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mausi
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lunedì 21 aprile 2014
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una boiata pazzesca
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I commenti del pubblico di mymovies sono il mio vangelo: non vado mai al cinema senza prima avervi consultati. Ma questa volta... che delusione.Noè è uno psicopatico grave.Se non fosse stato per i miracoli, in qualche serie televisa alla fine sarebbe stato fatto fuori con buona pace degli astanti. L'effetto complessivo del film mi ha molto ricordato una mise en sciene teatrale, solo alcuni istanti da fumetto. Mi sembrava di stare al teatro greco di Siracusa e in questo il film mi è piaciuto. La trovata dei " vigilanti"- angeli caduti- è proprio teatrale, solo così si può accettare una trovata abbastanza ingenua, più scenografica che sensata.
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I commenti del pubblico di mymovies sono il mio vangelo: non vado mai al cinema senza prima avervi consultati. Ma questa volta... che delusione.Noè è uno psicopatico grave.Se non fosse stato per i miracoli, in qualche serie televisa alla fine sarebbe stato fatto fuori con buona pace degli astanti. L'effetto complessivo del film mi ha molto ricordato una mise en sciene teatrale, solo alcuni istanti da fumetto. Mi sembrava di stare al teatro greco di Siracusa e in questo il film mi è piaciuto. La trovata dei " vigilanti"- angeli caduti- è proprio teatrale, solo così si può accettare una trovata abbastanza ingenua, più scenografica che sensata. Il senso etico di Noè è piuttosto americano, un po' più che "occhio per occhio dente per dente".L'arca è bellissima, e poi...?Neanche lontanamente ricorda le invenzioni di Tolkien, piuttosto una arruffata sceneggiatura holliooddiana.La prossima volta leggerò più commenti - mi sono fermata alla prima pagina. Voto 1
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renato c.
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lunedì 21 aprile 2014
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biblico o fantasy?
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Dopo gli anni d'oro hollywoodiani (‘50 e '60) Holywood ha forse paura di annoiare il pubblica facendo films fedeli alle Sacre Scritture o alla Storia: Ed ecco che ti trasforma uno dei più famosi episodi bibblici in un fumetto romanzetto trasformando perfino gli angeli in trasfermers di pietra! Ed un Noè, da colui che doveva ripopolare il mondo purificato dal diluvio ad uno ceh voleva fare la "soluzione finale" dell'umanità consegnando il mondo ai soli animali e deciso ad uccidere lw nipotine appena nate per timore che procreassero e permettessero agli uomini di continuare ad esistere! Dev'essere poi un un film prodotto e diretto animalisti vegetariani convinti, perchè chi si cibava di animali era il "cattivo" e nemmeno gli animali si mangiavano tra loro, felini compresi! Bellissimo invece
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Dopo gli anni d'oro hollywoodiani (‘50 e '60) Holywood ha forse paura di annoiare il pubblica facendo films fedeli alle Sacre Scritture o alla Storia: Ed ecco che ti trasforma uno dei più famosi episodi bibblici in un fumetto romanzetto trasformando perfino gli angeli in trasfermers di pietra! Ed un Noè, da colui che doveva ripopolare il mondo purificato dal diluvio ad uno ceh voleva fare la "soluzione finale" dell'umanità consegnando il mondo ai soli animali e deciso ad uccidere lw nipotine appena nate per timore che procreassero e permettessero agli uomini di continuare ad esistere! Dev'essere poi un un film prodotto e diretto animalisti vegetariani convinti, perchè chi si cibava di animali era il "cattivo" e nemmeno gli animali si mangiavano tra loro, felini compresi! Bellissimo invece nella parte tecnica come IMAX 3D! Un vero spettacolo!
Approfitto per chiedere perchè gli animalisti fanno chiasso solo a Pasqua (periodo dell'ecatombe degli agnelli!) e per il resto dell'anno quasi neanche si sentono! Personalmente amo gli animali però Dio (o se siete atei, la natura!) a creato animali erbivori e carnivori! E l'uomo è entrambe le cose! Non vorrei che fosse tutta una storia contro la Religione Cristiana chè mette l'uomo al centro del creato ed essere spirituale rivestito di un corpo (preferisco dire così piuttosto ch dire che è un animale che ha un'anima!) per dire che non è vero e siamo tutti animali! Ebbene, credento o no, l'uomo è passato dal vivere nelle caverne ad andare sulla Luna! Un tipo di pogresso che gli animali, per quanto bravi e intelligenti non hanno mai avuto!
Comunque voglio fare una promessa agli animalisti: "Il giorno in cui gli animali, pesci compresi, non si mageranno più tra di loro diventerò vegetariano anch'io!"
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(di joannepotter)
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lennon52
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lunedì 21 aprile 2014
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troopa hollywood per essere la sacra bibbia...!!!
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Dire di questo NOAH "film hollywoodiano" è dire pco... A metà strada fra un videogioco e un racconto fantasy (da Il Signore Degli Anelli in giù), questo film lascia un pò di amaro in bocca. Bello da vedere ma troppo su toni "scuri" e forse inutilmente lunghetto, un thriller, un "feuilleton familiare" ed altre situazioni filmiche per una cosa che dovrebbe (!!! ) derivare dalla Bibbia.
A questo punto potevano tranquillamente cambiare anche il titolo che faceva lo stesso...
Comunque fra 1 e 5 gli diamo un 3+ ...
Richard
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(di renato c.)
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mickey97
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domenica 20 aprile 2014
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film infedele alla bibbia, storia travisata
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Darren Aronofsky porta il diluvio universale sul grande schermo, dopo aver scritto una sceneggiatura incongrua ed infedele alla Bibbia, la quale viene applicata a un prodotto che appunto non fa altro che infrangere la storia originale raccontata nella genesi, ma questo film non ha solo compromesso ciò che è narrato nelle sacre scritture ma ha pure modificato negativamente la figura di Noè, rendendolo un folle, pazzo e crudele privo di scrupoli che alla fine però riesce a redimersi dall'azione che stava per compiere, ovvero quella di uccidere le sue nipoti in quanto prossime a proliferare. Il regista travisa completamente la storia persino in nome della modernità, adattandola sempre più al modello cinematografico, e la conseguenza è l'allontanamento dal racconto biblico.
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Darren Aronofsky porta il diluvio universale sul grande schermo, dopo aver scritto una sceneggiatura incongrua ed infedele alla Bibbia, la quale viene applicata a un prodotto che appunto non fa altro che infrangere la storia originale raccontata nella genesi, ma questo film non ha solo compromesso ciò che è narrato nelle sacre scritture ma ha pure modificato negativamente la figura di Noè, rendendolo un folle, pazzo e crudele privo di scrupoli che alla fine però riesce a redimersi dall'azione che stava per compiere, ovvero quella di uccidere le sue nipoti in quanto prossime a proliferare. Il regista travisa completamente la storia persino in nome della modernità, adattandola sempre più al modello cinematografico, e la conseguenza è l'allontanamento dal racconto biblico. L'umanità non era destinata ad estinguersi, infatti sempre secondo il racconto, Noè entro nell'arca, con i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli e animali mondi e immondi, uccelli ed esseri viventi che strisciano al suolo entrarono a due a due nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè, ognuno in seguito avrebbe potuto riprodursi anche l'uomo. Aranofsky non pensa minimamente a rispettare ciò e modella a suo piacimento la storia del diluvio universale, sempre più rovinosamente, un prodotto così infedele alla Bibbia non è degno di elogio, come si può essere fieri di un tale scempio?. Noah risulta tale e Aronofsky ne è l'autore, purtroppo la storia con protagonista Noè raccontata nella genesi è divenuta oggetto di una scandalosa operazione commerciale, di cui bisogna vergognarsi anzichè andarne così fieri.
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giul867
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domenica 20 aprile 2014
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il film mi è piaciuto, le pillarbox no...
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gentilmente, perché sono molto arrabbiato... ho visto un film che mi è piaciuto molto ma ho dovuto sorbirmi le pillarbox (cioè le bande nere laterali) al cinema! a me non era mai successo con film precedenti...
è capitato anche a voi in qualche multisala con questo film o devo lamentarmi con i tecnici? come è possibile che il formato non sia stato distribuito in modo corretto? non è un 21:9 ?
è un problema di chi ha proiettato il film che non è pratico in un MULTISALA di nuova generazione? sono davvero infastidito da questa cosa...
Grazie
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(di renato c.)
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jollyy
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domenica 20 aprile 2014
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un film disastroso
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Certo fa effetto notare una recensione positiva per un film tanto insipido, quanto visionario. Persino la consueta bravura di un grande attore come Russell Crowe viene appiattita da una trama già di per sé scarna, ma che indubbiamente avrebbe potuto fungere da buon punto di partenza, così come nel caso di Anthony Hopkins, praticamente inutile. Effetti speciali non eccelsi e che inoltre richiamano molto film come "Scontro tra titani" di Louis Leterrier, dialoghi spesso prolissi, elementi o particolari non veritieri, oltre a una qualità recitativa che sfiora quasi l'inesistenza, questo film tenta di analizzare il più fantastico degli avvenimenti biblici, proponendo al tempo stesso un'analisi psicologica di un Noé molto distante dall'immaginario collettivo: decisamente violento, determinato e tormentato, reso (nella scena in cui lo si vede tentare l'omicidio delle due neonate nipoti) quasi alla stregua di uno psicopatico/villain da combattere.
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Certo fa effetto notare una recensione positiva per un film tanto insipido, quanto visionario. Persino la consueta bravura di un grande attore come Russell Crowe viene appiattita da una trama già di per sé scarna, ma che indubbiamente avrebbe potuto fungere da buon punto di partenza, così come nel caso di Anthony Hopkins, praticamente inutile. Effetti speciali non eccelsi e che inoltre richiamano molto film come "Scontro tra titani" di Louis Leterrier, dialoghi spesso prolissi, elementi o particolari non veritieri, oltre a una qualità recitativa che sfiora quasi l'inesistenza, questo film tenta di analizzare il più fantastico degli avvenimenti biblici, proponendo al tempo stesso un'analisi psicologica di un Noé molto distante dall'immaginario collettivo: decisamente violento, determinato e tormentato, reso (nella scena in cui lo si vede tentare l'omicidio delle due neonate nipoti) quasi alla stregua di uno psicopatico/villain da combattere. Un connubio tra storicità e fantasy che tuttavia non decolla, né (nonostante l'abbondanza quasi forzata di primi piani) avvicina in alcun modo il pubblico tramite invece una più marcata empatia familiare o una più decisiva emozionalità legata al mondo animale, come invece è stato per il film "Vita di Pi" di Ang Lee. Più che un disastro universale, un disastro cinematografico.
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rescart
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domenica 20 aprile 2014
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l'anello mancante della catena
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Inteso sia nel senso del passaggio dall'uomo alla scimmia, sia nel senso del passaggio al genere Fantasy del tipo Il Signore degli anelli, Lo Hobbit o Hunger Games. Perché a ben vedere mai in precedenza Aronfsky aveva diretto un film di tal genere. Finora la sua migliore creazione era stata The Wrestler, che con il genere fantasy non ha proprio nulla, anzi è proprio ai suoi antipodi. E allora quale miglior viatico per un nuovo inizio - un Brand New Start come si direbbe oltreoceano ed oltremanica – che far piovere il diluvio universale sull'umanità e far correggere a Noah la storia della creazione con una versione riveduta e corretta che ammicca all'evoluzionismo? Aronfsky riscopre così il più classico degli accostamenti stridenti, quello tra scienza e mito, il cui esempio più antico è forse quello tra astronomia e astrologia o, se si preferisce, tra chimica ed alchimia.
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Inteso sia nel senso del passaggio dall'uomo alla scimmia, sia nel senso del passaggio al genere Fantasy del tipo Il Signore degli anelli, Lo Hobbit o Hunger Games. Perché a ben vedere mai in precedenza Aronfsky aveva diretto un film di tal genere. Finora la sua migliore creazione era stata The Wrestler, che con il genere fantasy non ha proprio nulla, anzi è proprio ai suoi antipodi. E allora quale miglior viatico per un nuovo inizio - un Brand New Start come si direbbe oltreoceano ed oltremanica – che far piovere il diluvio universale sull'umanità e far correggere a Noah la storia della creazione con una versione riveduta e corretta che ammicca all'evoluzionismo? Aronfsky riscopre così il più classico degli accostamenti stridenti, quello tra scienza e mito, il cui esempio più antico è forse quello tra astronomia e astrologia o, se si preferisce, tra chimica ed alchimia. Sarà proprio lui, il regista di flop come L'albero della vita, Robocop o Il cigno nero, il nuovo “Apprendista stregone” dei futuri film Fantasy di Hollywood che sbancheranno i botteghini di tutto il mondo? Ai posteri, sopravvissuti a questo Noah, l'ardua sentenza.
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jaylee
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domenica 20 aprile 2014
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salvati o sommersi
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l’Arca di Noè è sempre stato uno dei racconti e metafore più suggestive per raccontare il complesso rapporto divino-umano-natura. Al di là della maestria tecnica che possa richiedere la realizzazione di un diluvio, anche la narrazione non è semplice da affrontare, essendo un tema estremamente delicato da un punto di vista inter-religioso e allo stesso tempo scarno (dunque è rischioso aggiungere). Quello di Aronofsky, uno dei meno timidi registi del panorama di Hollywood (vedi Requiem per un Sogno, Il Cigno Nero, e il suo miglior film, ovvero The Wrestler), è il terzo tentativo di portare questo racconto (il secondo è il celeberrimo La Bibbia di John Huston) sul grande schermo, e il primo nel farne un film a sé stante.
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l’Arca di Noè è sempre stato uno dei racconti e metafore più suggestive per raccontare il complesso rapporto divino-umano-natura. Al di là della maestria tecnica che possa richiedere la realizzazione di un diluvio, anche la narrazione non è semplice da affrontare, essendo un tema estremamente delicato da un punto di vista inter-religioso e allo stesso tempo scarno (dunque è rischioso aggiungere). Quello di Aronofsky, uno dei meno timidi registi del panorama di Hollywood (vedi Requiem per un Sogno, Il Cigno Nero, e il suo miglior film, ovvero The Wrestler), è il terzo tentativo di portare questo racconto (il secondo è il celeberrimo La Bibbia di John Huston) sul grande schermo, e il primo nel farne un film a sé stante.
Aronofsky, realizza un film di atmosfere primordiali, al confine tra storia e preistoria, in ampie praterie spoglie che evocano un qualcosa di estremamente antico, dove la sopravvivenza appare quasi magia. Noè e la sua famiglia si nascondono dagli altri uomini, corrotti e malvagi rispetti ad una natura pura ed armoniosa, con animali e piante che sconfinano nel mitologico, ed angeli caduti resi giganti di pietra, dimenticati da Dio su una Terra che decisero di aiutare millenni fa. All'arrivo del diluvio, Noè porta la sua famiglia e gli animali sull’arca con la convinzione che loro saranno gli ultimi esseri umani sul pianeta, a riparazione di tutti i torti fatti al Creato dai propri simili; dovrà prendere decisioni terribili fino a comprendere che l’umanità che tanto detesta non è che frutto di libero arbitrio, le sue scelte libere da ogni vincolo. Arriverà dunque il mitico arcobaleno, sigillo della rinnovata alleanza con Dio e nuovo inizio.
Non si può che applaudire al coraggio di Aronofsky che,alla fine ne tira fuori un kolossal che ben esalta il 3D in tutta la sua potenza; per rendere meno scarna la storia di partenza incorpora nel film numerosi riferimenti biblici, tra cui la Creazione, Adamo ed Eva, la pelle del serpente (uno dei tocchi migliori… il serpente restituito alla sua dimensione non di peccato, ma di conoscenza, trasformazione, libera scelta: di fatto si tramanda da patriarca a patriarca), persino Sodoma e Gomorra ante-litteram ed un presagio del Sacrificio di Isacco.
Da qui in poi, però, purtroppo, è tutta in discesa: se Russell Crowe è un Noè “larger than life” (incluso nel girovita), pieno di estremi e contraddizioni (e va bene), il tutto sprofonda più nel fantasy che nello spirituale, decisamente reminiscente di Conan il Barbaro di John Milius, con mostri di pietra, armature cimmere, stivali e giacche in pelle (sic!), ma anche la stregoneria di Matusalemme - Anthony Hopkins, qui palesemente in vacanza- e della moglie di Noè-la sopravvalutatissima Jennifer Connelly. Alla fine non si può non simpatizzare con Cam che abbandona la famiglia per cercare fortuna –e moglie, poveretto- altrove.
I momenti migliori sono i brevi presagi e i racconti di Noè, dove il sogno si amalgama in modo più naturale ed appropriato con le tematiche: forse Aronofsky avrebbe dovuto aggiungere qualcosa in più del Valhalla Rising di Winding Refn (visivamente molto simile), estremamente crudo ma intriso di una spiritualità decisamente più evocativa. Invece, si posiziona tra le esigenze del blockbuster (il finale è da Walt Disney, così come la tremenda musica dei titoli di coda) e le ambizioni di un’opera superiore, senza però avere successo né nell’uno né nell’altra.
Noah si salverà? No, Sommerso (www.versionekowalski.it)
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muttley72
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domenica 20 aprile 2014
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costumi e sceneggiatura molto discutibili
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Il racconto del "diluvio universale", tratto dalla Bibbia, è qui trattato utilizzando molte "licenze poetiche" dagli sceneggiatori: i costumi sono molto discutibili per non dire furi luogo(sembrano più da "catastrofe post atomica" che da racconto biblico, con ad es. maschere da saldatore, canottiere sporche, armature di fantasia). Alcune parti della storia sono ridicole. gli animali "narcotizzati" per 9 mesi nell'arca (tanto dura la gestazione della figlia adottiva di Noè che sale a bordo incinta e partorisce a bordo), affinché non si mangino tra loro (ma in quel periodo non si spiega come si nutrano, dormendo). Altri aspetti che convincono poco sono gli angeli fatti pietra dal "Creatore" (che sembrano creature tratte dal "Signore degli anelli" o film simili) e l'arca che sembra un "container" moderno (più che un rozzo barcone).
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Il racconto del "diluvio universale", tratto dalla Bibbia, è qui trattato utilizzando molte "licenze poetiche" dagli sceneggiatori: i costumi sono molto discutibili per non dire furi luogo(sembrano più da "catastrofe post atomica" che da racconto biblico, con ad es. maschere da saldatore, canottiere sporche, armature di fantasia). Alcune parti della storia sono ridicole. gli animali "narcotizzati" per 9 mesi nell'arca (tanto dura la gestazione della figlia adottiva di Noè che sale a bordo incinta e partorisce a bordo), affinché non si mangino tra loro (ma in quel periodo non si spiega come si nutrano, dormendo). Altri aspetti che convincono poco sono gli angeli fatti pietra dal "Creatore" (che sembrano creature tratte dal "Signore degli anelli" o film simili) e l'arca che sembra un "container" moderno (più che un rozzo barcone). Quanto alla fedeltà del film alla vera storia, non essendo io un esperto di testi sacri non posso dire nulla, ma ho letto che per es. il "clandestino a bordo" dell'arca (cosa che mi sembrava "sospetta") è un'altra aggiunta fatta con (troppa) libertà dallo sceneggiatore. Unici aspetti positivi del film sono: la decenza recitativa di Crowe, dell'antagonista e di altri attori, ma ripeto qui è l'aspetto storia/sceneggiatura/costumi ad essere troppo "libero", tanto da far rimpiangere i film biblici "hollywodiani" degli anni 50-60 (con le tuniche ed il Dio "barbuto" che parla dal cielo con voce calda e severa), forse troppo "classicheggianti" e pallosi, ma visivamente più coerenti rispetto a questo "esperimento". Dio ("il creatore") nel film non si vede e non parla mai...è Noè che sogna cosa va fatto (nemmeno troppo chiaramente) e poi lo interpreta....
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[+] precetti vegani-animalisti nella bibbia?
(di muttley72)
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parieaa
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domenica 20 aprile 2014
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un voto difficile
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Premetto che di bibbia non sono per nulla esperto e che quindi non posso parlare, nè voglio farlo, di quanto questo film le sia fedele. I precedenti film Aronofsky non è che li abbia proprio amati...e infatti nemmeno questo. Però devo dire che non mi è nemmeno dispiaciuto. E' un film molto strano, difficilmente inquadrabile, che volteggia tra il fantasy, lo storico e il religioso vero e proprio, senza farne prevalere nessuno in particolare. Sequenze molto suggestive, che colpiscono direttamente allo stomaco (come la scena del calpestaggio o la scena nell'accampamento degli Uomini di Noah, e altre ancora), si alternano a (inevitabili) sequenze molto lente e verbose, che non riescono a rapire lo spettatore.
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Premetto che di bibbia non sono per nulla esperto e che quindi non posso parlare, nè voglio farlo, di quanto questo film le sia fedele. I precedenti film Aronofsky non è che li abbia proprio amati...e infatti nemmeno questo. Però devo dire che non mi è nemmeno dispiaciuto. E' un film molto strano, difficilmente inquadrabile, che volteggia tra il fantasy, lo storico e il religioso vero e proprio, senza farne prevalere nessuno in particolare. Sequenze molto suggestive, che colpiscono direttamente allo stomaco (come la scena del calpestaggio o la scena nell'accampamento degli Uomini di Noah, e altre ancora), si alternano a (inevitabili) sequenze molto lente e verbose, che non riescono a rapire lo spettatore. Il tutto condito da marchi di fabbrica del regista: il tema del potere dell'ossessione che porta l'uomo a compiere qualsiasi azione, e i piani sequenza serrati (come al solito ben fatti, ma che qui non servono molto allo sviluppo della storia). Buona la prova di parte del cast, in primis un Crowe che pare più indemoniato e odioso, che animato dal creatore e uno strano Matusalemme un po' in preda alla demenza senile e goloso di bacche. Anche la Watson si è guadagnata il pane come mamma terrorizzata per i suoi figli. Insopportabile invece Percy Jackson. La colonna sonora ha un suo peso, specie in determinate scene in cui si vuole creare angoscia o paura. Di certo non mi aspettavo i Golem di pietra...che comunque non sono male e abbastanza ben fatti. Quindi, tralasciando sempre la fedeltà biblica, è un film sui vizi (molti) e le virtù (poche, ma buone) dell'umanità, senza che tutto sia eccessivamente cattedralico e moraleggiante (un po' lo è, ma anche questo era inevitabile). Certo tutto è forse un po' troppo stilizzato e allegorico, ma in genere è così che vengono narrate le leggende. Di conseguenza ,non credo che diverrà una pietra miliare del cinema, perchè nel suo insieme non è di certo un capolavoro, ma devo ammettere che alcune scene raggiungono veramente il loro scopo e impressionano. Forse sarebbe stato meglio prorio non girarlo. Le tre stelle nascono dal compromesso tra le 2 e le 4. Mai avuto così tanti Dubbi...
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