Moving On

Film 2019 | Drammatico 105 min.

Titolo originaleNam-mae-wui Yeo-reum-bam
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneCorea del sud
Durata105 minuti
Regia diYoon Dan-bi
AttoriChoi Jung-un, Yang Heung-ju, Park Hyeon-yeong, Park Seung-jun .
TagDa vedere 2019
MYmonetro 3,59 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Yoon Dan-bi. Un film Da vedere 2019 con Choi Jung-un, Yang Heung-ju, Park Hyeon-yeong, Park Seung-jun. Titolo originale: Nam-mae-wui Yeo-reum-bam. Genere Drammatico - Corea del sud, 2019, durata 105 minuti. - MYmonetro 3,59 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 4 febbraio 2020

Un padre decide di portare i figli dal nonno per risparmiare qualche soldo.

Consigliato sì!
3,59/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,93
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Scheda Home
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Cinema
Trailer
Delizioso film d'esordio che nutre l'anima con una semplice storia famigliare.
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 11 febbraio 2020
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 11 febbraio 2020

Una ragazza adolescente, Okju, e il fratellino Dongju salgono su un furgone stracolmo insieme al padre, non sapendo che la gita a casa del nonno, organizzata all'improvviso, è in realtà un vero e proprio trasloco per approfittare dell'anziano parente e risparmiare sull'affitto. Divorziato e in difficoltà economiche, Byung-kie cerca di ristabilire un rapporto con suo padre mentre i due figli cercano di adattarsi alla nuova realtà. La casa del nonno, spaziosa ma vecchiotta, diventa ancora più affollata quando la sorella di Byung-kie, Mijeong, si fa venire la stessa idea.

I rapporti inter-generazionali sono al centro di Moving On, delizioso film d'esordio della giovane cineasta coreana Yoon Dan-bi, che nutre l'anima con la storia semplice di una famiglia che si risana per prossimità, nonostante le differenze e le diffidenze tra i suoi membri.

Appena trentenne, la regista vanta esperienza nei cortometraggi ma stupisce con un debutto dietro la macchina da presa già pienamente realizzato, e capace di esaltare le mille sfumature affettive di questa famiglia "ricomposta". I riferimenti sono molteplici, e il più inevitabile è il cinema di Kore'eda, la cui sensibilità nel trattare il nucleo domestico si scorge in Moving On come distillata direttamente da Un Affare di famiglia. Ma c'è anche la comicità placida e gentile di Ozu, in particolare Buon giorno, da cui il fratellino più piccolo Dongju sembra appena uscito con le sue buffe manifestazioni di irriverenza.

Nella stessa annata di Parasite, poi, è impossibile non ammirare un nuovo film coreano che, in scala minore, fa affidamento con la stessa precisione architettonica di Bong Joon-ho su un'abitazione in grado di creare ostacoli o alleanze nella comunicazione parentale. Più di ogni altra cosa, però, Moving On azzecca i non-detti e i momenti di transizione, come Okju che consegna teneramente un regalo al suo fidanzato, Dongju che balla in un salotto nuovo, o i decenni di negligenza che separano Byung-kie e il suo anziano papà, e che ora vanno ricuciti in modo maldestro ma sentito mentre si è tutti insieme a tavola.

Lineare ma profondo nella sceneggiatura, firmata sempre da Yoon Dan-bi, Moving On tratta alcuni temi specifici della società coreana (il ruolo e il rispetto degli anziani, la divisione delle responsabilità) ma in un contesto del tutto trasversale, semplice ma non piatto, sentimentale ma non melenso. È una storia di riavvicinamenti e di separazioni, di tempo che passa e di crescita, e di come le due cose non siano necessariamente sinonimi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 4 novembre 2021
figliounico

 Nella Corea del Sud è nato un nuovo Ozu, la regista appena trentenne Yoon Dan-bi, che, al suo esordio, realizza un piccolo capolavoro. Tre generazioni a confronto in un minimalista ritratto di famiglia, nel quale, tuttavia, si riflettono, come in un caleidoscopio, temi generali ed attuali della società coreana, vale a dire del contemporaneo mondo globalizzato.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 26 ottobre 2021
Luca Pacilio
Film TV

Una diversa ipotesi di convivenza si profila allorquando, finito l'anno scolastico, Ok-ju e Dongju, sorella e fratello, si trasferiscono, col padre, dal nonno bisognoso di assistenza e a loro si aggiunge la zia in crisi coniugale. Un'inedita condivisione che vive alla luce di un passato sottinteso, mai esplicitato, che emerge per dettagli rivelatori, tracce fugaci che si rinvengono negli ambienti, [...] Vai alla recensione »

NEWS
[LINK] FESTIVAL
martedì 11 febbraio 2020
Tommaso Tocci

Tenero film sudcoreano su una famiglia che ritrova la propria armonia. Presentato con successo al Festival di Rotterdam.  Vai all'articolo »

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