| Anno | 2025 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Al cinema | 1 sala cinematografica |
| Regia di | Antonio Padovan |
| Attori | Francesco Centorame, Pierpaolo Spollon, Ludovica Martino, Paola Buratto Mariana Lancellotti, Noah Signorello, Giacomo Padovan, Roberto Citran, Simonetta Guarino, Alessio Praticò, Alfonso Santagata, Giuseppe Battiston. |
| Uscita | giovedì 26 giugno 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 3,33 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 17 giugno 2025
Il valore dell'amicizia in una commedia che racconta di una famiglia speciale. Come fratelli è 57° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 324,00 e registrato 38.294 presenze.
Passaggio in TV
giovedì 8 gennaio 2026 ore 22,55 su SKYCINEMA1
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CONSIGLIATO SÌ
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Melissa e Sabrina sono migliori amiche fin dall'infanzia. Condividono tutto da sempre, e neanche a farlo apposta le gravidanze del loro primo figlio avvengono nello stesso periodo, e le nascite dei due maschietti praticamente nello stesso momento. Purtroppo però le due giovani donne sono insieme anche nel finire vittime di un incidente stradale, e i loro mariti Giorgio e Alessandro si ritrovano soli con i neonati Samuele e Michele.
Dopo qualche mese di battaglia individuale fra notti insonni e montagne di pannolini i due decidono di condividere l'appartamento di Alessandro insieme ai rispettivi figli: dunque Samuele e Michele crescono insieme ai loro papà e affrontano i primi quattro anni di vita come una insolita ma armoniosa famiglia. Quando però Noelle entra nella vita di Giorgio e, a differenza delle avventure casuali di Alessandro, prospetta per lui un cambiamento di vita, i due papà dovranno capire qual è la differenza fra condivisione e codipendenza.
Il regista veneto Antonio Padovan sceglie un soggetto e una sceneggiatura di Martino Coli per portare in scena la storia tenera di Come fratelli.
Un film che può contare su una regia solida, un'ambientazione rasserenante (principalmente la città di Treviso, ma con puntate anche nei comuni limitrofi) e soprattutto un cast di attori capaci, a cominciare da Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon nei panni di Giorgio e Alessandro, per proseguire con Ludovica Martino in quelli di Noelle e Mariana Lancellotti e Paola Buratto nei ruoli (brevi per cause di forza maggiore) di Melissa e Sabrina. Ma la vera sorpresa in tema di recitazione sono i bambini che interpretano Michele e Samuele a quattro anni, rispettivamente Giacomo Padovan e soprattutto l'irresistibile Noah Signorello. Fanno loro da appropriato contorno i cammei di Roberto Citran, Giuseppe Battiston e Alessio Praticò.
Ci sono alcune implausibilità in sceneggiatura (Giorgio non cita mai l'esistenza del figlio sul lavoro? I papà non si pongono il problema delle conseguenze potrebbe avere in futuro separare due bambini cresciuti, secondo il titolo, "come fratelli"?) e qualche dialogo è un po' troppo zuccheroso, ma in generale la narrazione mostra una gentilezza e una misura non scontate nel cinema di dramedy italiano. Anche l'ambientazione cinematograficamente non troppo sfruttata e alcune scelte di scenografia e costumi (di Pier Franco Luscri e Roberto Chiocchi) improntate al colore e alla vivacità estetica sollevano la storia dal rischio cupezza (però che fortuna per un fisioterapista occasionale senza genitori visibili vivere in un appartamento così bello in centro Treviso).
Come fratelli si lascia seguire piacevolmente e mostra le corde recitative soprattutto di Centorame, nonché il lavoro di squadra dell'intero cast e del regista che riesce a creare un'atmosfera di intimità, di leggerezza e di allegria (a dispetto delle circostanze) che scalderanno il cuore degli spettatori.
"La famiglia non è definita dalle relazioni di sangue ma da come i membri si prendono cura e si sostengono a vicenda." Hirokazu Koreeda - regista giapponese Due bambine, sorridenti e divertite, sono sedute in bagno una di fronte all’altra. Una sul wc e l’altra su una sedia. È una foto che viene inquadrata in più occasioni durante il film, come [...] Vai alla recensione »
Chi non ha visto "Finch? c?? prosecco c?? speranza"? Pochi, credo. Il regista quarantenne Antonio Padovan, nato a Venezia, cresciuto a Conegliano, addestrato a New York, e ora residente a Treviso, firma ora un film molto gradevole: "Come fratelli", che ?, anzitutto, un atto di amore verso la sua ultima citt?. Di cui coglie scorci poetici facilmente riconoscibili (c?? anche il mitico cinema Edera?).La [...] Vai alla recensione »
Per alcuni sociologi i film sono perfetti per trasmettere valori positivi un mindfulness per gestire al meglio le emozioni negative. La tragedia che strappa la gioia di due amiche d?infanzia Melissa e Sabrina dopo una gravidanza condivisa vittime di una fatale destino in un incidente stradale. Ed ecco che entrano in scena i rispettivi due mariti Alessandro e Giorgio guidati dal coraggio e da ideali [...] Vai alla recensione »
I figli ti ancorano alla vita e hanno il peso della speranza. Il cinema diverse volte ha messo alla prova i "mammi" tra facili ironie e commoventi riscatti. La paternità di Alessandro e Giorgio, entrambi rimasti vedovi e con due neonati da crescere, non porta niente di originale e ripete il medesimo schema già visto, purtroppo usando i toni della fiction, ma lo [...] Vai alla recensione »
Bel film per famiglie, leggero, divertente e a tratti emozionante. Due giovani padri uniscono le forze per affrontare le difficoltà nel crescere i loro figli. Ne scaturisce una famiglia speciale dove gli affetti trovano un loro naturale equilibrio. Ottima la recitazione degli attori, grandi e piccoli. Un ulteriore plauso va all'ambientazione: la città di Treviso che con i suoi [...] Vai alla recensione »
Il film è una riflessione sull’innamoramento vero (per invecchiare assieme) e sull’amicizia di due coppie, e di cosa ne può diventare con un dramma imprevisto, ma cha ha tutte le caratteristiche di un fortunale. Viene sfiorato appena il dramma della deprivazione forse perché i bimbi che perdono la madre sono appena fuori la soglia fatale dei tre anni.
Melissa e Sabrina sono amiche fin da bambine, hanno sempre fatto tutto insieme, si sono sposate, hanno partorito più o meno nello stesso momento, maschio il figlio dell'una, maschio il figlio dell'altra. Melissa e Sabrina escono insieme una sera e non tornano: morte in un incidente stradale. No, non ho raccontato il film ma solo il preambolo. Questa non è la storia delle due amiche ma dei loro vedovi, [...] Vai alla recensione »
Antonio Padovan, regista trevigiano con studi di cinema a New York ed esperienze di pubblicità e di cortometraggi alle spalle, ha all'attivo tre film lunghi. Il primo, Finché c'è prosecco c'è speranza (2017), tratto da un romanzo di quel Fulvio Ervas a cui si ispira la serie TV Stucky (di Valerio Attanasio, sempre con Giuseppe Battiston nei panni dell'ispettore curioso e apparentemente sbadato), commedia [...] Vai alla recensione »
In "Come fratelli" il regista veneziano Antonio Padovan, al suo terzo lungometraggio, affronta la tragica morte di due giovani donne, amiche da sempre e mamme da pochi mesi. I rispettivi compagni, Giorgio e Alessandro, destabilizzati dall'improvviso vuoto creatosi attorno, decidono di aiutarsi a vicenda, andando a convivere per crescere insieme i figli.
Treviso: due inseparabili donne muoiono in un incidente lasciando due pargoli ai loro mariti che diventano una nuova famiglia. L'arrivo di una donna turba il loro tranquillo ménage e li costringe a fare delle scelte e i conti con se stessi. Dopo "Finché c'è prosecco c'è speranza" e "Il Grande passo", il regista trevigiano mostra di saper correggere gli errori del passato confermando la sua capacità [...] Vai alla recensione »
Melissa (Paola Buratto) e Sabrina (Mariana Lancellotti) sono amiche dall'infanzia, e c'è una foto che ricorre per tutto il film che lo testimonia, in cui entrambe da bambine sono in bagno, l'una a fare i suoi bisogni e l'altra di fronte sorridente e "condividente". Ecco, la condivisione, di questo si parla soprattutto in Come fratelli, commedia amara del regista trevigiano Antonio Padovan, regista [...] Vai alla recensione »
Ci sono due bambine, sedute di fronte, una sul water e l'altra su una seggiolina, stanno chiacchierando e ridendo. È una foto di Melissa e Sabrina da piccole, migliori amiche da sempre, che adesso sono diventate grandi, hanno sposato due migliori amici, sono rimaste incinte e hanno partorito contemporaneamente, due maschietti, Samuele e Michele, poi sono uscite una sera lasciando i bambini ai mariti [...] Vai alla recensione »
Nella mediocrità generale con la quale un genere nobile e difficile come la commedia viene troppo spesso trattata dal nostro cinema, Come fratelli ha una grazia, un garbo, una cura che lo rendono perfino più interessante di quel che è effettivamente. Intendiamoci: i cliché non mancano, i caratteri monodimensionali sono in agguato e l'intreccio è prevedibile, ma dalla sua ha la freschezza di una regia [...] Vai alla recensione »