Non odiare

Film 2020 | Drammatico, +13 96 min.

Anno2020
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia, Polonia
Durata96 minuti
Al cinema192 sale cinematografiche
Regia diMauro Mancini
AttoriAlessandro Gassmann, Sara Serraiocco, Luka, Lorenzo Buonora, Cosimo Fusco Antonio Scarpa, Lorenzo Acquaviva.
Uscitagiovedì 10 settembre 2020
DistribuzioneNotorious Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,79 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Mauro Mancini. Un film con Alessandro Gassmann, Sara Serraiocco, Luka, Lorenzo Buonora, Cosimo Fusco. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, Polonia, 2020, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 10 settembre 2020 distribuito da Notorious Pictures. Oggi tra i film al cinema in 192 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,79 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo non presta soccorso a un ferito di un incidente. La famiglia gli presenterà il conto da pagare. Non odiare è 7° in classifica al Box Office. lunedì 21 settembre ha incassato € 9.073,00 e registrato 1.732 presenze.

Consigliato sì!
2,79/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,07
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un esordio che punta in alto, sonda i limiti del perdono e affida ad Alessandro Gassmann il suo ruolo più bello e viscerale.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 9 settembre 2020
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 9 settembre 2020

Simone Segre è un chirurgo con una ferita aperta. Impossibile per lui ricucire. Da qualche parte nel suo background c'è un dolore che non passa e un padre ingombrante, sopravvissuto alla Shoah. L'omissione di soccorso alla vittima di un pirata della strada con la svastica tatuata sul petto, travolge la sua vita e lo conduce fino a Marica, una giovane donna, figlia della vittima. Per mettere a tacere il senso di colpa assume Marica come collaboratrice domestica e si scontra con suo fratello, giovane camerata che non vuole saperne di ebrei ed emigrati. Ma la vita fa giri imperscrutabili e li sposta dal loro centro.

È una storia vera quella che racconta Mauro Mancini al suo esordio. È il racconto dell'impossibile perdono di un uomo, il cui rifiuto continua a turbarlo.

Appoggiato sulle spalle del suo protagonista, Non odiare sonda i limiti del perdono e affida ad Alessandro Gassmann il suo ruolo più bello e viscerale. L'attore abita il dolore e lo restituisce con una performance rigorosa e implacabile nel rifiutare la grazia. Il percorso, lungo e doloroso, incrocia quello di un fascista in erba che non ha davvero idea di quello che dice e di quello che fa.

Alla maniera di Simon Wiesenthal ("Il Girasole"), di cui per caso o forse per intenzione porta il nome, Simone Segre non cessa di combattere un fascista quando ne vede uno, di 'farsi giustizia' almeno fino al giorno in cui qualcosa si spezza. La crisi annuncia una possibilità, quella di confrontarsi con quell'odio sempre attuale, sempre terribile. È possibile perdonare l'imperdonabile? Il titolo del film sembra indicare la via migliore, una strada percorribile a doppio senso. Ma le cose non sono così semplici, al cinema come nella vita.

L'impossibilità di dimenticare è il fondamento che costituisce il protagonista, cresciuto da un padre che vediamo solo nel prologo. Un prologo che risale il tempo e la memoria dichiarando allo spettatore che non c'è niente altro che la sofferenza a fondare Simone. La riva di un fiume, dove è costretto a scegliere chi salvare e chi annegare, diventa il suo luogo d'origine. Su quello stesso fiume, diversi anni dopo scivola 'navigando' a vista. Sarà il destino, meglio, un 'incidente' del destino a costringerlo a guardarci dentro, a guardare sotto, ad addomesticare il dolore come il cane mordace del padre lasciato come un'eredità feroce.

L'origine ebraica, come il suo passato, finiscono per riprenderlo attraverso lo sguardo atono di un ragazzino fanatico. L'ebraicità del protagonista serve invece al regista una riflessione sulla nuova eruzione di antisemitismo e sul vecchio antisemitismo di estrema destra. Un segno barbaro che è necessario sorvegliare per evitare che abbia un'avvenire politico.

Il regista pesca tra le mille espressioni di razzismo e vandalismo (fisico o virtuale), 'attaccando' un emigrante al lavoro o assediando l'ingresso di una questura, mettendo in scena la perversione più o meno latente che agita oggi le nostre società. Società sovraeccitate che inventano capri espiatori per far dimenticare la responsabilità del proprio fallimento, che sottostimano l'odio, disponibile, accessibile e attivato dalle tecnologie digitali o da politici complottisti.

Mancini al debutto punta in alto e diluisce la rappresentazione dell'odio sociale in un romance che resta per fortuna ai margini. Politicamente corretto, Non odiare lavora sulla 'rottura' e contro la ri-legittimazione della violenza nello spazio pubblico. La buona intenzione non produce però nessun guizzo formale, nessuna rivelazione rilevante sul tema. Generosamente drammatizzata e deformata rispetto ai 'fatti' di partenza, la narrazione resta dentro i codici dello psicodramma ordinario. La decisione di giocare coi grigi, incarnati da Sara Serraiocco, intrappolata tra il 'bianco' e il 'nero'. mare.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 13 settembre 2020
FrankMoovie

 Una storia vera accaduta in Germania, ha ispirato lo sceneggiatore - regista Mauro Mancini che l'ha trasferita in Italia. Un tema attuale sulla problematica coesistenza di ebrei e neonazisti che vede ogni giorno atteggiamenti di una volta e violenze. Tema delicato che però è stato affrontato nella sua drammaticità, quasi con pudore, senza toni forti, ricorrendo a lunghi [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 settembre 2020
no_data

Bell'esordio del promettente regista Mauro Mancini. Film senza sbavature, secco, duro, come il tema affrontato, dialoghi rarefatti, musiche discrete. ma forti emozioni rese con implacabile fermezza da un Gassman ora maturo come attore, e con umana tenerezza dalla giovane Serraiocco. Finale molto bello, non scontato, che apre le speranze ad un possibile perdono. Da vedere.

martedì 15 settembre 2020
angio

Un bel film. Stile limpido e asciutto. Il tema si sarebbe prestato alla retorica, invece è ben recitato: le pause, gli sguardi e i silenzi aiutano a far capire il percorso che fanno i protagonisti per cercare di superare un dolore antico nel caso di Gasmann e tanti radicati pregiudizi nel caso della ragazza. 

Frasi
Lavori da un giudeo di merda!
Una frase di Marcello ( Luka)
dal film Non odiare - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 10 settembre 2020
Eugenio Arcidiacono
Famiglia Cristiana

Il film inizia con una scena terribile. In riva a un fiume, un padre ordina a suo figlio di scegliere solo un gattino tra una cucciolata. Gli altri dovrà infilarli in una busta e lasciarli andare alla deriva. Molti anni dopo quel bambino è diventato Simone Segre (Alessandro Gassmann), un affermato chirurgo, ebreo praticante. Un giorno si trova a dover soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada. [...] Vai alla recensione »

sabato 19 settembre 2020
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Simone Segre è un chirurgo di mezza età, che a Trieste vive un'esistenza in apparenza tranquilla. Figlio di un sopravvissuto alla Shoah che lo ha educato con distaccata severità (come si evince dalla crudele sequenza d'apertura), un giorno si trova a soccorrere la vittima di un pirata della strada, un automobilista ferito in modo grave: osservato che ha dei simboli nazisti tatuati su petto e braccia, [...] Vai alla recensione »

sabato 12 settembre 2020
Claudio Fraccari
La Voce di Mantova

Trovandosi unico testimone di un incidente stradale, Simone Segre viene bloccato da un dilemma etico. E' un chirurgo coscienzioso, ma quando vede che il ferito porta tatuata sul petto una svastica, resta indeciso: lui, che è di evidente origine ebraica, con un padre sopravvissuto al lager, è tenuto a rispettare il giuramento di Ippocrate? Decide di no, e lascia morire dissanguato l'uomo.

giovedì 10 settembre 2020
Alice Sforza
Il Giornale

Il chirurgo Segre interviene sul luogo di un incidente. Mentre esamina un ferito, si accorge che questi ha tatuato sul petto una svastica e lo lascia morire. Il senso di colpa, però, non lo abbandona. Fa in modo di assumere, come sua colf, la figlia dell' uomo che non ha salvato, subendo l' aggressione del fratello di lei, convinto naziskin. Film a rischio retorica che, invece, mantiene un approccio [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 settembre 2020
Sergio Sozzo
Sentieri Selvaggi

Non odiare sembra schierarsi con la forza di una dichiarazione urgente alla Settimana della Critica di Venezia77 e insieme in sala, nelle stesse terribili giornate del vile omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro, di Black Lives Matter che infuoca la strade d'America sotto campagna elettorale e ancora in cui le braccia ad X sul petto ricordano dalle foto profilo Chadwick T'challa Boseman, mentre [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 settembre 2020
Emanuele Sacchi
Film TV

Un chirurgo di origine ebraica, Simone Segre, soccorre la vittima di un incidente d'auto. Quando sul petto di questi vede un tatuaggio nazista, si rifiuta di aiutarlo e lo lascia morire. Divorato dai sensi di colpa, Simone cerca di rimediare aiutando i figli rimasti orfani e in bancarotta e assume la sorella maggiore, Marica, come aiutante domestica.

domenica 6 settembre 2020
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Non è mai un'espressione felice né particolarmente originale, quella del "film scomodo", e tuttavia per Non odiare non appare affatto fuori luogo. Unico italiano (in coproduzione con la Polonia) in concorso alla 35esima Settimana Internazionale della Critica a Venezia 77, l'esordio di Mauro Mancini dimostra anzitutto un bel coraggio nel toccare i nervi scoperti di un'Italia per sempre ostaggio del [...] Vai alla recensione »

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
mercoledì 9 settembre 2020
Marzia Gandolfi

Un ottimo Gassmann nel suo ruolo più bello e viscerale. Presentato a Venezia 77 e dal 10 settembre al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
venerdì 7 agosto 2020
 

Un uomo non presta soccorso a un ferito di un incidente. La famiglia gli presenterà il conto da pagare. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 22 luglio 2020
 

Regia di Mauro Mancini. Un film con Alessandro Gassmann, Sara Serraiocco, Lorenzo Buonora. In concorso alla SIC di Venezia e da settembre al cinema. Guarda il trailer »

SHOWTIME
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