Il meglio deve ancora venire

Film 2019 | Commedia, +13 117 min.

Titolo originaleLe Meilleur Reste À Venir
Anno2019
GenereCommedia,
ProduzioneFrancia
Durata117 minuti
Al cinema4 sale cinematografiche
Regia diAlexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte
AttoriFabrice Luchini, Patrick Bruel, Zineb Triki, Pascale Arbillot, Marie Narbonne Jean-Marie Winling, André Marcon, Thierry Godard, Martina García.
Uscitagiovedì 17 settembre 2020
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,99 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte. Un film con Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Zineb Triki, Pascale Arbillot, Marie Narbonne. Cast completo Titolo originale: Le Meilleur Reste À Venir. Genere Commedia, - Francia, 2019, durata 117 minuti. Uscita cinema giovedì 17 settembre 2020 distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,99 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due amici decidono di spassarsela al più non posso convinti che rimanga loro poco da vivere. In Italia al Box Office Il meglio deve ancora venire ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 395 mila euro e 55,6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,99/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,96
PUBBLICO 3,50
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Un bromance che diverte col gioco degli equivoci ma si perde nel momento più delicato, sulla soglia del dolore.
Recensione di Paola Casella
giovedì 24 ottobre 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 24 ottobre 2019

Arthur e César sono amici da quando entrambi frequentavano controvoglia lo stesso severissimo collegio. Ma non potrebbero essere più diversi: Arthur è un ricercatore medico puntiglioso e ossessionato dal rispetto delle regole; César è un guascone imprudente e trasgressivo che è appena stato sfrattato da casa sua in seguito alla propria bancarotta. E se Arthur, divorziato con figlia, sta ancora aspettando pazientemente che l'ex moglie torni a casa, César colleziona avventure senza legarsi a nessuna. Per un equivoco, Arthur viene a conoscenza della gravissima condizione medica di César, e César si convince che sia Arthur a trovarsi in punto di morte. Da quel momento i due faranno a gara per realizzare i desideri finali l'uno dell'altro, anche quelli più lontani dal proprio gusto personale: il che ha il vantaggio di sbloccare lo stallo esistenziale in cui si trovavano entrambi.

Il meglio deve ancora venire è scritto e diretto dalla coppia creativa francese formata da Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, che avevano già scritto e diretto Cena tra amici (rigirato da Francesca Archibugi come Il nome del figlio) e sceneggiato Mamma o papà? (diventato in Italia il film omonimo diretto da Riccardo Milani).

Il genere prediletto di La Patellière e Delaporte è la commedia "alla francese" leggera ma con spunti di riflessione sul presente. E qui si cimentano con due temi importanti: l'amicizia maschile e la malattia.

Per la prima mezz'ora la storia fila che è una meraviglia, facendo leva sia sul contrasto fra i due protagonisti che sulla "strana coppia" di interpreti composta da Fabrice Luchini e Patrick Bruel. Le battute sono divertenti, il ritmo è scoppiettante, e il gioco degli equivoci è retto con mano salda. Dopo questo inizio promettente però il film perde la bussola e comincia a smarrirsi tra svolte improbabili e sbalzi tonali, fino a fare ciò che non andrebbe mai fatto, se si sceglie di affrontare un argomento sensibile come la morte: ovvero abbandonare la scena nel momento più difficile - il che, paradossalmente, è proprio il tema dichiarato della storia.

La Patellière e Delaporte pescano tra i recenti successi europei che hanno trattato il tema della malattia e dell'amicizia, da Quasi amici a Truman - Un vero amico è per sempre, ma non hanno né la schiettezza né il coraggio di entrambi: si arrestano infatti sulla soglia del dolore, preferendo guardare a film hollywoodiani come Non è mai troppo tardi per strappare ulteriori risate invece che prendere il toro per le corna.

I momenti migliori dunque restano i siparietti comici fra due attori di consumata abilità - molto divertente la scena al ristorante in cui vengono scambiati per una coppia gay: cosa del tutto comprensibile, visto che Il meglio deve ancora venire è fondamentalmente un bromance. Ma è difficile dare nuove svolte al tema dell'amicizia maschile a confronto con la morte in chiave agrodolce: bisognerebbe provarci solo sapendo esattamente dove andare a parare, come reggere il timone e regolare la velocità di crociera.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 28 settembre 2020
FabioFeli

César (Patrick Bruel) è un parigino che vive giorno per giorno sommerso dai debiti ed  è sotto sfratto. Si reca per farsi ospitare dal suo amico Arthur (Fabrice Luchini), ricercatore di microbiologia, con il quale ha frequentato una scuola in un collegio; questi è divorziato ed ha una figlia, ma spera sempre che sua moglie torni da lui.

sabato 26 settembre 2020
francesca meneghetti

Per il tema trattato, una diagnosi di carcinoma polmonare che viene però attribuita alla persona sbagliata, questo film potrebbe appartenere al genere ormai consolidato “Cancer movies (nel 2012 il filosofo Luciano De Fiore, nel suo “Cinema e oncologia”, contava un’ottantina di esempi: ora sono certamente di più).L’alveo principale di questo filone sarebbe di segno tragico.

martedì 22 settembre 2020
Antonio

Un film tenerissimo

giovedì 15 ottobre 2020
ralphscott

Sebbene non più ragazzini, Luchini e Bruel si consacrano a livello internazionale da pochi anni. Sono il nuovo Serrault e Depardieu, rispettivamente;una coppia comunque collaudata che regge il film ed emoziona. L'inizio vede scambi di battute sin troppo scoppiettanti, sconfinando nel surreale. La storia, ben scritta, prende presto una piega più equilibrata e le sorti dei due vecchi [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 settembre 2020
Maramaldo

Anche se divertono (e non è un'attenuante) certi film per circolare abbisognano di opportune dosi di severità nella valutazione che può condurre ad un ridimensionamento dal punto di vista artistico fino ad una loro riprovazione complessiva. Questo non solo per quelli che incorporano chiare scorrettezze politiche ma anche, come nel caso del lavoro di de la Patellière [...] Vai alla recensione »

Frasi
A volte mi domando come abbiamo fatto a diventare amici...
Una frase di César Montesiho (Patrick Bruel)
dal film Il meglio deve ancora venire - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 18 settembre 2020
Valerio Caprara
Il Mattino

Senza perdersi in retorica, ma con un po' di raziocinio è importante incoraggiare le sale di città e provincia che stanno riprendendo le programmazioni. Funestati da perdite vertiginose e condizionati dai (giustificati) sbalzi d' umore dei possibili fruitori nonché attenti a garantire rigorose misure di sicurezza, gli esercenti più coraggiosi fanno, infatti, sì che l' andare il cinema non diventi lo [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 ottobre 2020
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Piacciano o meno, anche nelle più classiche commedie degli equivoci, gli autori francesi riescono quasi sempre a mettere eleganza e ritmo tali da far loro superare di slancio le cadute di tono o d'ispirazione. Succede con «Il meglio deve ancora venire», che conta su una consolidata coppia artistica in regia (Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte, «Cena tra amici») e un'altra mattatoriale [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 settembre 2020
François Forestier
L'Obs

Arthur (Fabrice Luchini) e César (Patrick Bruel) sono amici da tanto tempo e sono anche due persone molto diverse. Arthur è borghese, pusillanime, assennato; César è affascinante, pieno di debiti, estroverso. César non sa ancora che ha il cancro e dovrà dirglielo proprio Arthur, che però non ne ha il coraggio. Da questa situazione nasce un grande equivoco che a sua volta provoca una serie di avventure [...] Vai alla recensione »

sabato 19 settembre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Sono storie che riescono solo ai francesi. Intesi come registi e sceneggiatori. Qui, la coppia Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, che nel 2010 aveva scritto "Le prénom". Gran successo sui palcoscenici parigini, dove la forma commedia ancora prospera e incassa (prima del Covid, speriamo riprenda presto). Non è un dono del cielo, né una bizzarria locale: sanno inventare trame e rivestirle [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 settembre 2020
Marì Alberione
Duels.it

César (Fabrice Luchini) e Arthur (Patrick Bruel) sono agli antipodi. Tanto è preciso il primo, ricercatore all'Institut Pasteur, divorziato da cinque anni, con una figlia sedicenne con cui si ostina a parlare in inglese, tanto è sgangherato il secondo, inguaribile donnaiolo irrisolto. Inspiegabilmente anche per loro («è incredibile che siamo amici, siamo esattamente uno l'opposto dell'altro», si dicono), [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 settembre 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Non si tratta di essere esterofili o di guardare, con nostalgia, al giardino verde del vicino. I francesi, almeno a livello di commedia, ci sono anni luce avanti, costringendoci, il più delle volte, a rincorrere con dei (spesso, pessimi) rifacimenti. Per dire, Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte hanno scritto e (a volte) anche diretto, per i cugini, Una cena tra amici (rifatto dalla Archibugi) [...] Vai alla recensione »

martedì 15 settembre 2020
Fabrizio Tassi
Film TV

Due amici improbabili. Uno è pignolo e austero, ama Proust e la scienza, «va a letto presto, differenzia i rifiuti e vota centro». L'altro è un uomo dissoluto e privo di tatto, un donnaiolo che ha «sbagliato tutto nella vita», ma gli va bene così. Uno scopre di avere un cancro, l'altro pure. Anzi no, uno finge di averlo perché l'altro, che invece ce l'ha e non lo sa, si sente meglio grazie all'aiuto [...] Vai alla recensione »

martedì 3 marzo 2020
Alessandra De Luca
Ciak

Arthur e César sono due amici di vecchia data, molto diversi tra loro. Il primo è un puntiglioso ricercatore, medico fissato con le regole, mentre il secondo ama eccessi e trasgressioni. Un giorno, a causa di un colossale malinteso destinato a trasformarsi in una vera e propria menzogna, si convincono entrambi che l'altro sia in fin di vita e per questo decidono di recuperare tutto il tempo perduto [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 febbraio 2020
Franco Montini
VivilCinema

Un'alternanza di momenti ironici, irresistibili, malinconici, drammatici è la peculiarità della commedia cinematografica ai massimi livelli. L'Italia vanta una gloriosa tradizione progressivamente smarrita, a cui fanno sempre più riferimento i cugini francesi. Ne è un esempio l'ultimo film della coppia Alexandre de La Patellière-Matthieu Delaporte, già autori di Cena tra amici (rifatto da Francesca [...] Vai alla recensione »

sabato 26 ottobre 2019
Daria Pomponio
Quinlan

Arthur e César sono due uomini legati tra loro da una profonda amicizia di lunga data. In conseguenza di un grosso malinteso, che porta ognuno di loro a essere convinto che l'altro sia in fin di vita, decidono di recuperare tutto il tempo perduto e di trascorrere insieme i giorni che verranno. Un impianto teatrale e un vecchio canovaccio possono paradossalmente trasformarsi in punti di forza se a [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

"L'amico è quella persona che ti conosce a fondo e nonostante questo continua a volerti bene", diceva grossomodo Oscar Wilde. Sulla scia del pluripremiato Truman (recentemente "rivisto" anche dal nostro Simone Spada con Domani è un altro giorno) i francesi Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte (già artefici del grande successo Cena tra amici) scrivono e dirigono Le meilleur reste a venir [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Dalla nascita alla morte. Il duo de La Patellière-Delaporte con Le meilleur reste à venir realizza un altro film sull'amicizia dopo Cena tra amici. Lì uno spazio chiuso, qui un viaggio. Tra Biarrirz e l'India. Ma anche nei luoghi sentimentali dei due protagonisti: un padre con cui si sono tagliati da tempo i ponti; una moglie e una figlia con cui non sembra esserci più nulla da dirsi; una ragazza musumulman [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
martedì 15 settembre 2020
 

Su MYmovies i primi 5 minuti di un inno all'amicizia che diverte e commuove. Dal 17 settembre al cinema. Guarda l'inizio »

TRAILER
mercoledì 19 agosto 2020
 

Fabrice Luchini e Patrick Bruel vestono i panni di due personaggi con caratteri completamente diversi ma uniti da una profonda amicizia. Dal 17 settembre al cinema. Guarda il trailer »

BOX OFFICE
mercoledì 29 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Con l'incasso di ieri il film francese si porta a 21mila euro totali. Da segnalare il quarto posto di Un divano a Tunisi. Scopri la classifica »

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giovedì 7 novembre 2019
 

Due amici decidono di spassarsela al più non posso convinti che rimanga loro poco da vivere. Vai all'articolo »

FESTA DI ROMA
giovedì 24 ottobre 2019
Paola Casella

Il film abbandona la scena sulla soglia del dolore. Presentato al RomaFF14. Vai all'articolo »

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