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![]() È possibile prendere la patente senza tante porcherie? Certamente signorina, la patente senza porcherie e senza imbrogli è il nostro slogan.
dal film Ma chi t'ha dato la patente? (1970)
Angela Luce è Deborah
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Si esibisce fin da giovanissima in manifestazioni di piazza e feste private, rivelando ben presto un forte temperamento sia come attrice che come cantante. Assume il cognome d’arte in omaggio a Clara Booth Luce, scrittrice e popolare ambasciatrice degli Stati Uniti in Italia negli anni Cinquanta. Entra a far parte della compagnia di Eduardo De Filippo (che, si racconta, la assume senza neanche farle un provino, solo guardandola negli occhi) e successivamente lavora in teatro con Peppino De Filippo, G. Patroni Griffi, F. Zeffirelli, C. Viviani (nel memorabile Bammenella ’e coppa ’o quartiere), P. Garinei e S. Giovannini (sostituisce Bice Valori nella parte di Eusebia nella commedia musicale Rugantino), oltre che in numerose sceneggiate napoletane, trasmissioni radiofoniche e spettacoli televisivi. Con la sua voce calda e ricca di sfumature ottiene un notevole successo anche come cantante, e non solo nel repertorio partenopeo. Si afferma anche nel cinema, dove lavora con registi di rilievo come F. Rosi (La sfida, 1958), D. Risi (Il vedovo, 1959; La marcia su Roma, 1962), L. Zampa (Anni ruggenti, 1962), L. Visconti (Lo straniero, 1967), P.P. Pasolini (Il Decameron, 1971), G. Patroni Griffi (Addio fratello crudele, 1971), S. Samperi (Malizia, 1973), anche se quasi sempre in piccoli ruoli. Dotata di una bellezza vistosa e prorompente, di schietta impronta popolare, di temperamento generoso e passionale, «aggressiva e imbarazzante come la faccia vera di Napoli», secondo la definizione di G. Patroni Griffi, rischia semmai di eccedere talvolta nella teatralità del gesto e della voce. Queste sue qualità vengono valorizzate forse tardivamente, ma in modo eccellente, dal film di M. Martone L’amore molesto (1995). Nella parte di Amalia, la madre della protagonista, suicidatasi misteriosamente, si mostra esuberante, sensuale, carnale, disperatamente “naturale”, simbolo stesso della napoletanità più profonda, che suscita nello stesso tempo fascino e repulsione. Il ruolo le fa ottenere il David di Donatello come migliore attrice non protagonista.
Filmografia (fino all'anno 2001): 1958: Ricordati di Napoli di P. Mercanti; Avventura a Capri di G. Lipartiti; La sfida di F. Rosi; La sposa di E. Lozzi; 1959: Le sorprese dell’amore di L. Comencini; Il vedovo di D. Risi; 1960: Anonima cocottes di C. Mastrocinque; Caravan Petrol di M. Amendola; La contessa azzurra di C. Gora; Gastone di M. Bonnard; Letto a tre piazze di Steno; Morte di un amico di F. Rossi; Signori si nasce di M. Mattòli; Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi di M. Mattòli; 1961: Che femmina... e che dollari! di G. Simonelli; Pastasciutta nel deserto di C.L. Bragaglia; 1962: Anni ruggenti di L. Zampa; La marcia su Roma di D. Risi; Odio mortale di F. Montemurro; 1963: Adultero lui, adultera lei di R. Matarazzo; Divorzio alla siciliana di E. Di Gianni; 1965: Due mafiosi contro Al Capone di G. Simonelli; I ragazzi dell’hully-gully di M. Giannini; 1966: Un gangster venuto da Brooklyn di E. Salvi; Per qualche dollaro in meno di M. Mattòli; Spara forte, più forte... non capisco di E. De Filippo; 1967: Lo straniero di L. Visconti; 1968: Totò Story (film antologico); 1969: Dove vai tutta nuda? di P. Festa Campanile; Pensiero d’amore di M. Amendola; Gli specialisti di S. Corbucci; 1970: Il debito coniugale di F. Prosperi; Ma chi t’ha dato la patente? di N. Cicero; Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa di M. Fondato; 1971: Addio fratello crudele di G. Patroni Griffi; Cose di cosa nostra di Steno [S. Vanzina]; Il Decameron di P.P. Pasolini; Homo eroticus di M. Vicario; 1973: Malizia di S. Samperi; 1974: Il gioco della verità di M. Massa; 1978: L’immoralità di M. Pirri; Io tigro, tu tigri, egli tigra di G. Capitani e R. Pozzetto; Lo scugnizzo di A. Brescia; 1981: Lacrime napulitane di C. Ippolito; 1983: Zampognaro innamorato di C. Ippolito; 1993: Pacco, doppio pacco e contropaccotto (epis. L’esame) di N. Loy; 1994: La chance di A. Lado; 1995: L’amore molesto di M. Martone; 1999: La vita, per un’altra volta di D. Astuti; Terra bruciata di F. Segatori.
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La seconda notte di nozze
continua»
Genere Commedia, - Italia 2005. Uscita 11/11/2005. |
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Signori si nasce
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Genere Commedia, - Italia 1960. |
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Malizia
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Genere Commedia, - Italia 1973. |
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Anni ruggenti
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Genere Commedia, - Italia 1962. |
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Il Decameron
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Genere Commedia, - Italia 1971. |
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| La seconda notte di nozze (2005) | Letto a tre piazze (1960) |
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