| Titolo originale | The Huntsman Winter's War |
| Titolo internazionale | The Huntsman: Winter's War |
| Anno | 2016 |
| Genere | Avventura, Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 114 minuti |
| Regia di | Cedric Nicolas-Troyan |
| Attori | Chris Hemsworth, Charlize Theron, Jessica Chastain, Emily Blunt, Nick Frost Rob Brydon, Alexandra Roach, Sheridan Smith, Sam Claflin, Sophie Cookson, Colin Morgan, Sam Hazeldine, Edd Osmond, Lynne Wilmot, Sope Dirisu, Conrad Khan, Niamh Walter, Nana Agyeman-Bediako, Amelia Crouch, Fred Tatasciore, Ralph Ineson, Robert Portal, Robert Wilfort, David Mumeni, Kara Lily Hayworth, Madeleine Worrall, Osi Okerafor, Ryan Donaldson, Chinna Wodu, Andrew Rothney, Tim Delap, Antony Acheampong, Ian Davies (III), George Watkins, Aj Bediako, Maya Wasowicz, Sam Coulson, Annie Guy, Natahlia Colbourne, Yusuf Hofri, Eshan Gopal. |
| Uscita | mercoledì 6 aprile 2016 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,29 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 30 ottobre 2016
Argomenti: Biancaneve
Il mondo di Biancaneve e il Cacciatore si espande per rivelare il legame dei destini del cacciatore Eric e della regina Ravenna. In Italia al Box Office Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,5 milioni di euro e 1,5 milioni di euro nel primo weekend.
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Ravenna, la perfida matrigna di Biancaneve, usa a uccidere mariti per usurparne i regni, ha un passato di ignobili assassinii anche tra i suoi legami di sangue. Quando lo specchio magico le rivela, infatti, che la figlia di sua sorella Freya è destinata a spodestarla in bellezza, Ravenna non esita a porre fine alla sua neonata vita. Tale è il dolore di Freya, che risveglia nella donna l'arte sopita della magia nera e la trasforma in una regina di ghiaccio, determinata a bandire l'amore dal suo regno. È a questo fine, per addestrarli come guerrieri e vietar loro l'amore, che Freya fa rapire i ragazzini dei suoi territori e li cresce come cacciatori; e questa è anche la sorte di Eric e Sara, che, una volta cresciuti, però, all'amore non sanno e non vogliono rinunciare.
Rispetto al film di Rupert Sanders, Biancaneve e il Cacciatore, questo è un mezzo prequel e un mezzo spin-off: un parente prossimo ma non consanguineo, quanto basta per accettare che Biancaneve non faccia parte del cast ma possano tornare a confrontarsi in bellezza i divi Chris Hemsworth e Charlize Theron. Il terzo vertice del triangolo è occupato da due figure femminili, affidate a Emily Blunt e Jessica Chastain, e solo la loro bravura di interpreti le salva da due ruoli assurdi, per ragioni differenti. La regina di ghiaccio della Blunt, autoconfinatasi in un palazzo del freddo, è un tale palese scopiazzamento in chiave dark-fantasy del personaggio di Elsa in Frozen, da sfiorare il caso diplomatico. Su tutt'altro fronte, la Chastain appare tutto fuorché nata per un personaggio boschivo e marziale come quello di Sara, e non può impedire una reazione inizialmente spaesata nello spettatore, ma è capace di rendersi plausibile in breve tempo.
Quanto al film in sé, anche Cedric Nicolas-Troyan opta per una varietà di fonti e modelli presi dal cinema contemporaneo ben più che dal repertorio fiabesco: la compagnia dei quattro nani, l'incontro con i goblin, la quest dello specchio, da tener coperto per non indurre in basse e omicide tentazioni, guardano senza mezza termini al viaggio con e per l'anello di Tolkien e Jackson, mentre il contesto della relazione tra Eric e Sara, bambini-soldato, può ricordare alcuni momenti della saga di Hunger Games. Se si aggiunge il già citato rimando al prologo di Frozen, non tarda ad affacciarsi il dubbio che tanta varietà di modelli nasconda in realtà una scarsa materia originale e una traballante necessità di esistere del film stesso al di là della mera funzione di contenitore di star.
Quasi un allargamento alla fiaba di Biancaneve, Il cacciatore e la regina di ghiaccio oscilla tra l'essere un prequel del primo film ed uno spin off con conseguente prossimo capitolo. L'aitante ed invincibile cacciatore, due diaboliche regine, nani, troll e creature bizzarre per una storia di antichi regni che richiama al fantasy moderno. Un cast accurato che offre tutta la propria bellezza estetica [...] Vai alla recensione »
Charlize Theron è tornata a Milano per incontrare la stampa, nella città da cui tutto o quasi è partito, quando una ragazza sudafricana dall'infanzia difficile è arrivata qui in cerca di fortuna come modella. E l'ha trovata, questa fortuna, soprattutto grazie a uno spot Martini in cui il logo del liquore serviva a coprire la nudità del suo splendido lato B. Da allora la ragazza si è fatta donna e diva, madre e attrice da premio Oscar. Un insieme di esperienze eterogenee, che contribuiscono ad arricchire ruoli sempre più complessi.
Come quello di Furiosa, la guerriera che si ribella all'autocrazia di Immortan Joe nell'universo post-apocalittico di Mad Max: Fury Road, scatenando una rivolta e restituendo la speranza al genere umano.
La Regina e strega Ravenna de Il cacciatore e la regina di ghiaccio - sequel di Biancaneve e il cacciatore -, seppur votata al male, è mossa da sentimenti che appartengono alla sfera delle debolezze umane: la paura di invecchiare, di essere dimenticata, di perdere potere e bellezza.
"Portare sullo schermo un personaggio così 'grande' e iconico e poi avere l'opportunità di interpretarlo di nuovo in un sequel" - afferma l'attrice - "è qualcosa di unico. Il sequel mi ha fornito l'opportunità di girare e scuotere ulteriormente il personaggio, di rivoltarlo e renderlo più reale rispetto alla fiaba. Un rischio, ma quando interpreti un personaggio così emblematico la cosa che rende il tutto eccitante è la sfida di trasmettergli un po' di contemporaneità. Leggo sempre più spesso fiabe, complici i miei bambini, e da adulta ho modo di conoscere e apprezzare storie che non mi sono state raccontate durante la mia infanzia, accorgendomi di come abbiano a che fare con il presente o con quesiti che da sempre attraversano la storia dell'uomo. Dalle fiabe capiamo che gli esseri umani in fondo non sono cambiati così tanto nel tempo".
Già si salvava a malapena il precedente Biancaneve il cacciatore da chiedersi che bisogno c'era di farci addirittura un prequel. Che parte come fosse Frozen, ma si arena rapidamente in un film inutilmente dilatato nei tempi nel tentativo di abbracciare vari generi senza mai sposarne uno. Risultato? Dialoghi imbarazzanti, scene al limite del ridicolo.