I misteri del Bar Étoile

Film 2023 | Thriller, +13 98 min.

Titolo originaleL'Étoile Filante
Anno2023
GenereThriller,
ProduzioneBelgio, Francia
Durata98 minuti
Al cinema30 sale cinematografiche
Regia diDominique Abel, Fiona Gordon
AttoriDominique Abel, Fiona Gordon, Kaori Ito, Philippe Martz, Bruno Romy Bruce Ellison, Céline Laurentie, Bertrand Landhauser, Sarah Bensoussan, Patrice Tepasso.
Uscitagiovedì 11 aprile 2024
TagDa vedere 2023
DistribuzioneAcademy Two
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,30 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Dominique Abel, Fiona Gordon. Un film Da vedere 2023 con Dominique Abel, Fiona Gordon, Kaori Ito, Philippe Martz, Bruno Romy. Cast completo Titolo originale: L'Étoile Filante. Genere Thriller, - Belgio, Francia, 2023, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 11 aprile 2024 distribuito da Academy Two. Oggi tra i film al cinema in 30 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,30 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 9 aprile 2024

Boris, latitante da 35 anni, lavora come barista. Il suo passato rischia di riaffiorare quando un misterioso sconosciuto appare al bar, armato e desideroso di vendetta.

Consigliato sì!
3,30/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,10
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Abel e Gordon si muovono nei territori inesplorati del noir senza mai rinunciare all'originalità e alla poesia.
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 5 aprile 2024
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 5 aprile 2024

Da più di trent'anni l'ex terrorista Boris si nasconde dietro l'apparenza del silenzioso e innocente barista del café L'Etoile Filante, insieme alla sua compagna, l'astuta e intraprendente Kayoko, e al fedele amico di entrambi, il buttafuori Tim. Una sera di pioggia torrenziale, però, un uomo si presenta al bancone pronto ad ucciderlo, poiché ha riconosciuto in lui il responsabile dell'attentato in cui è rimasto gravemente menomato tanto tempo prima. L'unica soluzione, per Boris, sembra essere la fuga, ma ecco che Tim incontra per caso Dom, un individuo solo e depresso, che assomiglia a Boris come una goccia d'acqua: il candidato ideale per pagare al suo posto.

Al quinto lungometraggio, il duo composto dal belga Dominique Abel e dalla compagna di vita e d'arte Fiona Gordon, australiana, si muove, come di consueto sopra le righe, nel territorio finora inesporato del noir, senza per questo rinunciare alla poesia.

La figura archetipica del sosia permette ai due autori-attori di duplicare tanto l'umorismo che la malinconia, portando in scena due coppie speculari e dunque opposte. Mentre Boris e Kayoko si tengono, infatti, furbescamente al riparo dal mondo, nella penombra del bar in cui lavorano e sopra cui abitano, Dom e sua moglie Fiona si ritrovano invece loro malgrado ai margini della società, lontani da tutti e anche lontani tra loro, a causa di un dolore troppo grande da superare.

Un segreto e un dolore, quindi: due cose che non si possono dire. Alla parola suppliscono allora i corpi, che corrono sul materasso nella notte, inseguiti dagli spettri del passato, o sprofondano nella reiterazione degli stessi gesti (le mille lattina di Coca, le mille sigarette). Il suono e il colore completano la costruzione di questo universo, più disperato che misterioso, capace anche di grande tenerezza (specie nel personaggio della detective Fiona). Il rosso dell'astuzia e dell'intraprendenza di Kayoko, e quello rosso più scuro del criminale Boris, si contrappongono ai colori più spenti e dimessi che indossano Dom e la moglie, ma lo scambio di abiti innesca anche un cambio di ruoli.

Il cinema di Abel e Gordon non è teatro filmato: i fisici clowneschi, le coreografie danzanti, la teatralità ampiamente intesa, sono parte integrante della costruzione dei personaggi e del racconto dell'assurdo della vita, come è stato nel cinema di Jacques Tati e come spesso accade ancora in Kaurismaki.

Raccontano della resistenza di questi uomini e queste donne all'efficienza e alla normalità, dicono la loro inutilità (un buttafuori di un locale senza clienti, un'investigatrice senza casi da risolvere), il loro difetto di fabbrica, che è però anche un'ultima risorsa, quel prezioso residuo di non conformità che il centro della città e della società ha annullato o dimenticato, perdendo in umanità.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 12 aprile 2024
Fabiana Sargentini
Close-up

Interno bar. Un bancone. Una donna giapponese e un uomo al banco. Entra un avventore. Si avvicina apparentemente per chiedere qualcosa da bere. L'ambiente è scuro, notturno, scarno, pochi tavolini, pochi clienti. Sta per succedere qualcosa che muterà lo svolgimento della routine. L'etoile filante - la stella cadente - è il bar di Boris (Dominique Abel), della sua compagna Kyoko (Kaori Ito) e del loro [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 aprile 2024
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Fiona Gordon è australiana, Dominique Abel è belga. Non sono giovanissimi di età, ma hanno uno spirito ancora invidiabilmente giovane. Sono una coppia artistica da tempo, lavorano sia in ambito teatrale che cinematografico scrivono, dirigono, interpretano loro stessi le stravaganti elaborazioni che creano. Come questo I misteri del bar Etoile, loro quinto lungometraggio di fiction, primo diretto da [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 aprile 2024
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

In una sera di pioggia, un uomo entra in un bar vuoto, l'Étoile filante. Si dirige al bancone e ordina una birra. Ma è solo un pretesto. Sotto gli occhi increduli del proprietario, apre un giornale del 1986 in cui si dà notizia di un attentato terroristico. Neanche a dirlo, l'attentatore che appare in foto ha gli stessi lineamenti del barista. "So chi è lei", dice l'uomo misterioso.

martedì 9 aprile 2024
Giona A. Nazzaro
Film TV

Domique Abel e Fiona Gordon - lui belga, lei canadese - sono uno dei grandi segreti del cinema di oggi, ma non dovrebbero esserlo. Il loro magistero è insieme antico e modernissimo: le radici affondano nel circo e nel teatro; l'idea di quello che deve fare il dispositivo di riproduzione, invece, l'hanno mutuata, con grande arguzia, da Buster Keaton e Jacques Tati (senza dimenticare Pierre Étaix).

lunedì 8 aprile 2024
Davide Maria Zazzini
La Rivista del Cinematografo

È sparita la società nel quinto lungometraggio della coppia d'arte e di vita Gordon-Abel: nella loro, spoglia Bruxelles giallo-limone errano individui isolati, rassegnati, atomizzati. Cercano vendetta, salvezza personale, dimenticanza, amore. Tutti si riparano dalla società, anzi dalla socialità. Il bar, il cimitero, l'ufficio, la casetta oltre il fiume sono le roccaforti nelle quali si arroccano per [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 27 marzo 2024
 

Due esclusi dalla società che continuano a esistere in un mondo che continua ad esistere senza di loro. Dall'11 aprile al cinema. Guarda il trailer »

SHOWTIME
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