Dopo aver annunciato The Inerasable, la splendida ghost story di Nakamura Yoshihiro, il Far East Film Festival di Udine (22-30 aprile) anticipa un altro gioiello della diciottesima line-up: restiamo sempre in Giappone, una delle patrie più fertili del nuovo cinema asiatico, ma abbandoniamo il J-horror per un'opera espressamente d'autore. Ed ecco l'attesissimo Three Stories of Love di Hashiguchi Ryosuke.
Dal mosaico di America oggi, dunque, al mosaico di tre storie che raccontano implacabilmente la passione nelle sue declinazioni più universali e dolorose (un uomo distrutto dall'assassinio della moglie, un avvocato gay che ama non riamato, una casalinga trascurata dal marito). Tre storie che si sfiorano e una tessitura geometrica che rivela tutta l'abilità di Hashiguchi Ryosuke, classe 1962, collezionista di premi e di talenti (oltre ad essere il regista di film ben impressi nella memoria, i cult All Around Us del 2008 e Hush! del 2001, è anche sceneggiatore, attore e romanziere).