Vijay - Il mio amico indiano

Film 2013 | Commedia 96 min.

Regia di Sam Garbarski. Un film con Moritz Bleibtreu, Patricia Arquette, Danny Pudi, James Michael Imperioli, Catherine Missal. Cast completo Titolo originale: Vijay and I. Genere Commedia - Belgio, 2013, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 13 febbraio 2014 distribuito da Officine Ubu. - MYmonetro 2,50 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Sam Garbaski, già regista di Irina Palm con Marianne Faithfull, dirige una commedia tragicomica che è stata presentata in prima mondiale al 66° Festival del film di Locarno.

Vijay - Il mio amico indiano è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato nì!
2,50/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 2,50
CONSIGLIATO NÌ
Una commedia agrodolce che affonda le radici nella classicità sia letteraria che cinematografica.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 9 agosto 2013
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 9 agosto 2013

Will è un attore di origine tedesca che ha da tempo dovuto abbandonare i suoi sogni di gloria per indossare lo scomodo costume di un coniglione verde in uno show televisivo per bambini. Nel giorno del suo quarantesimo compleanno, in seguito a un equivoco, viene dato per morto senza che sia possibile recuperarne il cadavere. Will decide allora di assistere al proprio funerale sotto le mentite spoglie di un elegante signore indiano di nome Vijai. Il travestimento, che avrebbe potuto essere solo provvisorio, rischia di rimanergli appiccicato addosso.
Sam Garbaski è l'autore di una delle più riuscite commedie dal retrogusto amaro di inizio millennio, quell'Irina Palm che mostrò al mondo come si possano trattare i temi più scabrosi e potenzialmente volgari con eleganza e humour senza mai dimenticare l'umanità dei personaggi. Presentato in prima mondiale al 66° Festival del film di Locarno Vijay - Il mio amico indiano è una nuova commedia che affonda le radici nella classicità sia letteraria che cinematografica. Perché a uno spettatore italiano non può non venire in mente, pensando allo spunto iniziale, il pirandelliano "Il fu Mattia Pascal" così come il nome Will e l'origine tedesca del protagonista (un come sempre ottimo Moritz Bleibtreu) non possono non far riandare con la memoria ai tanti registi (Billy Wilder innanzitutto, dato il genere del film) che dalla Germania si trasferirono negli States. Garbaski si muove con la consueta levità su un tema 'difficile' come quello della morte per andare oltre. Ciò che gli interessa, ancora una volta come in Irina Palm è studiare quanto l'essere umano sia in grado di indossare maschere per rendersi accettabile agli altri oppure per sopperire a momenti di profonda difficoltà.
Così come Irina/non più giovane e bisognosa di un lavoro per aiutare il figlio diventava una ricercata manipolatrice di peni in un peep show di infimo ordine, Will cerca una risposta al proprio fallimento come attore e come uomo in un nuovo personaggio che lo trasforma al punto da farlo divenire seduttore di una moglie che desidera ardentemente Vijay mentre si era del tutto allontanata da Will. Ecco allora un film sul bisogno che molti hanno di sfuggire all'enorme carta vetrata dell'abitudine e della quotidianità, capace di appiattire sentimenti e sensazioni che sembravano dover essere eterne. Garbaski ha, come dicevamo, il dono della leggerezza del tocco (sarà perché oltre a Wilder ama Lubitsch?) e anche se questa volta una certa prevedibilità fa un po' da zavorra alla sceneggiatura, riesce ancora a sorprenderci in un finale molto 'europeo'.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 21 febbraio 2014
Flyanto

  Film in cui si racconta di un uomo sposato e padre di una ragazza adolescente il quale ormai  ha raggiunto in famiglia una condizione di freddezza tale nel rapporto con i propri congiunti per cui egli si trova in un momento di profonda crisi e scoramento. Facendo di mestiere l'attore-pupazzo in un serial TV per bambini ed in seguito ad un incidente capitatogli il protagonista decide [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 dicembre 2016
enzo70

  Un attore alla soglia dei quaranta anni interpreta un grande coniglio verde in uno show televisivo per bambini. Ma la crisi vera inizia quando il giorno del suo compleanno, il quarantesimo, tutta la famiglia si dimentica di fargli gli auguri. In un incidente automobilistico passa la notizia che Will è morte; lui,invece, è vivo e vegeto, ma l’occasione è perfetta [...] Vai alla recensione »

domenica 23 marzo 2014
GuidoPiangatello

Quando un film racconta la cosa più importante del cervello umano (ovvero che può cambiare se stesso diventando domani una persona diversa da quella che era fino a ieri), la racconta proprio bene, evidenziando i problemi impliciti in un cambiamento di questo tipo ma anche i suoi pregi) e finisce nel migiore dei modi senza bisogno di alcuna forzatura, io mi domando che cosa si può chiedere di più ad [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 febbraio 2014
brian77

Brutto faticoso sgradevole. Ma perché escono questi film? Proprio da circuito d'essai...

domenica 16 febbraio 2014
linodig

Film invedibile, abbastanza insulso e scontato. Peccato, il film precedente ,Irina Palmer, era stato interessante

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Non è male questa commediola senza pretese, anche se la storia è ben poco credibile. Il depresso attore tv Will Wilder decide di assecondare i tg e i giornali che l'han dato per morto in un incidente d'auto. Travestito da indiano, con tanto di turbante e barba posticcia, si presenta al proprio funerale, pronto a corteggiare la poco affranta vedovella.

Francesco Alò
Il Messaggero

Passare per morti permette una nuova vita. Lo pensava il fu Mattia Pascal di Pirandello. Will (Moritz Bleibtreu), attore tedesco trapiantato a New York finito in uno show tv per bambini dentro un costume da coniglio, è d'accordo con l'eroe pirandelliano. Così sfrutta l'equivoco che lo vuole morto in un incidente stradale per cancellare una vita di frustrazioni professionali e sentimentali, e indossare [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Una tragicommedia che è sin troppo facile definire pirandelliana: «Vijai, il mio amico indiano» ribadisce le potenzialità del regista Gabarsky dello spassoso «Irina Palm», in questo caso ancora più accurato nei toni favolistici, i contrappunti intimistici e le variazioni di stile già percepibili al momento dei titoli di testa. Non è consentito svelare molto della trama perché riguarda i sorprendenti [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Will Wilder, attore tedesco trasferito negli Usa, si è ridotto a fare la parte di un coniglio sfortunato in una trasmissione tv per bambini. Alla vigilia dei quarant'anni, l'uomo si sente poco amato e trascurato dalla famiglia e dagli amici. Profitta quindi di una falsa notizia (l'annuncio della sua morte in un incidente) e va a controllare di persona lo stato dei propri affetti; per farlo, assume [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
venerdì 3 gennaio 2014
Chiara Renda

Will Wilder (Moritz Bleibtreu), attore paranoico e frustrato di origine tedesca trapiantato a New York, spreca il suo talento recitando nei panni di un coniglio verde in una serie televisiva per bambini.

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