Game Therapy

Film 2015 | Azione +13 97 min.

Titolo originaleGame Therapy
Anno2015
GenereAzione
ProduzioneItalia
Durata97 minuti
Regia diRyan Travis
AttoriLorenzo Ostuni, Federico Clapis, Elisa Piazza, Leonardo Decarli, Daniele Sodano Riccardo Cicogna, Elisabetta Torlasco, Jennifer Mischiati, Monica Faggiani, Vittorio Apicella, Lorenza Pisano.
Uscitagiovedì 22 ottobre 2015
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,39 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ryan Travis. Un film con Lorenzo Ostuni, Federico Clapis, Elisa Piazza, Leonardo Decarli, Daniele Sodano. Cast completo Titolo originale: Game Therapy. Genere Azione - Italia, 2015, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2015 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,39 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Game Therapy
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I protagonisti del film sono giovani youtubers che stanno spopolando sul web: Lorenzo Ostuni in arte Favj e Federico Clapis. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello. In Italia al Box Office Game Therapy ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,3 milioni di euro e 741 mila euro nel primo weekend.

Game Therapy è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente no!
1,39/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 1,17
CONSIGLIATO NO
Un'idea formidabile e potenzialmente eccitante diventa un film retroguardista e con una trama pieno di buchi.
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 21 ottobre 2015
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 21 ottobre 2015

Due ragazzi, grandi appassionati di videogiochi ma in difficoltà nella vita reale, scoprono un luogo segreto. Tra le righe del codice sorgente di un noto videogioco, il suo sviluppatore ha inserito le coordinate per giungere in una stanza dove ha installato un macchinario in grado di trasportare la mente di chi "gioca" all'interno di ambienti virtuali simili ai più noti videogiochi (nessuno li nomina ma girano dalle parti di Assassin's Creed, Call of Duty, Uncharted, Dance Dance e GTA). I due amici cominceranno ad esplorarli, uno nell'ambiente virtuale, l'altro dietro la console per guidarlo e lo aiutarlo. Nella ricerca di un modo per trasferirsi definitivamente nella realtà virtuale però si intrometterà la vita vera, che almeno per uno dei due (complice anche la "terapia" fatta nei videogiochi virtuali) comincerà ad ingranare con la controindicazione di rovinare il rapporto con l'altro amico più determinato a rifugiarsi per sempre nel mondo di finzione.
Era sicuramente un'ottima idea quella di travasare alcuni dei più grandi volti di YouTube al cinema, contaminare l'intrattenimento del grande schermo con le competenze, il tono e le idee di chi sul piccolissimo parla ai propri (quasi) coetanei. Indipendentemente dai possibili esiti, lo spirito pareva anche il migliore: una storia tra videoludico e reale. Sembrava davvero ciò di cui il cinema italiano avesse bisogno: un punto di vista diverso. Impossibile però guardare con favore un film come Game therapy che sembra girato in barba alle più elementari regole della narrazione, dotato di una trama piena di buchi e scritto (o sarebbe meglio dire "tradotto" visto che la prima stesura è stata fatta in inglese e si sente) in una lingua lontanissima da quella parlata. Sarebbe stato sciocco pretendere lo stato dell'arte del cinema, ma anche solo un film di buona fattura con qualche idea sarebbe stato più che accettabile.
La forza di Federico Clapis e Favij (i protagonisti della storia) è quella di appartenere ad una categoria più vasta che, prima nella storia, fa ciò che storicamente è stato sempre in mano agli adulti: ovvero l'intrattenimento per ragazzi. Il cambio di linguaggio non solo verbale ma anche audiovisivo è epocale, difficile da comprendere per chi non abbia l'età giusta e proprio per questo così necessario (il disprezzo che spesso generano è la miglior dimostrazione della loro novità). Che proprio due dei più noti youtuber vengano coinvolti in un'operazione molto più vecchia e tradizionalista di quello che fanno online è sconfortante. Game Therapy suona come un film di genere indipendente americano nei suoi momenti migliori (le riprese di seconda unità, ovvero inseguimenti e genericamente l'azione) ma come un brutto film tv nei peggiori. Racconta di due personaggi che reagiscono differentemente all'isolamento sociale non solo senza riuscire a renderne il dramma (sarebbe stato comunque un problema ma in fondo comune a tanti altri film), ma senza riuscire a spiegarlo. Se il personaggio di Favij ha una parabola chiara, molto meno lo è quella di Clapis. Come mai non si applichi, perché di colpo cominci ad andare meglio a scuola e da dove tragga le conoscenze che lo migliorano subitaneamente, cosa gli faccia cambiare opinione e come nasca il sentimento per la ragazza di cui si innamora sono tutti elementi spiegati malissimo se non proprio non raccontati. Ma è solo una parte dei problemi perché molto peggio però il film riesce a farlo con gli errori di continuità (personaggi che sono a terra in un'inquadratura, nella successiva sono in piedi).
Dall'altra parte la linea di trama più d'azione (sulla carta la più forte), quella che vede coinvolti i due in una dinamica da Matrix con i videogiochi, è sfruttata con il freno a mano, senza il piacere del partecipare dal vero ai videogiochi, senza l'eccitazione di un'esperienza di impossibile realtà virtuale. Da un film che si fregia della partecipazione di uno dei gamer più importanti d'Italia, una simile visione retroguardista della videoludica fa davvero specie e fa pensare più ad un punto di vista di chi ai videogame non ci ha mai giocato e non ne ha mai capito il senso che altro.
Che ancora il mondo virtuale sia un rifugio per disadattati in un film del 2015, uno per di più che vanta la partecipazione dei nuovi talenti del linguaggio e dell'intrattenimento anche videoludico, è quasi incomprensibile.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 22 ottobre 2015
Savross85

Finchè produrremo film che vogliono scimmiottare quelli americani, senza averne i mezzi (e le idee), il cinema nostrano cadrà sempre più in basso. Del resto, a parer mio, questa era un'idea già persa in partenza. Volere usare dei volti cari ad una parte di mondo che bazzica youtube, e trasportarli sul grande schermo non poteva funzionare, se non con risultati trash. [...] Vai alla recensione »

domenica 31 luglio 2016
djspesso

Quando sono venuto a conoscenza di questo film l'idea che potesse essere un bel film non mi ha sfiorato nemmeno da lontano ma, complice l'estate, ho deciso di "farmi del male" e passare così una serata diversa guardando il dvd di questo Game Terapy e beh .. devo dire che alla fine sono rimasto doppiamente sorpreso ma andiamo con ordine.

sabato 22 aprile 2017
critichetti

Sulla scia della Youtubemania degli ultimi anni,ecco approdare nel 2015 sui grandi schermi questo film,che ha come protagonisti quattro youtubers italiani all'epoca (e forse anche ora,non lo so perchè non li seguo) molto in voga tra gli adolescenti.Ora:ci tengo a precisare che questa recensione non ha nulla a che fare con i personaggi "youtubiani" che personalmente non seguo e [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 ottobre 2015
Paperinik

E' chiaro dal trailer che si tratta di un prodotto indecente anche solo sotto l'aspetto tecnico. Com'è possibile che ci siano eccellenti registi italiani che faticano a mettere assieme i soldi per fare un film e nel frattempo escano al cinema simili indegnità? Mi auguro soltanto che sia raccomandato, altrimenti siam messi peggio di quanto credessi!

giovedì 22 ottobre 2015
Parodi G.

Avevo un sacco di aspettative per questo film. Ed invece la delusione è stata grande, grandissima. Concordo in sostanza con la recensione lasciata da mymovies.

giovedì 29 ottobre 2015
Cannataalessio

Mi chiedo come sia stato possibile produrre e distribuire un film così. Non è nemmeno da considerare un film, solo pura spazzatura. Doveva finire massimo su youtube, il cinema non merita queste umiliazioni. Mi dispiace, ma ancora una volta siamo caduti più in basso che mai.

lunedì 7 marzo 2016
Robi14

Capisco l'intento innovativo di far recitare personaggi amati dal pubblico di You tube e reali protagonisti nell'argomento trattato, ma per quanto voglia trarne del bene, voglia vedere la genuinità del prodotto italiano, alla fine, ho dovuto sforzarmi per vederlo. Ho visto pochi film così mal recitati e noiosi. Tra l'altro l'argomento in una visione ampia non è [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 ottobre 2015
strikefight

Bella a tutti ragazzi e benvenuti in questa nuova recensione sono strikefight ed oggi siamo su Game Therapy un film bello fatto di robe... L ho visto il film , ovviamente dal pc , e devo dire che se questa recensione vi è piaciuta lasciate un commento e un mi piace e noi ci rivediamo alla prossima recensione bella ragazzi.

sabato 24 ottobre 2015
dariotto

perchè non guardare un film dei nuovi eroi, dei giovanissimi ,per essere un film di novelli attori Italiani ben recitato. è fatto bene con grandi effetti speciali. una storia che fila fino alla fine, ci è piaciuto parecchio . inaspettatamente direi ,lo riguardero volentieri

Frasi
"Nella vita non puoi riavviare, hai solo una chance, devi giocartela!"
Una frase di Francesco (Lorenzo Ostuni)
dal film Game Therapy - a cura di Giacomo2000
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

«Si è appena lasciata con il suo tipo ed è carica come una bestia». «Perché non resettiamo tutto e ci diamo un'altra chance?». Slang tecno-giovanile tradotto dall'americano in milanese e lessico miserrimo colpiscono come una mazzata. E fanno la personalità del fenomeno annunciato. Game therapy, con mezzi e competenze di tutto rispetto, mette in scena due amici, Francesco e Giovanni, ambedue assi dei [...] Vai alla recensione »

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martedì 15 settembre 2015
 

Alice nella città, curata da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, è sostenuta dalla Direzione Generale per il cinema del Mibact, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma, da Acea e BNL Gruppo BNP Paribas.

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