Scappa - Get Out rappresenta un bell'esempio di quel cinema che tanto ci piace: è brillante, intelligente, divertente, colto. L'esordiente regista Jordan Peele, comico di colore famoso per "Key & Peele", programma di successo in America, da sagace intellettuale quale è, desiderando portare sugli schermi una satira sociale sul tema del razzismo, ha deciso di travestirla da film horror e di giocare con tutti gli stereotipi del genere, per rendere ancor più raffinata ed interessante la sua brutale parabola sull'America di Donald Trump.
Il film è impregnato di richiami alla politica e alla storia americana (l'ambientazione del film ricorda una tenuta post coloniale, non lontana dalla Candyland di Django Unchained) che aiutano il regista ad intavolare un discorso serissimo e piuttosto acuto sulla natura dell'America di oggi, e tutto questo viene svolto nel migliore dei modi possibili: non si affronta "di petto" la questione, bensì la si traveste da film di genere, in questo caso si parte dalla commedia satirica, per poi arrivare al thriller e all'horror, con un finale all'insegna del massacro e di bizzarri interventi chirurgici da eugenetica nazistoide.