Il tono scelto per il film manca però di sensibilità e risulta poco rispettoso dei veri malati. Da giovedì 21 marzo al cinema.
di Paola Casella
Amadeus (Nick Nolte) ha 76 anni ed è malato di Alzheimer. Al funerale della moglie Maggie si presenta all'altare e imbastisce un elogio del seno generoso della consorte defunta, dopodiché si rintana a vivere nel disordine crescente della loro casa coniugale. Il suo unico figlio Nick si è trasferito dagli Stati Uniti all'Inghilterra e la situazione di Amadeus peggiora di giorno in giorno, finché Nick non decide di trasferire il padre a Londra insieme alla sua famiglia: la moglie inglese Sarah e la figlia Tilda, di dieci anni (interpretata dalla figlia reale di Nick Nolte). Tilda ama profondamente il nonno e accetta tutte le sue eccentricità, ma Sarah è sconvolta dalle iniziative di Amadeus che manda a fuoco la cucina, fa a pezzi il giardino e fa pipì nel frigo scambiandolo per la stanza da bagno. Per evitare al nonno la casa di riposo, Tilda decide allora di portarlo con sé in viaggio verso Venezia, il luogo in cui Amadeus e sua moglie Maggie sono stati più felici.
È questo il viaggio indimenticabile che dà il titolo al film scritto (insieme a Jojo Moyes, l'autrice di chick lit che ha firmato Io prima di te) e diretto da Til Schweiger, attore tedesco di una certa notorietà (lo ricordiamo in Bastardi senza gloria) rifacendo in chiave hollywoodiana il suo successo di box office in Germania Honig im Kopf.