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La banda Baader Meinhof |
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Un film di Uli Edel.
Con Martina Gedeck, Moritz Bleibtreu, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Johanna Wokalek.
continua»
Titolo originale Der Baader Meinhof Komplex.
Drammatico,
durata 149 min.
- Germania 2008.
- Bim
uscita venerdì 31 ottobre 2008.
MYMONETRO
La banda Baader Meinhof
valutazione media:
3,23
su
41
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Negli anni Settanta Ulrike Meinhof, giornalista borghese e progressista, si unisce al gruppo armato guidato
da Andreas Baader passando alla clandestinità.
![]() I dieci anni di piombo e sangue che condannarono la RAF al suicidio collettivo e la Germania ad essere ostaggio di un’altra tragedia |
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Marzia Gandolfi
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Germania Federale, 1967. Durante una manifestazione pacifica contro la visita di Stato dello Scià di Persia Reza Pahlavi e consorte, la polizia attacca duramente i manifestanti e spara e uccide lo studente Benno Ohnesorg. Ulrike Meinhof, moglie, madre e giornalista militante della sinistra radicale tedesca, scrive articoli di fuoco contro l’intervento americano in Vietnam e in difesa degli studenti liquidati dal governo e dalla stampa come meri teppisti. Dopo l’incendio acceso in un magazzino di Francoforte, Ulrike conosce e intervista in carcere una delle responsabili: Gudrun Ensslin, figlia disinibita di un pastore protestante, madre di un figlio ripudiato e compagna di politica e di cuore di Andreas Baader. Affascinata dalla forza delle loro idee e della loro azione politica, la giornalista aiuta Gudrun a far evadere il suo compagno nella primavera del ‘70. L’evasione di Baader diventa l’atto di nascita della RAF (Rote Armee Fraktion) e avvia la clandestinità della Meinhof. Elaborato il manifesto programmatico del gruppo armato, la Meinhof segue i compagni nei campi militari palestinesi, dove verranno addestrati alle armi e alla guerriglia urbana. Baader, Meinhof e Gudrun, rientrati in patria, rapinano le banche e compiono attentati dinamitardi e omicidi per abbattere il capitalismo e lo “Stato maiale”. Inaugurano in questo modo dieci anni di piombo e sangue che li condurranno dritti all’inferno, condannandoli all’isolationsfolter e al suicidio collettivo nella divisione di massima sicurezza di Stammheim. Dietro di loro resteranno soltanto l’ottusità dogmatica e i troppi caduti incolpevoli.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 1 |
European Film Awards 0 3 |
Ritratto sincero ed appassionato
giovedì 13 novembre 2008
di Luca D'Ambrosio
Ritratto sincero (mi è sembrato sufficentemente obiettivo, almeno per le poche informazioni di cui dispongo sull’argomento) ed appassionato degli anni dell’illusione della possibilità di cambiare il mondo in un mondo migliore, anni in cui si poteva ancora pensare che l’azione e l’impegno del singolo fossero importanti e determinanti per la realizzazione di un mondo altro, in cui le persone non fanno più finta di non vedere girando la testa dall’altra parte (citando “blowing in the wind”, canzone continua » |
La banda baader-meinhof
sabato 2 gennaio 2010
di mtom83
"la banda Baader Meinhof" mi ha francamente deluso. E la delusione deriva dal fatto che da un film sul terrorismo ci si deve aspettare un'analisi del fenomeno, qualcosa che ne spieghi le cause certo economiche, politiche, sociali, psicologiche. Qua l'analisi viene fatta ma sembra non spingersi mai a fondo, rimanere sempre su un sottile velo di ambiguità, non riuscire mai a sciogliere il nodo di fondo, e cioè quello di che giudizio dare sull'operato dei terroristi e sul terrorismo in generale. Si continua » |
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Ritenta, avrai miglior fortuna
martedì 9 giugno 2009
di chiarialessandro
Compito del regista è quello di fare una trasposizione sulla pellicola di un’idea, sia essa espressa in forma verbale che scritta; e, fin qui, direi che non ci sono discussioni. Le discussioni si aprono nel momento in cui si deve valutare la validità (concetto personalissimo) di tale trasposizione; io credo che la cosa più difficile sia quella di trasferire dall’uno all’altro contenitore l’afflato, il respiro primigenio (se esistono); ammesso e non concesso che un regista possa innamorarsi di qualcosa continua » |
Più valido come film d'azione che altro
sabato 14 aprile 2012
di Lore64
Il film tenta di coniugare l’analisi storico-politica (non si dimentichi che nasce sulla scia del monumentale libro omonimo uscito poco prima in Germania) colle emozioni del thriller d’autore buone a riempire le sale. Sotto questo secondo aspetto riesce bene, sotto il primo meno. La successione degli attentati e delle sparatorie è al tempo stesso realistica ed emozionante; le ‘brigatiste’ sono tutte – contrariamente alla realtà – belle figliole continua » |
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| ulrike mainhof | |
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Se uno lancia un sasso il fatto costituisce reato,se vengono lanciati 1000 sassi diventa un'azione politica; se si dà fuoco a una macchina il fatto costituisce reato, se invece si bruciano centinaia di macchine diventa un'azione politica; la protesta è quando dico che una cosa non mi sta bene, l'opposizione è quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non mi succeda mai più. |
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DVD | La banda Baader MeinhofUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 20 maggio 2009
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SOUNDTRACK | La banda Baader MeinhofLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 14 novembre 2008
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APPROFONDIMENTI | Il regista Uli Edel presenta i drammatici eventi che fecero vacillare le fondamenta della Repubblica federale tedesca dal '67 all'Autunno del '77.Il film
lunedì 27 ottobre 2008 - Pressbook
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APPROFONDIMENTI | Uli Edel, Martina Gedeck e Moritz Bleibtreu raccontano una storia di terrorismo.A roma
venerdì 24 ottobre 2008 - Désirée Colapietro Petrini
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VIDEO | Le immagini del film di Uli Edel.Con un nuovo trailer
martedì 28 ottobre 2008 - Lisa Meacci
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Il "romanzo criminale" tedesco Autopsia di una generazione
di Boris Sollazzo Liberazione
Bernd Eichinger ha il gusto enciclopedico e un po' presuntuoso di riscrivere la storia segreta del suo paese e la capacità urticante di andare controcorrente, a destra e sinistra. Mestiere superproduttore, spesso i film se li scrive e poi li fa dirigere ad amici e sodali di sempre: questa volta tocca al bravo Uli Edel, già celebre per Christiane F.- I ragazzi dello zoo di Berlino . Un deus ex machina ingombrante che dà la sua cifra etica ed estetica a ogni film in cui mette mano, e così La caduta , con Hitler depresso e dimesso, sorta di nonno Ugo, anzi Ego, ha urtato la suscettibilità di molti così come La banda Baader Meinhof (tratto dal libro Der Baader Meinhof Complex di Stefan Aust), scelta per rappresentare la Germania agli Oscar, ha urtato sensibilità di vittime del terrorismo e carnefici di stato. » |
Echi di guerriglia urbana
di Maurizio Cabona Il Giornale
La banda Baader Meinhof di Uli Edel evoca la guerriglia urbana della Rote Armee Fraktion, però dopo parecchi altri film: il migliore sul tema resta Il silenzio dopo lo sparo di Volker Schlöndorff, che mostrava le connessioni con vari servizi segreti, accennata anche da Munich di Spielberg. Salvo la parentesi giordana con il Fronte di liberazione della Palestina di George Habash, Edel invece glissa su chi sosteneva -manipolava la Raf. Né mostra i passaggi da Berlino ovest al «santuario» di Berlino est. » |
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Una bella messinscena alla Costa-Gavras che rievoca le gesta di Ulrike Meinhof, Andreas Baader e dei loro compagni della RAF. Un'operazione coraggiosa né revisionista né apologetica, purtroppo impensabile in Italia
di Giona A. Nazzaro Film TV
Bernd Eichinger è un produttore anomalo. Nel suo curriculum figurano sia opere di registi radicali come Hans Jürgen Syberberg (Hitler. Un film dalla Germania) che la trilogia Resident Evil. La Banda Baader Meinhof nasce dalla volontà di Eichinger di confrontarsi con la storia della RAF (Rote Armee Fraktion) muovendosi lungo le coordinate del libro Der Baader Meinhof Komplex di Stefan Aust che ha collaborato anche in qualità di consulente al progetto. Quindi non “la” storia della RAF, ma la messinscena di un libro che la rievoca. » |
di Alessio Guzzano City
Quasi 30 anni fa, Uli Edel fece sensazione scrutando tra i ragazzi dello zoo di Berlino: giovanissimi drogati con corpo e speranze in svendita. Storie vere, film verista non coinvolto. Poi diresse Madonna nel suo personale "Basic Instinct" ("Body of Evidence", 1993) e sorvoliamo. Oggi propone altre vere vite bruciate da cui trae ancora un film non coinvolto. Verosimile, basato su un bestseller il cui autore gli ha fatto da consulente. Racconta della RAF, le Brigate Rosse tedesche, nate in odio all'imperialismo degli Stati Uniti in Vietnam, collegate ai palestinesi (ma ribelli all'addestramento nel deserto), capaci di mobilitare feroci cellule armate e di suscitare consenso nell'opinione pubblica. » |
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