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Il Torino Film Festival sotto una nuova stella per l’edizione 2020

Nuova veste, nuovo stile e nuovi premi con il simbolo della Mole. La 38esima edizione al via il 20 novembre.
di Tommaso Tocci

giovedì 24 settembre 2020 - Torino Film Festival

Consueto appuntamento di fine anno del panorama festivaliero, il Torino Film Festival accoglie la sfida del 2020 e rilancia, cambiando pelle nell'ambito di un complesso progetto di rinnovamento che porterà, tra le altre cose, un nuovo logo e dei nuovi premi che raffigurano la stella in cima alla Mole Antonelliana.

In programma dal 20 al 28 novembre, e disponibile anche in streaming, la trentottesima volta del TFF sarà un “festival diffuso”, come lo chiamano gli organizzatori, aperto a vari luoghi torinesi e del Piemonte. “Identità e luoghi” è infatti il focus dichiarato, con le dodici punte della stella della Mole che rappresentano i dodici spazi di proiezione, che includono tra i vari cinema anche l’Accademia Albertina di Belle Arti e il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.
 

La stella è stata assolutamente al centro della conferenza di presentazione, in diretta dalla Mole, cuore della città di Torino e del Museo del Cinema. È stata mostrata con orgoglio non soltanto come elemento essenziale della nuova veste grafica del festival ma in modo molto tangibile, con la sua stampa “4D” in polimeri realizzata dal Politecnico di Torino, come nuovo premio che verrà assegnato ai vincitori del concorso. Un rinnovamento d’immagine evidentemente molto sentito dai vertici del TFF, Domenico De Gaetano (direttore del Museo Nazionale del Cinema) e Stefano Francia di Celle, nuovo direttore artistico del festival.

La stella, come il fascio di luce della sala cinematografica, guarda lontano proprio come il festival, che a quasi due mesi dall’evento non ha alzato il velo sui film in programma. Sappiamo che ci saranno 12 lungometraggi, che si affiancano a 12 corti, e che la giuria sarà composta da sole donne. Sarà un programma “all’insegna della diversità culturale, attento al settore educational e deciso a favorire la distribuzione in sala”, dice Francia di Celle. L’unico titolo per ora anticipato è quello di The Truffle Hunters (regia di Michael Dweck e Gregory Kershaw), un docu-film sui cercatori del tartufo d’Alba che è prodotto da Luca Guadagnino e sarà presentato in anteprima italiana con un evento speciale dopo aver debuttato al Sundance.

Molta enfasi anche sulle masterclass, il cui carattere sarà “di dialogo, e non celebrativo”, nelle parole del direttore. Già definitivo l’elenco, che vedrà Stefania Sandrelli assieme ad Andrea Occhipinti in “Imprevedibile Stefania”, il regista russo Aleksandr Sokurov in una “Spedizione torinese” con gli allievi della scuola di cinema di San Pietroburgo, “La natura nel cinema” a cui parteciperà Giorgio Diritti (il cui Volevo nascondermi (guarda la video recensione) è valso a Berlino il premio all’interprete Elio Germano, e che merita di essere riscoperto dopo un’uscita limitata dall’emergenza sanitaria) e l’incontro “Formare le nuove generazioni di filmmaker e attivisti” con il regista iraniano Mohsen Makhmalbaf.


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