Sognare è vivere

Un film di Natalie Portman. Con Natalie Portman, Gilad Kahana, Amir Tessler, Makram Khoury, Shira Haas.
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Titolo originale A Tale of Love and Darkness. Biografico, Ratings: Kids+13, durata 95 min. - USA 2015. - Altre Storie uscita giovedì 1 giugno 2017. MYMONETRO Sognare è vivere * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.
Consigliato no!
2,00/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
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Un film basato sul romanzo autobiografico di Amos Oz, che racconta l'infanzia e la gioventù dell'autore.
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La Portman personaggio divora la Portman regista, rubandole lo sguardo e imponendole il tono
Marianna Cappi     * * - - -

Il vecchio Amos ricorda se stesso bambino a Gerusalemme, la fine del mandato britannico in Palestina, l'istituzione dello Stato d'Israele, la guerra d'indipendenza, e soprattutto la madre, morta di depressione prima dei quarant'anni e responsabile, a suo modo, del suo futuro di scrittore. Fania -questo il nome- veniva dall'Europa dell'Est, da un'infanzia agiata e illuminata, ed era sopravvissuta allo sterminio del suo paese ma non alla fine di quella stagione di illusioni, non al confronto con la realtà della vita adulta e gli abissi dell'orrore.
Per il suo debutto nella regia del lungometraggio, Natalie Portman sceglie il titolo più venduto nella storia letteraria di Israele. È un'operazione ambiziosa, non foss'altro per la combinazione di storia personale e storia nazionale, che nel caso specifico si ingigantisce con l'argomento creativo e quello politico. La Portman regista mostra un buon controllo e qualche intuizione visiva, ma in definitiva non esce dall'immaginario tipico sull'argomento e colleziona, al fine, più vuoti che pieni. Le note che cattura al meglio sono quelle basse, oscure, che porta sulle proprie spalle come attrice, nei panni della madre dello scrittore Amos Oz, e come narratrice orale, responsabile dei finali cupi ai quali il figlio vorrebbe cambiare di segno (e per farlo dovrà imbracciare una penna). Non appena però la materia della narrazione si allarga a tutto schermo, il film s'inceppa, nei cliché della fotografia desaturata e nella trappola del dramma a senso unico. La complessità della narrazione autobiografica di Oz ritorna frammentata nella formula reiterata del raccontino, che non gli rende giustizia. Quel che è più grave, però, è che il film non contenga traccia dell'ironia che celebra a parole, per non parlare del fatto che l'altro popolo, che viene definito a sua volta abusato, a sua volta vittima, resta ovviamente del tutto escluso dal campo visivo.
Complice un lavoro di adattamento che ha coinciso con una drastica riduzione, la Portman non ha trovato e forse nemmeno cercato lo sguardo del narratore (che avrebbe potuto posare nel ruolo di se stesso anziano ma non lo fa) e si è calata nello spazio più stretto e a lei più consono del rapporto tra madre e figlio, ottenendo in quella sede i risultati migliori del film. Ha visto giustamente in Fania un personaggio che avrebbe potuto indossare come una doppia pelle, forte e vulnerabile, qualcuno che, non potendo amare lo spettacolo della propria vita quotidiana, ha preferito crearsene uno ideale e mentale, e sacrificarsi ad esso. La Portman personaggio divora in questo modo la Portman regista, rubandole il posto; poi si prende anche le pagine del libro e ne fa la propria stanza; tutto il resto è condensato, o rimandato.

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Ritorno alle origini.

sabato 15 aprile 2017 di ashtray_bliss

Discreto tentativo, affascinante ma non pienamente coinvolgente ed emotivamente toccante, quello di Natalie Portman che ritorna alle sue origini, in terra e lingua ebraica per trasportare sullo schermo uno dei maggiori successi letterari di sempre, fuori e dentro Israele; le memorie di Amos Oz intitolate appunto A Tale of Love and Darkness. Primo debutto alla regia per l'attrice premio Oscar che ha insistito affinchè la produzione del film coinvolgesse il suo paese d'origine e affinchè continua »

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NEWS | Il film segna l'esordio alla regia di Natalie Portman.

Il primo trailer internazionale

giovedì 13 agosto 2015 - a cura della redazione

Una storia di amore e di tenebra, il primo trailer internazionale Rilasciato oggi il primo trailer internazionale di Una storia di amore e di tenebra, esordio alla regia di Natalie Portman, presentato allo scorso Festival di Cannes. Nel cast, oltre alla stessa Portman, troviamo anche Makram Khoury, Shira Haas, Neta Riskin e Gilad Kahana.

   

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