Le migliori cose del mondo

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Un film di Laís Bodanzky. Con Caio Blat, Denise Fraga, Fiuk, Paulo Vilhena, Gustavo Machado.
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Titolo originale As Melhores Coisas do Mundo. Commedia, durata 104 min. - Brasile 2010. - Intramovies Picks uscita giovedì 18 ottobre 2012. MYMONETRO Le migliori cose del mondo * * 1/2 - - valutazione media: 2,99 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,99/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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Romanzo di formazione per immagini ambientato a San Paolo, lontano dagli stereotipi del genere e dal puro intrattenimento
Marzia Gandolfi     * * * - -

Hermano ha quindici anni e una chitarra scordata. Fratello di Pedro, ventenne fragile e sensibile, Hermano deve affrontare la sua prima volta e il divorzio improvviso dei genitori. Lo accompagnano lungo i ‘corridoi’ della vita gli esuberanti amici e l’inseparabile Carol, adolescente impegnata e invaghita del giovane professore di fisica. Dopo aver scoperto l’omosessualità del padre e averne incontrato il nuovo partner, Hermano scivola in una profonda crisi da cui uscirà maturato e trasformato. Lezione dopo lezione accorderà la sua chitarra e suonerà finalmente la sua musica, stringendo tra le braccia la ragazza del cuore.
Romanzo di formazione per immagini, Le migliori cose del mondo racconta il quotidiano di un adolescente che incappa in un evento più grande di lui, uscendone profondamente e irreversibilmente cambiato. Facendo agire il suo protagonista nella realtà, il film è ispirato a una collana di libri per ragazzi ma soprattutto muove dai colloqui realizzati in diversi istituti di San Paolo, Laís Bodanzky fa di quella concretezza il motore della crescita e del cambiamento individuale. Pieno di slanci generosi, alla maniera di Hermano, Le migliori cose del mondo è un film soprattutto (ma non solo) per i ragazzi, che prova a tenersi lontano dagli stereotipi del genere e dal prodotto di puro intrattenimento. Senza essere pedantemente didattico o buonista, questa seconda opera brasiliana indaga e approfondisce lo sviluppo caratteriale ed emotivo dei ragazzi, le attese della giovinezza e la crescita della passione, per una compagna di scuola, per il teatro o per la musica. E proprio la musica svolge un ruolo predominante nella formazione del giovane Hermano, impegnato nello studio della chitarra classica e deciso a trovare una voce per cantare e dirsi. La sua voce over e ridondante, perché immerge in una finta lontananza una materia narrativa che necessitava forse di un trattamento più vivo e meno impagliato nei toni della rimembranza elegiaca, lo introduce e lo coglie in quell’età ingrata in cui si prova a ritagliarsi uno spazio nel mondo cercando credito (anche) fuori dalla famiglia. Tra le angherie di compagni che negli anni della crudeltà riescono a essere solo cattivi e canzonatori e le incomprensioni di un padre dimissionario e innamorato di un nuovo amore, Hermano sperimenta le cose del mondo, dubitando, rifiutando e coltivando attraverso il pop dei Beatles la propria fantasia e la propria peculiarità. Svolgendo la vita di Hermano, Mano per gli amici, la regista affronta in maniera trasversale il tema del bullismo, della discriminazione, dell’omofobia, dell’idiozia praticata congiuntamente da ragazzi e genitori. Equilibrato e prossimo per sensibilità all’imprevedibilità dell’esistenza, Le cose migliori del mondo è abitato nondimeno da adulti consapevoli e civili nell’affrontare la durezza di certe situazioni e la crescita dei propri figli, dentro famiglie unite nella separazione. Famiglie contro cui nulla possono paure che hanno la consistenza del sogno e di un’età già alle spalle.

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Finalmente degli adolescenti non stereotipati

lunedì 22 ottobre 2012 di donni romani

Arriva dal Brasile un affresco sull'adolescenza delicato e sincero, senza esagerazioni dialettiche come spesso succede nelle commedie made in Italy e senza la presunzione di suggerire perle di saggezza o di giudicare i comportamenti giovanili. La storia ruota attorno a Hermano detto Mano quindicenne di Sau Paulo che frequenta il liceo, sta imparando a suonare la chitarra, ha una cotta per la bella della scuola ma si confida con l'amica di sempre. Piccole quotidianità fra bullismo continua »

* * * * -

Il paradosso della felicità

lunedì 22 ottobre 2012 di renato volpone

Il paradosso della felicità: per fare la cosa giusta bisogna sapere prima cosa si sta sbagliando. Hermano, 15 anni ha un'energia che spacca il mondo, ma il mondo gli si rivolta contro con tutta la sua violenza mettendolo di fronte alle scelte degli altri, al "mondo libero" ma anche a false verità. È difficile per un ragazzo nel pieno dell'adolescenza subire la separazione dei genitori, e ancora di più lo è scoprire che il proprio padre é continua »

Paulo Vilhena
"Per fare la cosa giusta, bisogna prima sapere cosa si sta sbagliando!"
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DVD | Le migliori cose del mondo

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 19 marzo 2013

Cover Dvd Le migliori cose del mondo A partire da martedì 19 marzo 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Le migliori cose del mondo di Laís Bodanzky con Caio Blat, Denise Fraga, Fiuk, Paulo Vilhena. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet migliori cose del mondo (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 10,90 €
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VIDEO | Una clip esclusiva del film di Laís Bodanzky.

Genitori e figli a confronto

martedì 16 ottobre 2012 - Nicoletta Dose

Le migliori cose del mondo, genitori e figli a confronto Dal Brasile arriva Le migliori cose del mondo, una commedia incentrata su uno dei momenti più difficili e tormentati della vita: l'adolescenza. Al centro della storia troviamo Mano, un ragazzo di quindici anni che adora suonare la chitarra, ridere con gli amici e andare in bici. Un ragazzo come tutti gli altri che però si trova costretto ad affrontare il divorzio dei genitori e il coming out del padre che dichiara la propria omosessualità. Diretto da Laís Bodanzky, il film è l'adattamento cinematografico della serie di libri intitolati "Mano", scritti da Gilberto Dimenstein e Heloisa Prieto.

   

di Rafael Balsemão Folha de São Paulo

Finalmente gli adolescenti brasiliani hanno un buon motivo per andare al cinema. Le migliori cose del mondo di Laís Bodanzky, ispirato alla serie di libri Mano, di Paulo Gilberto Dimenstein ed Heloisa Prieto, segue le vicissitudini di un gruppo di ragazzi di un liceo di São Paulo. Al centro di tutto c'è Hermano, detto appunto Mano, che insieme ai suoi coetanei è lanciato alla scoperta dell'amore e del sesso, oltre a dover fare i conti con la separazione dei genitori. Il film colpisce nel segno coinvolgendo una fetta di pubblico, gli adolescenti, che raramente è rappresentata nel cinema brasiliano. »

Non è facile crescere per l'adolescente Mano

di Alessandra Levantesi La Stampa

Ispirato ai libri della serie Mano, popolare in Brasile, Le migliori cose del mondo è un piccolo romanzo di formazione che affonda le radici nella realtà. Prima di realizzarlo la cineasta Lais Bodanzky ha infatti svolto un lavoro di indagine nel mondo della scuola, scegliendo per interpreti ragazzi assai intonati. In particolare il 14enne protagonista Francisco Miguez, che nel corso di un anno si trova a dover affrontare la separazione dei suoi, l'omosessualità del padre, un amoretto sbagliato, il tentato suicidio del fratello e il cyber bullismo, i cui effetti devastanti conosciamo per recenti fatti di cronaca. »

Genitori e figli a confronto in una commedia

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Un film brasiliano per ragazzi. L'ha diretto Lais Bodanzky, una regista nota non solo nel suo Paese ma anche in Italia perchè il suo lungometraggio d'esordio, "Bicho de Sete Cabeqas", è stato coprodotto anche da nostri imprenditori, pronto subito dopo ad andare incontro a un buon successo internazionale anche con premi. La cornice del film di oggi ci si propone sotto due prospettive diverse. Da una parte una famiglia con padre, madre, due figli, dall'altra la scuola dove studia uno dei due figli, il minore. »

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

Nella San Paolo alto-borghese il l5enne Mano deve affrontare la separazione dei genitori, la depressione del fratello, il rifiuto della compagna di classe amata e - naturalmente - i devastanti e ben noti tumulti dell'adolescenza. In aggiunta, suo padre fa outing annunciandosi gay, notizia che lo trasforma nello zimbello della scuola. Ne uscirà più forte, anche grazie al salvataggio eroico dal tentativo fraterno di suicidio. Piccola commedia "di formazione" senza pretese, il film della paulista Bodanzky mantiene saldo il punto di vista da teenager sulla realtà, e ha il pregio di offrire uno spaccato piuttosto verosimile di un Brasile. »

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