| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Ambra Principato |
| Attori | Justin Korovkin, Sara Ciocca, Zoe Nochi, Gabriele Rizzoli, Gabriele Verde Aurora Cancian, Pier Giorgio Bellocchio, Mario Sgueglia, Nicola Pistoia. |
| Uscita | giovedì 17 luglio 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Fandango |
| MYmonetro | 3,59 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 4 luglio 2025
Un racconto di formazione che mette a fuoco la possibilità di esprimere i propri sentimenti e di elaborarli prima che sia troppo tardi. In Italia al Box Office Invisibili ha incassato 26,4 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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"Valbruma", fine anni '80. Tommaso Berger arriva dai nonni in corriera, lasciandosi alle spalle Milano dove sua madre è stata ricoverata in una clinica per malattie mentali, avendo alzato le mani su di lui per scacciare quelle presenze che vede solo lei. Il ragazzo vorrebbe solo sparire, e ha una gran paura di aver ereditato dalla madre una vena di follia. Il primo giorno di scuola incontra Sara, la rappresentante di classe, concupita da due bulli, Nicholas e Leo; e si imbatte anche in Elise Moser, una ragazza volitiva che gli intima di lasciare libero il suo banco. Elise è la figlia di un avvocato che lavora a Milano e non si accorge nemmeno della sua esistenza.
Tommy invece vede bene quella ragazza inquieta e polemica, e comincia a trascorrere del tempo con lei sentendosi vicino alla sua diversità, ma dedica il suo tempo libero anche al corso di fotografia di cui la "prima della classe" Sara è la docente. Ma la presenza di farfalle bianche, che segnalano il passaggio fra il mondo dei vivi e quello dei morti, dovrebbe aiutarlo a distinguere ciò che è reale e ciò che invece non lo è.
La regista e sceneggiatrice Ambra Principato prosegue sulla strada che aveva già intrapreso in maniera convincente con Hai mai avuto paura?, il suo film d'esordio.
E fa bene, perché è fra i pochi (e in assoluto l'unica donna) in Italia ad occuparsi di un genere gotico fra l'horror, il thriller e il romance, attingendo a piene mani dalla cinematografia mondiale (soprattutto anglosassone) del genere, e aggiungendo una sua cifra "local" interessante, in una forma di continuità dei Bava e degli Argento. Principato dimostra una grande cura formale e si spinge sul terreno della spiritualità e del soprannaturale, con un notevole sprezzo del pericolo e utilizzando effetti speciali di buona fattura.
A differenza del suo film precedente qui ci sono però maggiori ingenuità, qualche imprecisione narrativa e qualche errore di continuità. La stessa dimensione artigianale del progetto, adatta ad una ricostruzione degli anni Ottanta, conserva però qualche sottolineatura di troppo e qualche momento di recitazione amatoriale. Ma il risultato è interessante, e può contare sull'interpretazione carismatica e coraggiosamente sopra le righe di Sara Ciocca, ormai una certezza e particolarmente adatta al genere (vedi anche il suo ruolo in Mimì - Il principe delle tenebre). L'attore italo-canadese Justin Alexander Korovkin, già protagonista di Hai mai avuto paura?, è il perfetto volto horror/surreale, e il casting di Ilaria Genatiempo nei panni di sua madre è perfettamente coerente. Le musiche dei Mokadelic sono infine un ottimo contrappunto e un bel supporto narrativo.
Invisibili, come preannuncia il titolo, parla di tutti coloro che si sentono non visti dagli altri, e allo stesso tempo delle sensibilità che riescono a vedere oltre il reale e a percepire delle presenze, che per questo vengono messe sottochiave, discriminate e bullizzate quando invece, se non sconfinano nella patologia, consentono di avere uno sguardo più ampio e di accogliere la diversità. "Non tutti sono in grado di reggere la bellezza del mondo e comprenderne la complessità", dirà la madre a Tommaso. E i più vulnerabili, ma anche i più dotati, sono proprio gli artisti come Principato.
Con Invisibili, Ambra Principato firma un'opera intensa, consapevole e profondamente umana, capace di scavare nella fragilit? adolescenziale con uno sguardo che non giudica, ma accoglie. Il film si muove con grazia tra realt? e percezione, dolore e rinascita, portando sullo schermo una narrazione che riesce a toccare corde profonde senza mai cadere nel melodramma.
Si fa valere l'emergente Ambra Principato con l'opera seconda "Invisibili", tenuta in un buon equilibrio tra il teen movie e il genere gotico a suo tempo esaltato in Italia dagli Argento e i Bava. Il milanese Tommy (Korovkin), la cui madre è finita in una clinica psichiatrica, subisce nel liceo di provincia in cui si è trasferito le angherie dei soliti bulli, ma nel contempo intreccia un trattenuto [...] Vai alla recensione »