoria è invece ciò che sta perdendo l’anziano ospite di una casa di riposo che “ogni giorno si innamora della stessa donna e il giorno dopo se ne dimentica” in Sanremo di Miroslav Mandic, che tratta “il tema difficile della demenza senile con dolcezza, empatia e levità”, mentre Commitment Hasan di Semih Kaplanoglu, “grande regista turco amico del MedFilm Festival e vincitore dell’Orso d’Oro alla Berlinale con Miele, mette in scena i dilemmi morali e il senso di responsabilità di un contadino nell’entroterra della Turchia”.


IL CONCORSO CORTOMETRAGGI
Fra i 24 titoli in gara segnaliamo due titoli che riprendono temi trattati dai lungometraggi in gara: Trumpets in the Sky di Rakan Mayasi, che tratta anch’esso del traffico del seme dei detenuti palestinesi, e Jmar di Samy Sidlai, che tratta di nuovo l’argomento del potere del desiderio. Da segnalare anche Sisters di Katarina Resek, “video artista che racconta la sorellanza e la guerra al patriarcato”, come fa presente Alessandro Zoppo, Responsabile cortometraggi, e Figlio santo di Aliosha Massine, unico titolo italiano in competizione, “surreale storia della natività all’interno di un rapporto di coppia, con Tea Falco coprotagonista”.


FUORI CONCORSO
Fiori all’occhiello sono la riproposta, a vent’anni dalla sua realizzazione, di Viaggio a Kandahar di Moshen Makhmalbaf, che consentirà “una riflessione sulla situazione attuale in Afghanistan”, e la commedia surreale Eastwood di Alireza Rasoulinejad, che “recupera elementi metacinematorafici nel raccontare la vicenda di un regista alla ricerca del sosia di Clint Eastwood”.
 

OSPITI D’ONORE
Quest’anno i due ospiti d’onore, la Slovenia “nel corso del suo semestre europeo” e il Marocco, portano al MedFilm Festival l’uno un focus sulle registe slovene contemporanee, l’altro il film Death for Sale di Faouzi Bensaidi (che riceverà dal festival il Premio alla Carriera e terrà qui una Masterclass) e il documentario Before the Dying of the Light di Ali Essafi, che racconta il Marocco anni ’70 attraverso materiali d’archivio.


PERLE
Nella sezione dedicata al cinema italiano indipendente non poteva mancare Europa di Haider Rashid, premiato in tutto il mondo e legato a una delle tematiche care al MedFilm Festival, ovvero la migrazione. Leonardo Di Costanzo, che terrà una Masterclass al festival, verrà invece omaggiato dalle proiezioni dei suoi Cadenza d’inganno e L’intervallo. La selezione dei cortometraggi selezionati in concorso dalla Settimana della Critica durante l’ultima Mostra del Cinema di Venezia verrà infine presentata al pubblico del MedFilm Festival dalla Delegata generale Beatrice Fiorentino. Segnaliamo soprattutto Inchei di Federico Demattè, su un ragazzo Rom cresciuto nella periferia milanese che prova lo strazio di lasciare i propri cari, L’incanto di Chiara Caterina sulla dark side dell’attualità italiana e L’ultimo spenga la luce di Tommaso Santambrogio, storia di un addio con Valentina Bellè e Yuri Casagrande Conti.


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