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American Beauty
Un film di Sam Mendes.
Con Kevin Spacey, Annette Bening, Thora Birch, Wes Bentley, Mena Suvari.
continua»
Commedia,
durata 130 min.
- USA 1999.
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Fabrizio Caleffi
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Mendes è un brillante regista teatrale (ha messo in scena a Broadway Blue room) che debutta nel cinema con questo film straordinario. Spacey, americano in crisi, sogna la sua Lolita e cambia vita. L'immagine di Mena in un letto di rose è di quelle che non si cancellano più dall'inconscio. Bening disegna un'insopportabile nevrotica middle class: la moglie che abbiamo avuto e non vorremmo mai più riavere. Splendido cameo di un colonnello dei marine in gay outing. |
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premi nomination |
Premio Oscar 5 3 |
Nastri d'Argento 1 0 |
Golden Globes 3 3 |
Guarda da vicino...
mercoledì 18 gennaio 2006
di Stefano
I Burnham sono una famiglia apparentemente tranquilla: sono sposati da diversi anni, vivono in una bellissima casa e hanno una figlia adolescente. A guardarli dall’esterno, sembra che abbiano tutti i motivi per essere felici: ma basterebbe osservarli più da vicino, oltre l’impeccabile superficie di rispettabilità borghese, per scoprire la solitudine e la quieta disperazione che fa parte delle loro vite. Lesther, un padre di famiglia quarantenne, è un uomo insoddisfatto del proprio lavoro e dal rapporto continua » |
La tragicomica morte dell'american dreams
sabato 28 marzo 2009
di Mikelangelo
Sono passati ben dieci anni da quando questo film faceva incetta di premi Oscar al Kodak Theatre, nella notte più calda di Los Angeles. E se è vero che il capolavoro può essere dichiarato tale se e solo se non viene scalfito dall'incedere inesorabile del tempo, allora dobbiamo ammettere che American Beauty è un autentico capolavoro. Il regista Sam Mendes non poteva avere un esordio più fulgido. Dopo una decade, pubblico e critica hanno ancora in mente soprattutto il vivido ricordo della sua magnifica continua » |
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La bellezza fatta film
domenica 25 marzo 2007
di Noodles87
Una perla che rimarrà nel firmamento dei capolavori.Un film che ti riempie e ti fa apprezzare quanto di bello può esistere nel mondo.Una interpretazione magnifica di Spacey esalta un film già splendido.La colonna sonora, bellissima, fa da contorno(e che contorno...)allo scorrere di una storia che avvolge e che ti porta verso un finale tutto da gustare, con la reale convinzione di aver assistito a qualcosa di straordinario. Voto:9 continua » |
Un ritratto...dipinto di follia borghese
lunedì 28 maggio 2007
di Henry
Il furbo Mendes propone una lunga serie di problemi in cui buona parte della middle-class può grossomodo identificarsi. Se da un lato la regia tende a perdersi in facili virtuosismi di stile (Angela nuda ricoperta di petali rosa, il filmino del sacchetto di plastica mosso dal vento, le sequenze immaginarie al ralenti tra Lester e Angela), dall'altro lato Mendes rivela una sorprendente capacità di racconto e una notevole abilità nel cogliere lo spirito dei tempi (la voglia di fuga dalla routine borghese, continua » |
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| La madre Annette Beaning alla figlia Thora Birch | |
| Sei un’ingrata, ragazzina! Io alla tua età non avevo tutto quello che hai tu. Hai una casa tutta tua: io vivevo in una bifamiliare! | |
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| Richie Fitts a Lester Burnam | |
| Mai sottovalutare il potere della negazione… | |
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| Lester Burnham e il capo Brad in ufficio "Apporto sul mio lavoro" | |
| Il mio lavoro consiste fondamentalmente nel mascherare il mio disprezzo per quei stronzi dei miei capi, e… almeno una volta al giorno nel ritirarmi nel bagno degli uomini per farmi una sega,mentre fantastico su una vita che non somigli per filo | |
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Altre frasi celebri del film American Beauty
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DVD | American BeautyUscita in DVD
Disponibile on line da sabato 1 luglio 2006
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SOUNDTRACK | American BeautyLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 7 marzo 2000
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di Stefano Lusardi Ciak
Perfetto. Non una nota stonata, mai un'inquadratura superflua. Così stupefacente da riconciliarci con una cinematografia, quella americana, che sembra aver dato il cervello all'ammasso. Invece American Beauty è di cristallina intelligenza. Un po' requiem per il Sogno Americano come si usava nei 70, un po' pura cattiveria in acido come in Happiness Ma se il film di Solondz era un condensato di sgarbata genialità, questa opera prima (opera prima!) dell'inglese Mendes è amorevolmente cattiva, lucida come un teorema sugli ultimi tristi scampoli del Novecento. » |
di Irene Bignardi La Repubblica
Sembrerebbe tutto già visto: la critica della vita suburbana, il colletto bianco frustrato che si ribella ai miti e ai riti del quartiere residenziale e manda tutto al diavolo, la moglie ambiziosa e imperiosa che desidera solo mantenere le apparenze, la casa perfetta e le rose nel giardino davanti, la figlioletta ribelle in tempesta ormonale, i vicini strani, l'innamoramento dell'uomo adulto per la bella ragazzotta, e perfino il morto che parla - ricordate Viale del tramonto? - raccontando in prima persona la sua vicenda e le tappe che hanno portato alla sua fine. » |
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Torna a sognare, America
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
"In vita mia non ho mai fatto una sola cosa che volevo" si lamentava il protagonista di Babbit (1922), un romanzo di Sinclair Lewis oggi tanto caduto nell'oblio che non lo vedo menzionato in nessuna delle recensioni di American Beauty. Definito "a real american original" da Todd McCarthy su Variety, il bel film di Sam Mendes giustifica la definizione perché non ha a monte un libro o una commedia ed è tutta farina del sacco dello sceneggiatore Alan Ball. Ma l'idea dell'uomo comune che a un certo punto si ribella al trantran e dà fuori di matto non è nuova: e sarebbe interessante ripercorrerne la lunga storia da Georg Kaiser ( Da mezzogiorno a mezzanotte) a Guglielmo Giannini. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Come sono belle le rose rosse di Carolyn. Nessun altro, nel quartiere, può vantare un roseto lussureggiante come il suo: superbi fiori di varietà American Beauty. Ed è questo il titolo scelto da Sam Mendes per il suo film: "Bellezza americana", con riferimento non solo ai profumatissimi steli, ma anche, e soprattutto, a uno stile di vita già in altri tempi chiamato "sogno americano". Tutto è perfetto, nella zona dove abitano Carolyn (Annette Bening), suo marito Lester (Kevin Spacey) e la figlia adolescente Jane (Thora Birch): strade linde, villette tirate a lucido, vite meticolosamente ordinate. » |
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