Girato in 35 mm, un'opera su una figura storica che merita di essere ricordata. In Concorso.
di Giancarlo Zappoli
Jean Moulin torna in Francia dall'Inghilterra, dove ha incontrato il generale De Gaulle, e riesce a far sì che il movimento resistenziale superi le divisioni interne per combattere unito contro i nazisti. La sua è un'attività sotto copertura ma quando lascia Parigi per raggiungere a Lione i compagni di lotta viene tradito e messo nelle mani di uno dei più feroci torturatori: Klaus Barbie.
László Nemes torna ad affrontare il tema della ferocia nazista attraverso la figura di un eroe della Resistenza francese. Il risultato è un film dall'impianto classico, girato in 35 mm, che solo in alcune situazioni lascia spazio a scelte visive di impianto positivamente virtuosistico, che in Francia (ma purtroppo non solo) ricorda a coloro che pretenderebbero di riscrivere la Storia che quanto accaduto non può essere cancellato a piacimento.
Figure come Jean Moulin meritano di essere ricordate. Il cinema può dare in materia un suo determinante contributo e il fatto che la Disney sia tra i sostenitori dell'operazione è positivo.