Rara - Una strana famiglia

Film 2016 | Commedia drammatica 90 min.

Regia di Pepa San Martín. Un film Da vedere 2016 con Julia Lübbert, Mariana Loyola, Agustina Muñoz, Emilia Ossandón, Daniel Muñoz. Cast completo Titolo originale: Rara. Genere Commedia drammatica - Cile, Argentina, 2016, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Nomad Film. - MYmonetro 3,38 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In concorso alla 66esima Berlinale, il film ha ricevuto il premio Miglior Film all'interno della sezione Generation Kplus International Jury.

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Consigliato sì!
3,38/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,25
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film sensibile e misurato, nella scrittura e nella regia, con un cast di ottimi interpreti.
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 30 settembre 2016
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 30 settembre 2016

Cile, Vina del Mar. Sara, tredici anni, vive con la sorella minore Catalina, con sua madre Paula e con Lia, la compagna della madre. La loro è una quotidianità serena e spensierata, fino a quando l'adolescenza di Sara non solleva in lei dei problemi. Il confronto con i compagni, l'ansia di farsi accettare dai ragazzi, la paura di venir giudicata, alimentano in Sara un'inquietudine crescente. Le cose si complicano quando il padre tenta, allora, di ottenere la custodia delle figlie.
L'inquietudine della protagonista è il motore del film, come racconta il primo lungo piano sequenza all'interno della scuola, ma viene pian piano messo in prospettiva dalla battaglia legale tra il padre e la madre: qualcosa di molto più grande della ragazzina, che la supera e la esclude, ma nasce sul terreno fertile del suo smarrimento. Pepa San Martìn e la sceneggiatrice Alicia Scherson sono partite da una storia vera per fare un film che della verità si cura da cima a fondo: della verità della finzione. Il clima nel quale si svolge e ci avvolge Rara, infatti, è familiare prima di tutto perché appartiene alla verità della famiglia come luogo di convivenza, di tensioni e di affetti, e dunque a tutte le famiglie, a tutti i figli in quanto figli e ai genitori in quanto genitori.
Nonostante il film opponga drasticamente il calore della casa materna di Sara alla fredda perfezione di quella del padre, con uno schematismo un po' spinto (com'è, forse, per l'episodio del gattino), la figura dell'uomo non è mai ritoccata in negativo, la regista non disegna più ombre su di lui di quanto non faccia su altri (si potrebbe notare che, a suo modo, illumina tutti i personaggi, ammorbidendoli), ma, come la paura di Sara di essere diversa dagli altri la porta a sentirsi tale, la preoccupazione del padre per un evento senza peso ci porta verso un finale che non ci aspettiamo e che non vorremmo.
Tanto la virata drammatica quanto i momenti "coming of age" della prima parte sono condotti con mano delicata e ottimo senso del ciglio, oltre il quale la strada si farebbe scricchiolante, retorica, inutilmente urlata. C'è invece un bel silenzio su molte cose, piccole grandi ellissi che ben rispondono alla visione e alla comprensione di Sara, che non è lucida né totale, che vede accadere le cose rapidamente e altrettanto rapidamente sostituisce la preoccupazione per lo sguardo altrui su di sé con quella per la sorella, per la quale si fa, in piccolo, madre e compagna.
"Non mettermi in bocca parole che non ho detto", dice Victor all'ex moglie Paula, nel corso di un confronto telefonico, e il film ne sposa la linea di condotta: se dice necessariamente la sua nel dibattito sulla tutela legislativa dei figli di coppie omosessuali - tutela che in Cile ancora non è contemplata- lo fa senza proporre frasi fatte, cinematograficamente parlando, ma presentando la questione quale è, delicata e amaramente aperta.

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RARA - UNA STRANA FAMIGLIA
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 20 settembre 2016
BA

Un film spettacolare, la storia di Rara è quella di una ragazzina che dall'oggi al domani si ritrova catapultata nell'adolescenza e in una situazione familiare definita, da altri, "anormale". I genitori divorziano e lei resta a vivere con sua sorella minore, sua madre e la sua nuova compagna. Nel film vediamo come Sara, che ha 13 anni, percepisce la "stranezza" della [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 settembre 2016
no_data

Rara è un film intimo e allo stesso tempo potente, che arriva al cuore. Non ci sono cose gridate, slogan sfoggiati ma è lo sguardo delicato e mai invadente della regista Pepa San Martin sulla vita di Sara e di Cata e sulla loro quotidianità. Un quotidiano molto particolare, per alcuni "raro", strano in spagnolo, in quanto le due sorelle vivono con la loro mamma biologica [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 ottobre 2016
FOG IN AUGUST

Bel film soprattutto per l'idea di raccontare e trattare il delicato tema dell'omosassualità attraverso gli occhi innocenti dei bambini. Peccato perche' se la realizzazione fosse stata al livello del concetto di base avremmo gridato al capolavoro. Anche questa e' di buon livello e rende il film davvero godibile ed emozionante ma se fosse stata di categoria superiore avrebbe reso [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 ottobre 2016
FOG IN AUGUST

Una grande idea con meno buona realizzazione. Allora premetto che lo ho visto al GFF quest'anno ed ero carico di aspettative ma il film l'ho trovato banale e parla di argomenti triti e ritriti quali l'omosessualita' pero' va dato atto che non avevo mai visto questi argomenti trattati in chiave ingenua e infantile e direttamente dal punto di vista delle giovani protagoniste.

FOCUS
INCONTRI
domenica 2 ottobre 2016
Tirza Bonifazi

"Non stiamo dando ai nostri figli il diritto di vivere la diversità". Quando Pepa San Martín parla, colpisce dritto al cuore della questione. I bambini, i diritti dei piccoli, sono il punto focale dell'interesse della cineasta cilena.

La regista ha scelto lo sguardo di una tredicenne per raccontare la storia di una famiglia omoparentale.

L'abbiamo raggiunta in Cile pochi giorni dopo che la sua opera prima, Rara - Una strana famiglia, che sarà mostrato in anteprima su MYMOVIESLIVE! il 7 ottobre e uscirà al cinema dal 13 ottobre, ottenesse due riconoscimenti importanti - il premio Orizzonti Latini e il Sebastiane Latino - al Festival di San Sebastián.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federica Lamberti Zanardi
Il Venerdì di Repubblica

Sara ha 13 anni, sente che il suo corpo cambia, ha paura di non essere accettata dai compagni, deve fare i conti coi genitori separati e la scuola che non le piace più. Però ha una bella famiglia, un po' speciale. Vive con la sorellina, la madre e la sua compagna. Sono quattro donne serene. Ma l'adolescenza come sempre rompe equilibri e crea conflitti.

Alice Cucchetti
Film TV

Non c'è nulla di particolarmente strano nella famiglia di Sara, che ha appena tolto l'apparecchio ai denti e sta per compiere 13 anni: la sua sorellina Cata, occhiali enormi e un'ossessione per un gattino, è normalmente fastidiosa; i suoi genitori, recentemente divorziati, hanno nuove compagne gentili e amorevoli, si dividono l'affidamento, le portano a scuola, scherzano e giocano, le ascoltano, le [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Lo sguardo dell'adolescente cilena protagonista del film, le sue sensazioni, incertezze e interrogativi sembrano diventare un p' alla volta quelle di un'intera società. La tredicenne Sara comincia a sentirsi un po' «rara», strana, rispetto alle sue coetanee, una sensazione mai provata prima avendo vissuto come affettuosa normalità insieme alla sorellina minore il menage della madre con la sua compagna [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Ciak

Sara vive con la madre, la sorella minore e la moglie dl sua madre. La sua vita è felice e spensierata, ma quando l'adolescenza bussa alle porte della sua esistenza, l'impatto con la vita dei suoi coetanei e i primi confronti con l'altro sesso sollevano una serie di problemi. Tutto si complica quando suo padre tenta di ottenere la custodia delle figlie.

Maurizio Porro
Cultweek

All'ultima Berlinale ha vinto il Grand prix internazionale Generation Kplus, uno dei riconoscimenti dedicati ai film che in qualche modo si occupano di infanzia, ma in realtà non di questo solo tratta Rara, scritto e diretto dall'esordiente (dopo due corti a loro volta premiati) Pepa San Martìn, 42enne regista cilena con forti legami con la Germania.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

In Spagnolo rara significa strana, e infatti il sottotitolo è Una strana famiglia. Siamo nella cittadina balneare cilena di Vina del Mar dove l'emotiva Paula, divorziata dal marito che ha una nuova moglie, vive con la saggia e pacata compagna Lia e le due figlie: l'adolescente Sara, che è al centro della storia, e la piccola e pepata Catalina. Le tensioni irrisolte spingono Sara, che pur molto matura [...] Vai alla recensione »

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