The Old Oak

Film 2023 | Drammatico, +13 113 min.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2023 con Dave Turner, Ebla Mari, Claire Rodgerson, Trevor Fox, Chris McGlade. Cast completo Genere Drammatico, - Francia, 2023, durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 16 novembre 2023 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,74 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 14 novembre 2023

L'ultimo spazio di ritrovo rimasto per i lavoratori di un comunità mineraria, un tempo florida ma oggi in dismissione dopo trent'anni di crisi. La situazione cambia quando arriva sul posto un gruppo di rifugiati siriani... Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, 1 candidatura a Lumiere Awards, In Italia al Box Office The Old Oak ha incassato 1,2 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,74/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,52
PUBBLICO 3,70
CONSIGLIATO SÌ
Un film necessario che riflette sul ruolo del documento che si fa memoria.
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 27 maggio 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 27 maggio 2023

L'Old Oak è un posto speciale. Non è soltanto l'unico pub aperto in un ex cittadina mineraria del nord est dell'Inghilterra, è l'unico luogo pubblico in cui le persone possono ritrovarsi. TJ Ballantyne lo tiene in piedi con buona volontà ma rischia di perdere una parte degli avventori affezionati quando nel quartiere vengono accolti alcuni rifugiati siriani. In particolare TJ si interessa alla giovane Yara che si è vista rompere, con un atto di intolleranza, la macchina fotografica a cui tiene in modo particolare. Per l'uomo è l'inizio di un tentativo di far sì che le due comunità possano trovare un modo per comprendersi.

Ken Loach ha dichiarato che, considerata la sua non più tenera età, questo probabilmente sarà il suo ultimo lungometraggio.

Lo ha già però detto in passato regalandoci in seguito altre opere che restano nel cuore e nella mente di chi ancora conservi anche un minimo di sensibilità. Speriamo che anche in questa occasione si tratti solo di un, per quanto doveroso, allarme senza conseguenze. Perché anche questa volta Loach, con il fedele Laverty, ci regala un film necessario. Entrambi sembrano avere in mente una frase di Abraham Lincoln: "Possiamo lamentarci perché i cespugli di rose hanno le spine o gioire perché i cespugli spinosi hanno le rose". La cittadina in cui è ambientato il film di spine ne ha tante.

Non c'è più quella che era una comunità che costruiva la solidarietà intorno alla comune operatività (e, quando è stato necessario) alla comune lotta per la difesa del posto di lavoro nell'attività mineraria. Sono rimasti nuclei familiari isolati tra cui sembrano prevalere solo coloro che vivono di recriminazioni e vedono in chiunque altro si avvicini loro un profittatore che vuole togliergli quel poco che gli è rimasto. Laverty, in un'annotazione sul protagonista TJ aveva scritto "TJ ha perso la speranza". La domanda che lui e Ken si pongono è se sia possibile coltivarne ancora un possibile germoglio. Lo trovano nei siriani che vengono alloggiati in appartamenti vuoti e che sin da subito vengono più respinti che accolti.

Loach sin dalle prime immagini ci fa riflettere sul ruolo del documento che si fa memoria. Yara scatta foto al suo arrivo, prima che la macchina fotografica, le venga fatta cadere a terra rompendosi. Nella sala ormai chiusa da tempo che si trova dietro il bancone del pub ci sono, appese alle pareti, foto degli scioperi degli anni Ottanta. L'arrivo di Yara ridà vita e senso non solo a quelle immagini ma anche a quel locale. La solidarietà che nasce dal basso per Loach è sempre stata la chiave di volta sia di storie individuali che collettive.

Non gli difetta però la lucidità per rendersi conto che a quest'ultima si oppongano forze disgreganti sempre più attive e invasive (social compresi). È contro questa deriva che fa sì che l'incontro con l'altro non sia più un arricchimento ma rappresenti solo una minaccia, che il suo cinema si fa speranza contro ogni possibile resa. Se poi qualcuno pensasse che Ken, con la lunga sequenza nella cattedrale della città, si sia in tarda età convertito può stare tranquillo. La sua è sempre stata una fede, nonostante tutto, nell'uomo. Questo però non lo ha mai spinto a posizioni manichee nei confronti della religione o dei suoi esponenti.

Fin dai tempi di Piovono pietre aveva dimostrato di saper trovare nel sacerdote l'unica persona ancora attenta alle condizioni del singolo. Oggi, in quella chiesa e con un coro che sta provando dei canti, ci offre una riflessione sull'integralismo musulmano. Perché Loach è stato e continua ad essere un uomo libero, privo di steccati mentali e capace di distinguere. Senza arrendersi mai di fronte ai tentativi, oggi sempre più massicci, di dividere scientemente le persone in 'noi' e 'loro' . The Old Oak (la vecchia quercia) è lui.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 23 novembre 2023
Montefalcone Antonio

L’87enne Ken Loach, insieme al fedele sceneggiatore Paul Laverty, gira ancora una volta un altro dramma sociale, amaro ma necessario, sugli ultimi. “The Old Oak” (La vecchia quercia) è semplice e trasparente nella forma, ma umanistico e vigoroso nell’anima. Questa pellicola, con tutti i suoi pregi e malgrado alcuni suoi difetti, rappresenta un concentrato efficace degli [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 6 dicembre 2023
Lorenzo Pierazzi
Toscana Oggi

In The Old Oak, Yara è una ragazza fuggita dalla Siria. Con la madre e i fratelli è giunta a Durham, una cittadina della costa inglese. Gli abitanti del villaggio, segnati dalla crisi dell'estrazione mineraria, li accolgono con ostilità e la violenza verbale scoppia con stupefacente rapidità. Un atteggiamento che contagia chiunque ma non TJ (mister Ballantyne come lo chiama con rispetto Yara), il proprietar [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
mercoledì 15 novembre 2023
 

Un film necessario. Un dramma commovente che parla di perdite, di paura e della difficoltà di ritrovare la speranza. Dal 16 novembre al cinema. Guarda l'inizio »

TRAILER
lunedì 16 ottobre 2023
 

Regia di Ken Loach. Un film con Andy Dawson, Dave Turner, Ebla Mari, Debbie Honeywood, Reuben Bainbridge. Da giovedì 16 novembre al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
mercoledì 5 luglio 2023
 

Regia di Ken Loach. Un film con Andy Dawson, Dave Turner, Ebla Mari, Debbie Honeywood, Reuben Bainbridge. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 27 maggio 2023
Giancarlo Zappoli

L'Old Oak è l'ultimo spazio di ritrovo rimasto per i lavoratori di un comunità mineraria. In Concorso al Festival di Cannes e dal 17 novembre al cinema. Vai all'articolo »

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