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Io non sono qui
Un film di Todd Haynes.
Con Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger.
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Titolo originale I'm Not There.
Musicale,
durata 135 min.
- USA 2007.
- Bim
uscita venerdì 7 settembre 2007.
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![]() Quello di Todd Haynes è una miscela perfetta di musica, arte visiva, cinema
Pierpaolo Simone
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premi nomination |
Festival di Venezia 2 0 |
Premio Oscar 0 1 |
Nastri d'Argento 0 1 |
Golden Globes 1 1 |
Dylan visto dal caleidoscopio di haynes.
mercoledì 12 settembre 2007
di Leonardo Mazzei
Non una biografia di Bob Dylan ma solo una pellicola ispirata ai suoi lavori. Sei “storie” che si intersecano per quattro modi di fare cinema, ambiente, fotografia e costumi. Il film, realizzato e diretto in modo encomiabile, da parte di Haynes, risulta sicuramente di scarsa digeribilità per i non conoscitori di Dylan, uno degli artisti, probabilmente, più criptici, complessi e sfuggenti dei nostri tempi. Le virtù della pellicola diventano, infatti, un arma a doppio taglio proprio perché il film continua » |
Dylan in un ritratto criptico ed affascinante
venerdì 21 settembre 2007
di Antonello Villani
Menestrello, poeta, scrittore, rivoluzionario, sovversivo, populista, per Bob Dylan gli appellativi si sono sprecati in oltre quarant’anni di musica che ha fatto sognare milioni di fan eppure lui ha rifiutato qualsiasi etichetta. Il regista Todd Haynes gli ha dedicato un film che racconta la vita, anzi le molte vite, della rockstar che ha cantato il quotidiano di lavoratori sfruttati e le discriminazioni razziali che videro il loro epilolo nel discorso di Martin Luther King. Siamo in pieno ’68 tra continua » |
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Finalmente un signor film
domenica 27 gennaio 2008
di Fabio T.
Un film simile di questi tempi è quel daybreak cantato da Beth Orton che non ti aspetti, un inno al cinema anzitutto e alle tante vite di Bob Dylan, ricco di significati e spunti interpretativi. Certamente un film difficile e spiazzante, specie per chi non conosce abbastanza della vita del poeta cantastorie ma, a onor del vero, coraggioso, controcorrente e affascinante. Sei personaggi in cerca d'autore, diremmo, sei frammenti significativi del cantante-poeta e dei suoi tempi, interpretati con maestria continua » |
Ma che ci faccio qui.
venerdì 16 novembre 2007
di Ullifa
Come gni settimana sono andato al cineforum. Entrato mi sono accorto che la sala era semivuota a differenza della moltitudine di altre serate. Brutto segno. Poi ho pensato "stasera vado a vdere un film da veri intellettuali che i comuni mortali ( vedi vacanze di natale) non possono apprezzare". A metà film, alla domanda " ma che ci faccio qui" sono uscito dalla sala come i comuni mortali..... Premetto che sono conscio del fatto che non conoscendo al vita di dylan il film possa risultare particolarmente continua » |
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Una parola per i fans? Astronauta. |
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| Io non vado a dormire, dormire è per i sognatori… | |
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| Io accetto il caos, è il caos che non accetta me… | |
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Altre frasi celebri del film Io non sono qui
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DVD | Io non sono quiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 23 gennaio 2008
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SOUNDTRACK | Io non sono quiLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 26 ottobre 2007
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INTERVISTE | Esce venerdì il film che racconta vita e opere del menestrello di Duluth.Viaggio immaginario nell'universo dylaniano
martedì 4 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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La «vivisezione» a più facce di Bob Dylan
di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera
Il problema della propria identità, umana e artistica, è uno dei temi - e non dei minori - che attraversano la carriera e la vita di Bob Dylan: «Faccio del mio meglio/per essere come sono/ma tutti vogliono/che sia come loro» cantava nel 1965 («Maggie' s Farm»). Ed è probabilmente questo il nodo da cui è partito Todd Haynes per scrivere, con Oren Moverman, I' m Not There (Io non sono qui), ieri in concorso alla Mostra e da venerdì nei cinema italiani. Se Dylan può dire che «quando mi sveglio sono una persona, e quando vado a dormire so con certezza di essere qualcun altro», allora perché non scomporne vita, passioni e idee in tanti personaggi diversi, affidando ad ognuno il compito di raccontarne e di illustrarne un aspetto particolare? Ecco il percorso scelto da Haynes per filmare (con l' autorizzazione di Dylan stesso che ha concesso molte delle sue esecuzioni musicali) una vita e una carriera decisamente ricca e complessa: far interagire cinque o sei personaggi differenti, affidando ad ognuno il compito di mostrare le tante facce, ora a colori ora in bianco e nero, dell' autore di Blowin' in the Wind, «Like a Rolling Stone» o «Mr. » |
Al Lido tutte le anime di Bob Dylan
di Walter Vescovi Il Secolo d’Italia
Ma l'attenzione del Lido nella giornata di ieri è stata tutta per il film di Todd Haynes l 'm not there, "Io non sono lì". Un gioco di parole quasi analogo alla non-pipa del pittore Magritte per raccontare Bob Dylan, prendendo spunto dalla biografia autorizzata delle Chronicles e dagli stati d'animo che la sua musica ha dipinto nel corso di una carriera ormai cinquantennale. Un film geniale sebbene esclusivamente riservato ai profondi conoscitori di Dylan, per tutti gli altri sono solo due ore e un quarto di profonda noia. » |
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Un film-caos per Bob Dylan "Con lui risveglio l'America"
di Natalia Aspesi La Repubblica
"Io non sono qui" fa parte di quella categoria di film ammirevoli che hanno tutte le virtù per vincere un festival, per entusiasmare cinefili del tipo più visionario, e per far fuggire strepitando il pubblico definito normale, che pretende di sapere cosa stia mai succedendo sullo schermo, chi siano i personaggi che lo occupano, come cominci e come finisca la storia. Però il film risuona della musica e dei versi strepitosi di "Like a rolling stone", di "Mr. Tambourine man" e di qualche altra decina di canzoni di Bob Dylan, interpretate da lui o da altri. » |
Il menestrello in un puzzle visionario
di Valerio Caprara Il Mattino
Le versioni originali e persino le cover contemporanee penetrano come lame nella nostra pelle e il nostro cuore. Ma anche in tutti quelli che amiamo e ci amano nel Grande Flusso esistenziale, la voce e le armonie roche e strazianti del poeta menestrello provocheranno un effetto catartico impossibile a descrivere a parole. Basterebbe questo a fare di «I'm not there» (Io non sono là), un evento lontano dal thrilling convenzionale del concorso; il puzzle visionario di Todd Haynes, il regista di «Velvet Goldmine» e «Lontano dal paradiso», comporta, però, un'ardua sfida allo spettatore non obbligato a conoscere ogni ansa o anfratto della lunga marcia di Bob Dylan nella storia. » |
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