In lingua moré, quella parlata nel Burkina Faso, il termine bakroman significa «ragazzo di strada»: sono più di seicento, infatti, i ragazzi che vivono senza niente da mangiare, né un tetto sotto cui dormire per le strade di Ouagadougou, la capitale dello stato. Eppure, per difendere i propri diritti e coltivare le proprie speranze, si sono uniti in una sorta di sindacato che sembra rendere più concreta la possibilità, un giorno, di affrancarsi da quella condizione. Continua »