| Titolo originale | El Desconocido |
| Titolo internazionale | Retribution |
| Anno | 2015 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Spagna |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Dani de la Torre |
| Attori | Luis Tosar, Javier Gutiérrez, Goya Toledo, Elvira Mínguez, Paula del Río Fernando Cayo, Marco Sanz, Antonio Mourelos, Ricardo de Barreiro, María Mera, Luis Zahera, Xosé Barato, Daniel Currás, Camila Bossa, Carolina Vázquez, Mateo González, Abelo Valis, Rubén de Marina, Fran Peleteiro, Braulio Vilches, Pedro Alonso, Manuel Menárguez, Xavier Estévez, Paqui Horcajo, Iolanda Muíños, Ángel Amorós (II), Carlos B. Rodríguez, Armando García Fernández, César Capilla, Emi Caínzos Sánchez, Gema Carballedo Vázquez, Marisol Navajo, Emma Cifuentes, Crystal Lopez, Xavier Moliner. |
| Uscita | giovedì 31 marzo 2016 |
| Tag | Da vedere 2015 |
| Distribuzione | Satine Noir |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,66 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 1 aprile 2016
Una folle corsa contro il tempo e un nemico invisibile che non dà tregua, da un capo all'altro della città.
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CONSIGLIATO NÌ
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Sembra un giorno come tanti per Carlos, dirigente di una banca, quando accompagna a scuola i suoi figli. Ma una telefonata anonima gli rivela che l'auto contiene un grande quantitativo di esplosivo, destinato a esplodere nel momento in cui qualcuno abbandoni il veicolo.
Un film che pare già nato per essere rifatto a Hollywood, con l'aggiunta di un budget stratosferico e di qualche divo. In un meccanismo di loop infinito, altrimenti detto riciclaggio, Hollywood genera adepti che si ispirano ai suoi maggiori successi per confezionare qualcosa di vagamente analogo, di cui Hollywood stessa in genere compra i diritti per realizzarne un remake. Ancora non è detto che il cerchio si chiuda così, ma Desconocido sembra un classico esempio di questo fenomeno.
Mandati a memoria Speed con il suo autobus impossibile da rallentare e i vari Taken di Liam Neeson - sull'uomo di famiglia costretto a diventare eroe in un mondo senza giustizia - Dani de la Torre confeziona un thriller che prova a basare tutto sulla tensione e che distorce l'espediente di Jan De Bont in una nuova modalità. Ora anziché rallentare è impossibile uscire dal veicolo, trasformando la corsa a rotta di collo in una claustrofobica vicenda alla Locke, con la macchina da presa perennemente all'interno dell'abitacolo a illustrare, come in un reality show, le dinamiche familiari che si sgretolano e poi si ricompongono di fronte allo spettro della morte. Ma De la Torre guarda molto anche a Hong Kong e alla sua spregiudicatezza nelle scene action, con la crisi economica come contorno e insieme come movente delle azioni del disperato attentatore.
La componente action, pur non elevandosi al di sopra di uno standard tecnico ormai piuttosto elevato, in Tv come al cinema, funziona a dovere, con un plus nel personaggio dell'artificiere Belen, sorta di poliziotta femminista che ragiona con la propria testa e lavora di istinto, e un minus nella fotografia, basata su colori saturi e accelerazioni di otturatore che nell'anno 2016 sanno di estetica superata. Oltremodo esile la sceneggiatura, che non sorregge con dialoghi e dettagli all'altezza il suo vago messaggio contro l'alta finanza: Alberto Marini preferisce astenersi dallo scavare nelle dinamiche tra Carlos e lo sconosciuto, così come in quelle tra Carlos e Marta, ritenendo l'ellisse una comoda soluzione per evitare altri scivoloni. Ma così facendo si avvia, piattamente e prevedibilmente, verso l'aurea mediocritas di un prodotto da seconda serata televisiva. Miglior Montaggio e Miglior Sonoro alla 30.ma edizione dei premi Goya.
Esordio alla regia di un lungometraggio di de la Torre, Desconocido è uno di quei film che sembra partire all’insegna della più suprema banalità, ma che invece finisce per rivelarsi, checché ne dica una buona parte della critica oltranzista, uno dei migliori thriller dell’anno, non solo spagnoli. Certi critici non hanno ancora compreso come, talvolta, più [...] Vai alla recensione »
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