The Teacher

Film 2016 | Commedia +13 102 min.

Titolo originaleUcitelka
Anno2016
GenereCommedia
ProduzioneSlovacchia, Repubblica ceca
Durata102 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diJan Hrebejk
AttoriZuzana Mauréry, Csongor Kassai, Peter Bebjak, Martin Havelka, Ondrej Malý Éva Bandor, Zuzana Konecná, Monika Certezni, Tamara Fischer, Ina Gogálová, Richard Labuda.
Uscitagiovedì 7 settembre 2017
DistribuzioneSatine Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Regia di Jan Hrebejk. Un film con Zuzana Mauréry, Csongor Kassai, Peter Bebjak, Martin Havelka, Ondrej Malý. Cast completo Titolo originale: Ucitelka. Genere Commedia - Slovacchia, Repubblica ceca, 2016, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 7 settembre 2017 distribuito da Satine Film. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

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The Teacher
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Il direttore di una scuola organizza un incontro con i genitori che si preannuncia molto molto complicato. In Italia al Box Office The Teacher ha incassato 728 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera che supera l'aneddotica da commedia per passare ad un livello più elevato di lettura: la stigmatizzazione del socialismo reale.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 28 agosto 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 28 agosto 2017

Bratislava 1983. In una classe di liceo arriva una nuova insegnante, Maria Drazdĕchová, la quale, dopo essersi presentata, fa una particolare richiesta agli allievi. Ognuno di loro dovrà alzarsi e dire quale lavoro fanno i genitori. Mesi dopo viene convocata proprio una riunione dei genitori perché qualcuno ha denunciato un fatto grave: l'insegnante, appellandosi al suo stato di vedova, si fa fare lavori gratis da genitori e studenti. In cambio arrivano suggerimenti per l'interrogazione o buoni voti. La preside chiede ai genitori di assumere una posizione chiara in materia.

Anche se potrebbe sembrare impossibile, la storia di questo film si ispira fatti realmente accaduti allo sceneggiatore Petr Jarchovský quando era studente a Praga sul finire degli anni Settanta. Anzi, come si è premurato di specificare, le richieste era molto più dirette di quelle ammantate di gentilezza e falsa ritrosia affidate all'interpretazione di Zuzana Maurery, che ha conquistato il premio per la migliore attrice al festival di Karlovy Vary.

Approfittando di un ricordo che gli ha, in qualche misura, condizionato la visione sul mondo (come lui stesso afferma) ha affidato a Jan Hřebejk una vicenda che può essere affrontata con diverse chiavi di lettura. A chi scrive, ad esempio, è accaduto alle elementari (in Italia) di sentirsi chiedere quale fosse il lavoro di padre e madre. La finalizzazione (l'ho capito dopo ovviamente) era quella di tracciare una mappa socioeconomica della classe. Qui invece la motivazione è strettamente personale (dalla spesa alle riparazioni degli elettrodomestici) ma vi si innesta il ruolo che l'insegnante ha nel Partito Comunista di una Repubblica Ceca che guarda a Occidente ma non dimentica i carri armati a Praga. Si supera così l'aneddotica da commedia per passare ad un livello più elevato di lettura.

Chi rappresenta il Potere (scolastico ed extra scolastico) non ha più bisogno di imporre brutalmente il proprio volere e la soddisfazione delle proprie esigenze. Può farlo blandendo, facendo passare le richieste sotto la veste dell'aiuto a chi ha davvero bisogno, fingendo comprensione per chi si sottrae ma intervenendo poi con una vendetta servita a freddo. Dall'altro lato (e in montaggio alternato) abbiamo la riunione dei genitori da cui emergono non solo le ipocrisie o le richieste di giustizia ma anche (e soprattutto) il ritratto di un sistema politico che si proclama egualitario ma che in realtà ripropone le stratificazioni sociali del capitalismo esercitando su di esse uno stretto controllo. Al regista e allo sceneggiatore però interessa andare oltre alla stigmatizzazione del socialismo reale. Si chiedono cioè se quel tipo di assoggettamento 'volontario' ai voleri del Potere sia appartenuto solo a un passato e a regimi ormai superati dalla Storia o sia invece universale. Si esce dal film con questa domanda che ci chiede una risposta non manichea.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 13 settembre 2017
Flyanto

 L'insegnante nominata nel titolo del film , "The Teacher", è del tutto particolare: donna di mezza età, vedova di un esponente di spicco del partito comunista, ben preparata nello svolgere il proprio lavoro presso un liceo di Bratislava, si dimostra però sin dal primo giorno di scuola molto più interessata ai mestieri che svolgono i genitori degli alunni [...] Vai alla recensione »

martedì 26 settembre 2017
loland10

“The Teacher. Una lezione da non dimenticare” (Učiteľka- The Teacher, 2016) è il sedicesimo lungometraggio del regista slovacco Jan Hrebejk.             Una pellicola ‘didattica’ per spiegare la storia al di fuori di una scuola liceale e dentro un aula con alunni adolescenti presi avidamente da un’insegnan [...] Vai alla recensione »

domenica 22 ottobre 2017
Roberto S.

La storia si svolge nella Cecoslovacchia un tempo comunista ma resta del tutto attuale.  Quanti di noi sono disposti ad apporsi ad abusi di potere e intrallazzi vari, pagando il conto più o meno salato? Film coinvolgente, con interpreti convincenti,  si ride anche.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 8 settembre 2017
Alissa Simon
Variety

I prolifici autori cechi Jan Hiebejk e Pets Jarchovsk (regista e sceneggiatore) tornano al loro meglio con un dramma ambientato a Bratislava negli anni ottanta, dando un tocco ironico e divertente alla vicenda di un'insegnante di scuola media che sfrutta la sua posizione per ottenere favori dai suoi studenti e dai loro genitori. Da Internazionale, 8 settembre 2017

giovedì 7 settembre 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Bratislava inizio armi Ottanta. Esiste ancora la Cecoslovacchia e apparentemente salda resta la sua natura di "repubblica popolare" ancorata al "campo socialista". Le prime battute alternano l'arrivo in una classe delle medie della nuova insegnante Maria Drazdechova al flash forward della riunione dei genitori della medesima classe convocati dalla direttrice per discutere una grave questione.

NEWS
TRIESTE FILM FESTIVAL
martedì 20 dicembre 2016
 

Chi pensa che dietro alla cortina di ferro ci fossero soltanto grigiore e austerità non ha ancora visto le gonne colorate e le scarpe charleston di Maria Drazdechova: siamo a Bratislava, nella Cecoslovacchia del 1983 che inizia a sbirciare verso ovest, [...]

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