Parte “Scelte di classe. Il Cinema a scuola” il progetto legato alla film literacy ideato da Alice nella città in collaborazione con TIMVISION per stare accanto ai docenti e agli studenti anche in questo momento. Il progetto è realizzato su scala nazionale grazie al sostegno del MIBAC e del MIUR ed è rivolto alle scuole primarie e secondarie attraverso la piattaforma “Scelte di classe” che ha già visto riunirsi, nella sua prima fase, tutta la filiera dell’audiovisivo.
L’iniziativa prende il via nelle scuole proprio per stare accanto ai docenti, offrendo sia un corso di formazione di 18 ore, sia la possibilità di accedere a una library più ampia che assieme a quella di Scelte di classe formerà un unico ecosistema, ampliando la proposta con nuovi titoli, percorsi e spunti di visione suggeriti da critici e formatori.
Baricentro del progetto sarà la visione streaming sia sulla piattaforma Scelte di classe realizzata, grazie alla collaborazione di MYmovies.it, sia su TIMVISION a cui si abbinerà poi anche la Sala Web. Uno spazio virtuale per 500 studenti che vuole replicare l’esperienza condivisa e di connessione sociale, necessaria per non disperdere lo sviluppo di una corretta pedagogia visiva.
Un’opportunità mai così preziosa come in questo momento segnato dall’emergenza sanitaria in atto in seguito alla quale è stata disposta la chiusura temporanea delle scuole e delle sale cinematografiche.
Ogni film presente in piattaforma sarà raccontato e “approfondito” attraverso una scheda critica, arricchita nel tempo da sequenze, prolungamenti, video recensioni e bibliografie che permettono di rimbalzare da una visione a un’altra.
Gli insegnanti potranno contare su una library di film organizzata per fasce di età (8-10 |11-13 | 14-16 | 16 +), che Alice nella città ha selezionato tra film d’animazione, opere contemporanee, documentari, e cinema classico, con l’obiettivo di presentare un’ampia varietà di generi, temi e culture. Cinque i film che compongono i diversi percorsi tematici di visione: tre visibili in streaming su piattaforma e due negli appuntamenti della sala virtuale con i ragazzi che potranno interagire inserendo un loro commento che sarà condiviso con i tutor e gli educatori che supporteranno la discussione.
In un momento come questo il cinema come mezzo di istruzione non è solo una buona iniziativa ma una Soluzione. Se avessi dovuto seguire lezioni on line sarei stata un'alunna ancora peggio di quella che sono stata. Penso alle distrazioni continue e alla ben nota pigrizia dell' "é intelligente ma non si applica”. Le immagini sono una soluzione, perché sono il linguaggio corrente delle nuove generazioni. In un contesto in cui siamo bombardati dalle immagini di qualsiasi genere il cinema e soprattutto un certo tipo di cinema può fare la differenza. Il cinema può insegnarci a cambiare la percezione del tempo, a comprendere la durata di un racconto, ad accogliere una nuova sensibilità o a conoscere una nuova storia. Il mio primo cineforum a scuola è stato deleterio, avevo 14 anni e ci hanno fatto vedere Fragole e sangue di Stuart Hagmann, penso di non esserermi mai annoiata tanto. Sicuramente esiste una cinematografia utile e funzionale ad ogni fascia di età e ad ogni percorso di studio. Quando all'appuntamento successivo abbiamo visto The Truman Show di Peter Weir mi si è aperta la testa ed ho scoperto un mondo.