Giugno 1940. Le Francia crolla sotto l'occupazione tedesca e firma l'armistizio. Ma tra loro c'è un uomo che non ne vuole sapere di arrendersi. Si tratta di un generale ancora poco conosciuto, Charles De Gaulle, che lascia rapidamente il proprio paese e si rifugia a Londra. Dai microfoni della BBC cerca di parlare ai propri connazionali invitandoli a non sottomettersi e a raggiungerlo nelle Forze francesi libere. Nel frattempo, nella Francia centro-meridionale, era nato lo Stato di Vichy, un regime collaborazionista controllato dai nazisti e guidato dal maresciallo Philippe Pétain che condanna a morte in contumacia De Gaulle per tradimento. La missione sembra disperata. Il generale non ha nessun sostegno né un esercito. Ma è convinto che la 'battaglia di Francia' non è già persa e riesce a conquistare gradualmente la fiducia del Primo Ministro britannico Winston Churchill. Le prime operazioni militari però sono un disastro e tra i punti più bassi c'è la Battaglia di Dakar. Ma gradualmente De Gaulle, tra Gran Bretagna, Francia e Africa, riesce a trovare chi lo segue nella sua causa. Ci sono soldati e giovani studenti, tra cui Fernand, tra i più accesi oppositori dell'occupazione. Sarà grazie alla loro determinazione che sarà possibile cambiare il corso di eventi che sembravano drammaticamente segnati. Continua »