Return To Silent Hill

Film 2026 | Horror, Drammatico, 106 min.

Regia di Christophe Gans. Un film con Jeremy Irvine, Hannah Emily Anderson, Robert Nairne, Pearse Egan, Eve Macklin. Cast completo Genere Horror, Drammatico, - Francia, Germania, Serbia, Australia, Giappone, Gran Bretagna, Spagna, USA, 2026, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 22 gennaio 2026 distribuito da Midnight Factory. - MYmonetro 2,11 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 23 gennaio 2026

Il ritorno di una delle saghe horror più iconiche e amate di sempre. In Italia al Box Office Return To Silent Hill ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 530 mila euro e 355 mila euro nel primo weekend.

Consigliato no!
2,11/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,22
PUBBLICO
CONSIGLIATO NÌ
Christophe Gans prosegue il franchise del popolarissimo videogioco Konami con un terzo film grossolano nei personaggi e flebile nella trama.
Recensione di Davide Zazzini
venerdì 23 gennaio 2026
Recensione di Davide Zazzini
venerdì 23 gennaio 2026

L'aitante pittore James, sfiorando l'incidente su una provinciale panoramica, incontra Mary al belvedere di Silent Hill. L'accompagna in città e sboccia subito l'amore. La trama, però, si svolge su due piani: il protagonista, in realtà, sogna un dolce passato perduto. Il presente è alcolismo, risse e perdizione, lontano dall'amata. Fin quando, durante l'ennesima notte da sbronzo, rinviene una lettera in cui Mary gli chiede di tornare da lei. James si fionda a Silent Hill, città fantasma spazzata da nebbia e cenere, infestata da blatte, manichini femminili senza occhi né braccia e altre creature inquietanti. Affrontando ogni sorta di mostri e cercando di ricomporre il puzzle della sua vita con Mary, farà di tutto per non precipitare nella follia e ricongiungersi a lei.

Vent'anni dopo Silent Hill, Christophe Gans prosegue il franchise del popolarissimo videogioco Konami con un terzo film grossolano nei personaggi e flebile nella trama, che allo spavento catartico preferisce il portento visivo.

Il regista sceglie l'usato sicuro, replicando - come suggerisce il titolo - l'innesco narrativo dei film precedenti e del videogame: ripropone un eroe (per la prima volta maschile, come nel gioco) attirato nella città fantasma per rintracciare una persona a lui cara. Nel film del 2006 mamma Rose ricercava Sharon; in Silent Hill: Revelation (2012) la giovane donna, nel frattempo cresciuta, vi tornò per riabbracciare il padre. L'asse narrativo, però, prende qui una piega romantica, memore dell'horror hollywoodiano recente, in una parabola che parte da La mosca, passa per Midsommar e arriva fino a Together. Non è nuova neanche la sottotrama a tinte sataniste e ancestrali che stratificava anche il primo film: Mary è stata ricoverata a causa del padre che la soggiogava e la possedeva durante i riti di una setta segreta. Gans, insomma, calca sulle conseguenze devastanti del satanismo, difende le cure psichiatriche come unica salvezza, ma la costruzione narrativa è il vero tallone d'Achille di un film che sfoggia un troncone centrale che è una semplice processione di personaggi in ordine crescente di orribilità (tra loro il ritorno del mostruoso Pyramid Head).

Eppure, per paradosso, l'approssimazione di protagonisti forgiati con l'accetta, inneschi narrativi paludati, gusto splatter gratuito, svolte più che prevedibili e un immaginario pieno di clichés, consentono di liberare il portato visivo di un film d'immagini magniloquenti e archetipiche che insistono sul nesso rigenerativo tra la vita e la morte. Gans cerca lo spavento per accumulazione e metamorfosi (le blatte fognarie che si moltiplicano e invadono la città; letti ortopedici abbandonati davanti all'ospedale; donne-ragno con zampe che si moltiplicano; schiere di manichini che prendono vita e partono all'assalto).

Il risultato è un horror d'atmosfere necrofile, più cerebrale che agito, interessato soprattutto a rappresentare Silent Hill come uno spazio psicologico. Una città astratta dal tempo, simbolo di una perdizione che la scenografa Carol Spier - storica collaboratrice di Cronenberg - sviluppa sia in verticale (l'ospedale, l'appartamento dei due innamorati, le grotte dei riti satanici) che in orizzontale (il reticolato urbano svuotato e labirintico, il lago, il cimitero). Un luogo, dunque, che è soprattutto un palcoscenico dell'inconscio tormentato del protagonista, in bilico tra un passato di smemoratezza e un presente di dolorosa rimozione (il montaggio è di Sébastien Prangère che crea una sequenza meccanica di analessi e prolessi).
In tutto ciò, non aiuta la recitazione stentata del duo protagonista: per un Jeremy Irvine (iniziò la carriera con la War Horse di Spielberg) incapace di andare oltre espressioni di sorpresa e impotenza, non convince neanche una Hannah Anderson candida e seduttiva, che interpreta sia l'amata di James sia la sua guida nella città posseduta. Con buona pace della sospensione d'incredulità.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 23 gennaio 2026
toto390

Il film mi ? piaciuto soprattutto per gli effetti speciali e l?atmosfera. Visivamente ? fatto bene, per? la storia non mi ha convinto del tutto. Secondo me il primo e il secondo Silent Hill restano nettamente superiori (da 5 stelle). Questo ? guardabile, ma poteva dare di pi

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 29 gennaio 2026
Cinzia Cattin
Close-up

Quando, qualche settimana, a proposito di Five Nights at Freddy stilammo una (brevissima) lista di titoli cinematografici tratti dai videogiochi, citammo volutamente quelli con ambientazione horror, dimenticando, però, di ricordare Silent Hill. L'universo videoludico e le sue tante ramificazioni, in larga parte, per chi scrive, costituiscono un vero e proprio ginepraio, di norma poco frequentato, [...] Vai alla recensione »

NEWS
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giovedì 4 dicembre 2025
 

Regia di Christophe Gans. Un film con Jeremy Irvine, Hannah Emily Anderson, Robert Nairne, Pearse Egan, Eve Macklin. Da giovedì 22 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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lunedì 24 novembre 2025
 

Regia di Christophe Gans. Un film con Jeremy Irvine, Hannah Emily Anderson, Robert Nairne, Pearse Egan, Eve Macklin. Da giovedì 22 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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