| Anno | 2015 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Francesco Calogero |
| Attori | Claudio Botosso, Desiree Noferini, Angelo Campolo, Anita Kravos, Nino Frassica Hedy Krissane, Tiziana Lodato, Gianluca Cesale, Antonio Alveario, Monia Alfieri, Livio Bisignano. |
| Uscita | giovedì 4 febbraio 2016 |
| Distribuzione | Mariposa Cinematografica |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,74 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 8 febbraio 2016
Un inverno che sembra non finire e poi l'arrivo della primavera e il ritorno alla vita... Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento,
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CONSIGLIATO SÌ
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Andrea è un architetto cinquantenne vedovo, impegnato nel tentativo di vendere la propria villa al mare oltre che nel tentativo di convincere un ristoratore tunisino nel desistere dal voler modificare in maniera sensibile l'ampia terrazza del suo appartamento costruendovi una stanza. Invitato a una festa di capodanno porta con sé Riccardo, marito dell'anestesista Rosanna, aspirante scrittore frustrato. Qui Riccardo conosce Hikma, sorella ribelle del ristoratore, e ha con lei un rapporto che fa sì che la ragazza resti incinta. I due vanno a vivere insieme e Andrea offre loro alloggio nella grande villa invenduta ma ogni giorno che passa Hikma gli ricorda sempre di più la moglie morta.
Francesco Calogero ha scritto una sceneggiatura che ha tutte le caratteristiche del nucleo di base atto ad essere sviluppato per realizzare una soap opera di qualità come è il seguitissimo Un posto al sole, a partire proprio dalla sua collocazione regionale. In questo caso la Sicilia sostituirebbe Napoli. Gli elementi narrativi ci sono tutti: il cinquantenne architetto non disponibile ai compromessi sul lavoro e ancora legato al ricordo della moglie, l'anestesista un po' più agé del marito, il consorte che mette incinta la bella tuinisina ma soffre per il mancato riconoscimento dei suoi prodotti letterari, il fratello della ragazza religioso convinto che la tiene lontana dall'anziana madre morente, il collega dell'architetto che cerca vie facili per ottenere l'approvazione a progetti...
Questi sono solo alcuni degli elementi che potrebbero essere sviluppati (basti solo pensare al potenziale narrativo che si trova nel personaggio della bella Hikma). In una serie però, non in un film che finisce per comprimerli e, nonostante le citazioni colte (da John Donne alla lirica), si ritrova a rimanere legato all'aulica battuta iniziale: "Ora sei davanti a me, rivelata nel tuo splendore, inondata di luce ...". Calogero è sicuramente un esperto di linguaggi e di comunicazione ma ha deciso di scegliere un mezzo che inibisce, anziché valorizzarle, le opzioni che la sceneggiatura offre. Un discorso a parte merita Claudio Botosso, un attore che vorremmo vedere più spesso sul grande schermo per il controllato understatement che sa offrire ai suoi personaggi.
Commedia drammatica , così è stato definito il film di Francesco Calogero ; un film che riesce a farci sorridere , riflettere e in alcuni momenti commuovere. Riassumere la trama sarebbe banale considerato che essa risulta arricchita da molteplici suggestioni , da ricorrenti simboli e realizzata attraverso immagini poetiche .
Lo avevamo un po' perso di vista dopo i film realizzati tra gli anni 80 e 90, così originali e carichi di promesse. E invece eccolo di ritorno con un lavoro dal titolo programmatico e beneaugurante, Seconda primavera. Ma anche così fedele al suo modo di fare cinema da provocare una strana impressione. Come un messaggio, una musica tenue che viene da lontano ma forse è sempre stata lì, anche se non [...] Vai alla recensione »