Vice - L'Uomo nell'Ombra

Film 2018 | Biografico, Drammatico, +13 132 min.

Titolo originaleVice
Anno2018
GenereBiografico, Drammatico,
ProduzioneUSA, Gran Bretagna, Spagna, Emirati Arabi Uniti
Durata132 minuti
Regia diAdam McKay
AttoriChristian Bale, Amy Adams, Steve Carell, Sam Rockwell, Tyler Perry Alison Pill, Lily Rabe, Eddie Marsan, Justin Kirk, Bill Pullman, Jillian Armenante, Brandon Sklenar, Mark Bramhall, Brandon Firla, Shea Whigham, Jesse Plemons, Lisa Gay Hamilton, Bill Camp, Don McManus, Stephen Adly Guirgis, Josh Latzer, Jeff Bosley, Camille James Harman, Matthew Jacobs, Robert L. Hughes, Scott Christopher, Amir Malaklou, Paul Perri, Edward Fletcher (II), Brian Chung (II), Kawa Mawlayee, Alex MacNicoll, Cailee Spaeny, Casey Sander, Joe Sabatino, Fay Masterson, Dan Gilvary, Stephen Friedrich, Kyle S. More, Robyn Wholey, Betsy Koch, Elliot Zetumer, Kirk Bovill, Violet Hicks, Colyse Harger, Brandon Bales, Brian Poth, Sam Massaro, Doug Simpson (II), Scott Subiono, Dennis LaValle, Al Carabello, Melissa K. Marks, Treisa Gary, Chris Dougherty, John Hillner, Grace Rowe, Michael Reilly Burke, Staci Roberts Steele, William Goldman (II), Tony Forsmark, Adam Bartley, Daniel Bruington, Vishesh Chachra, Kevin Flood, Michael A. Naggi, Melissa Schumacher, Delpaneaux Wills, Scott Alan Smith, Paul Yoo, Omid Zader, David Yahya, Karim Saleh, Terri Cavanaugh, Stewart J. Zully, Ptolemy Slocum, Melody Hollis, Matt Champagne, Joseph Beck, Tony Graham, Alex Kingi, Vanessa Cloke, David Fabrizio, Matt Miller (I), Holly Hawkins.
Uscitagiovedì 3 gennaio 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,47 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Adam McKay. Un film Da vedere 2018 con Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell, Sam Rockwell, Tyler Perry. Cast completo Titolo originale: Vice. Genere Biografico, Drammatico, - USA, Gran Bretagna, Spagna, Emirati Arabi Uniti, 2018, durata 132 minuti. Uscita cinema giovedì 3 gennaio 2019 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,47 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 25 febbraio 2019

Dick Cheney è stato vice-presidente durante l'amministrazione di George W. Bush. Il film racconta la sua storia. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 6 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 6 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 1 candidatura a Razzie Awards, 9 candidature e vinto 3 Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, 1 candidatura a Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a Producers Guild, In Italia al Box Office Vice - L'Uomo nell'Ombra ha incassato 1,8 milioni di euro .

Vice - L'Uomo nell'Ombra è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,47/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,15
PUBBLICO 3,27
CONSIGLIATO SÌ
Una biografia politica brillante, irriverente, indiavolata. Con una prova impressionante di Christian Bale.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 21 dicembre 2018
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 21 dicembre 2018

Negli anni Settanta Dick Cheney sta con una ragazza davvero in gamba, Lynne, che riesce a farlo ammettere all'Università, dove lui però viene travolto dal gozzovigliare da college e, tra una sbornia e l'altra, finisce per farsi espellere. Non contento, continua a bere anche mentre lavora ai pali della corrente elettrica, finisce in una rissa e viene arrestato per guida in stato di ebrezza. A quel punto Lynne gli dà un ultimatum: o diventa la persona di potere che lei in quanto donna non può essere ma può aiutare e guidare, oppure tra loro è finita. La storia è nota: i due diventeranno una "power couple" di Washington e domineranno placidamente, quasi nell'ombra, l'amministrazione di George W. Bush, tra le più devastanti per la democrazia americana.

Dopo La grande scommessa Adam McKay continua nel filone della satira ad altissima velocità, passando dalla finanza corrotta ma pur sempre contenuta in una manciata di anni del film precedente, fino ad abbracciare in Vice - L'uomo nell'ombra una biografia politica di circa cinquant'anni, che inizia durante l'amministrazione Nixon.

Abita il corpo di Cheney il camaleontico Christian Bale, in una performance impressionante ma allo stesso tempo pure in understatement, calma, sicura di sé, come fosse una pietra intorno a cui turbina la corrente. L'unica che tiene il suo passo e che anzi all'inizio ne detta il ritmo è la moglie Lynne, interpretata da Amy Adams, al principio più assetata di potere del marito e poi, scoraggiata dal coming out della figlia, quasi restia a fare l'ultimo passo. Ma a quel punto è troppo tardi: Dick ha assaggiato il potere e ne è inebriato, persino più di quanto lo sia dalle paste che lo spingono verso ripetuti infarti. Quando a Cheney sarà offerta la vicepresidenza, normalmente considerata una carica poco influente, lui ne farà la posizione da cui dominare l'intera amministrazione. Eminenza grigia si circonda di una schiera di aiutanti, tra cui il suo ex maestro Donald Rumsfeld (che ha il volto di Steve Carell), abituato a una politica più aggressiva, mentre la caratteristica di Cheney è sempre stata quella di essere quieto, silenzioso, poco appariscente.

Non riesce infatti a farsi strada nelle elezioni e in un sondaggio interno al partito Repubblicano finisce ultimo, così decide di rinunciare alle primarie con rammarico. Solo in seguito capirà che invece quella è stata una benedizione e il suo potere (che in un geniale inserto viene paragonato a quello del Galactus della Marvel) sarà molto più influente così, esercitato dietro un presidente incapace come George W. Bush. Quest'ultimo è interpretato da Sam Rockwell che, in un ruolo piuttosto detestabile, riesce a fare quasi tenerezza, perché non capisce quale serpe si sia preso in seno pur di emanciparsi dal padre.

Vice racconta una perversa fascinazione per il potere, che esplode quando il protagonista realizza come un incontro a porte chiuse tra Nixon e Kissinger può portare al bombardamento di Paesi lontani e a dare una nuova direzione al mondo intero. A rendere però il film qualcosa di unico è lo stile dal ritmo forsennato e dal taglio eccentrico, con la voce over di un narratore che incarna l'uomo comune americano (è il buon Jesse Plemons) e con diverse trovate spiazzanti. Per esempio a un certo punto sembra che la carriera di Cheney sia finita e iniziano cartelli via via più esagerati e agiografici su come la vita del protagonista e della sua famiglia si sia incamminata verso un bucolico tramonto, con tanto di titoli di coda che partono, solo per poi essere interrotti da una fatale telefonata.

McKay gioca inoltre con le rappresentazioni del potere, scavalcando a destra il gusto shakespeariano di House of Cards e immaginando uno scambio di battute tra Dick e la moglie Lynne in pentametri giambici e inglese arcaico. A cui subito però giustappone la versione più "realistica" di quella stessa situazione, dove Cheney si limita a bofonchiare un paio di battute pensieroso e la moglie annuisce, togliendo ogni grandeur anche al suo genio di cospiratore. Si ride quindi parecchio, ma sempre a denti stretti e spesso dopo la risata arriva subito il colpo allo stomaco.

Il film si spinge inoltre al di là della figura del protagonista, in una satira della società americana impoverita economicamente e pure moralmente, assorbita dall'intrattenimento e dallo sballo, disinteressata o incapace di fronte a una politica labirintica. Ci sono passaggi ferocissimi, di pura misantropia, dove l'abbrutimento e l'idiozia degli americani (ma vale in fondo per ogni popolazione democratica) emergono prepotentemente, grazie a stacchi di montaggio extradiegetici. A volte questi inserti sono frammenti di scene in luoghi lontani, ma in qualche caso sono persino analogici, come fossimo in un film di Ejzenstejn. Il motivo più ricorrente è quello della pesca che Cheney praticava e i cui ami con esca punteggiano il film, sottolineando come il protagonista tenda le proprie trappole.

I mutamenti politici innescati da Cheney, tra cui spicca la nascita di Fox News con la morte della par condicio, sono visti come il germe da cui prende il via la deriva destrorsa dell'America (ma non solo) contemporanea, con un dilagare di falsità o, per dirla come Trump, di "fatti alternativi". Ma anche il gusto per nomi nuovi e ingannevoli, con la funzione rendere idee e leggi più digeribili agli elettori, è una strategia chiave già di Cheney e dei suoi esperti di comunicazione. Del resto durante la Presidenza Bush è stata fatta una guerra sulla base di informazioni falsate riguardo armi di distruzioni di massa in Iraq e sono stati coniati raccapriccianti eufemismi, come "interrogatorio potenziato" per indicare in pratica la tortura senza nominarla mai.

Il film non vuole comunque dare la colpa al solo Cheney che pur ha fatto la sua parte, ma ha in fondo anche preso parte a un sistema già diretto in questa direzione. Ancora giovane infatti chiederà al suo maestro Rumsfeld: «Noi in cosa crediamo?» e quello gli scoppierà a ridere in faccia. Gli ideali insomma erano già ampiamente morti ben prima che lui arrivasse al potere e la Casa Bianca di Nixon era una messa in scena, dominata da Kissinger, dove la sola cosa importante era non farsi cogliere con le mani nel sacco. Il genio di Cheney è stato agire con la riservatezza e la discrezione di un uomo quasi invisibile.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 3 febbraio 2019
Flaw54

Film costruito in modo originale tra fiction e falso documentario con un immenso Christian Bale porta sullo schermo la vita romanzata di un uomo potente come Dick Cheney. Chiaramente di parte sul piano politico mette però in evidenza le assurde e indiscutibili incongruenze del sistema americano all'interno del quale uomini di bassissimo profilo come Bush possono diventare presidenti dello [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 3 gennaio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Formatosi alla scuola del Saturday Night Live e collaborando con il comico Will Ferrell, Adam McKay si è rivelato clamorosamente con La grande scommessa, travolgente e cinico apologo sul diabolico funzionamento dell'economia americana e la crisi finanziaria del 2007-2008, costruito come un ironico andirivieni dentro e fuori la storia, tra straniamento brechtiano, moduli da sitcom e voice over alla [...] Vai alla recensione »

NEWS
SKY
domenica 7 luglio 2019
Alessandro Buttitta

C'è mezzo secolo di storia americana in Vice - L'uomo nell'ombra, tra le prime visioni di Sky Cinema Due a partire da domenica 7 luglio alle 21.15. Il film, disponibile anche on demand nella collezione Vite per la politica, è un'opera caustica.

HOMEVIDEO
mercoledì 24 aprile 2019
 

Negli anni Settanta Dick Cheney sta con una ragazza davvero in gamba, Lynne, che riesce a farlo ammettere all'Università, dove lui però viene travolto dal gozzovigliare da college e, tra una sbornia e l'altra, finisce per farsi espellere.

TRAILER
venerdì 7 dicembre 2018
 

La storia di Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, e come le sue politiche hanno cambiato il mondo.

NEWS
lunedì 19 novembre 2018
 

La storia di Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, e come le sue politiche hanno cambiato il mondo.Diretto da Adam McKay, Vice - L'Uomo nell'Ombra sarà al cinema da giovedì 3 gennaio distribuito da Eagle Pictures.

TRAILER
mercoledì 3 ottobre 2018
 

La storia di Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, e come le sue politiche hanno cambiato il mondo.

winner
miglior trucco
Premio Oscar
2019
winner
miglior attore in un film brillante
Golden Globes
2019
winner
miglior montaggio
BAFTA
2019
winner
miglior attore
Critics Choice Award
2019
winner
miglior trucco
Critics Choice Award
2019
winner
miglior attore in un film brillante
Critics Choice Award
2019
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