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liuk!
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domenica 7 settembre 2014
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non ci siamo
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Pensato come un kolossal, Noah si perde in una trama banale, mai interessante, senza riuscire nell'intento di intrattenere.
La realizzazione non è delle migliori per una pellicola con tali ambizioni ed anche il cast è sottotono.
Non lo consiglio.
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marco petrini
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venerdì 29 agosto 2014
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soporifero
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Pellicola decisamente pesante, discontinua, noiosa. E' la peggior trasposizione cinematografica tratta dalla Bibbia che abbia mai visto. E' evidente che si tratta di un parere personale, a molti, magari, sarà piaciuto.
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kyotrix
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giovedì 21 agosto 2014
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solo per cristiani
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Guardatelo se siete fan sfegatati di cristianesimo e bibbia, altrimenti evitatelo come la peste o il diluvio universale per restare in tema!
[+] è solo per non cristiani
(di pidielle)
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estonia
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giovedì 21 agosto 2014
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roboante e discontinuo
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Noah, un possente e massiccio Russell Crowe, è l'implacabile esecutore del disegno divino del Creatore che, deluso dalla malvagità degli uomini e vendicativo quanto basta da voler porre fine all'intero genere umano, induce in sogno il protagonista a costruire un'arca per salvare in questo modo dal diluvio purificatore soltanto gli 'innocenti'.
Cupo e attraversato da una luce livida e fredda, con il supporto sonoro delle musiche ipnotiche di Clint Mansell, il film si regge su un assai precario equilibrio tra colossal biblico, trovate fantasy, personaggi inventati di sana pianta, creazionismo, ambientalismo ecologista ed evoluzionismo.
La prima parte regge bene anche grazie ad alcuni spunti visionari ma poi tutto sfuma in una catena melodrammatica di scontri familiari scatenati dai dubbi che a poco a poco divorano il pur fortissimo ego del protagonista, accecato da uno smisurato senso del dovere che sfocia in una furia delirante contro la sua stessa progenie.
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Noah, un possente e massiccio Russell Crowe, è l'implacabile esecutore del disegno divino del Creatore che, deluso dalla malvagità degli uomini e vendicativo quanto basta da voler porre fine all'intero genere umano, induce in sogno il protagonista a costruire un'arca per salvare in questo modo dal diluvio purificatore soltanto gli 'innocenti'.
Cupo e attraversato da una luce livida e fredda, con il supporto sonoro delle musiche ipnotiche di Clint Mansell, il film si regge su un assai precario equilibrio tra colossal biblico, trovate fantasy, personaggi inventati di sana pianta, creazionismo, ambientalismo ecologista ed evoluzionismo.
La prima parte regge bene anche grazie ad alcuni spunti visionari ma poi tutto sfuma in una catena melodrammatica di scontri familiari scatenati dai dubbi che a poco a poco divorano il pur fortissimo ego del protagonista, accecato da uno smisurato senso del dovere che sfocia in una furia delirante contro la sua stessa progenie. Il finale è assai deludente e retorico.
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lanerossi
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giovedì 14 agosto 2014
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stupendo kolossal!
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Capolavoro assoluto, sia per la trasposizione della Bibbia, sia per l'interpretazione degli attori.
Consigliatissimo!
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lindo
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sabato 9 agosto 2014
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noè in chiave moderna
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Innanzitutto vorrei sapere se prima della venuta di Cristo, portavano le scarpe chiuse o i sandali.. noè è prima di Cristo, quindi dovrebbe avere tunica e sandali, in questo film ha scarponcini e giubbotto..a a a a che fico.
apparte questo e gli alberi che menano, mi è piaciuto, non posso dire che è un colossal ma personalmente mi ha gustato parecchio specialmente il 3D.
se cercate la vera parola di DIO non vedete questo film ma leggete la bibbia, se invece entra nell'ottica che è un fantafilm, allora vi piacera' la visione.
3 stelle perchè mi ha lasciato con una domanda..ma il creatore, se ci ha fatti a sua immaggine e somiglianza, perchè ci distrugge? se sapeva come saremo diventati poteva evitare no? ma penso che questa domanda se la fanno un po' tutti.
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Innanzitutto vorrei sapere se prima della venuta di Cristo, portavano le scarpe chiuse o i sandali.. noè è prima di Cristo, quindi dovrebbe avere tunica e sandali, in questo film ha scarponcini e giubbotto..a a a a che fico.
apparte questo e gli alberi che menano, mi è piaciuto, non posso dire che è un colossal ma personalmente mi ha gustato parecchio specialmente il 3D.
se cercate la vera parola di DIO non vedete questo film ma leggete la bibbia, se invece entra nell'ottica che è un fantafilm, allora vi piacera' la visione.
3 stelle perchè mi ha lasciato con una domanda..ma il creatore, se ci ha fatti a sua immaggine e somiglianza, perchè ci distrugge? se sapeva come saremo diventati poteva evitare no? ma penso che questa domanda se la fanno un po' tutti... il succo del film è: libero arbitrio, vivi e lascia vivere, abbi pieta' degli altri, come gli altri debbono averne per te. amen
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alexander 1986
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lunedì 4 agosto 2014
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pellicola di basso valore nonostante il titolo
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Noé (Russell Crowe) è in pratica con i suoi familiari l'unico uomo giusto e vegano esistente al mondo. Questo perché è discendente di Seth, mica di Caino la cui genìa numerosissima ha ucciso tutti gli animali e desertificato la Terra in modi che neppure noi siamo ancora riusciti a conseguire. Il Creatore non può quindi non rivolgersi a lui per un compito alquanto delicato: costruire una grande nave - simile a un portacontainer - per salvare tutti gli animali del mondo, i quali accorrono in massa e in coppie rigorosamente eterosessuali quando fino a un momento prima qualcuno affermava di non vederne uno da anni. Presto infatti arriverà un diluvio, finalizzato a sterminare tutti gli uomini carnivori e quindi malvagi.
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Noé (Russell Crowe) è in pratica con i suoi familiari l'unico uomo giusto e vegano esistente al mondo. Questo perché è discendente di Seth, mica di Caino la cui genìa numerosissima ha ucciso tutti gli animali e desertificato la Terra in modi che neppure noi siamo ancora riusciti a conseguire. Il Creatore non può quindi non rivolgersi a lui per un compito alquanto delicato: costruire una grande nave - simile a un portacontainer - per salvare tutti gli animali del mondo, i quali accorrono in massa e in coppie rigorosamente eterosessuali quando fino a un momento prima qualcuno affermava di non vederne uno da anni. Presto infatti arriverà un diluvio, finalizzato a sterminare tutti gli uomini carnivori e quindi malvagi. Controindicazione: nel nuovo mondo post-diluvio non ci sarà posto per l'uomo, ma i figli di Noé vorrebbero almeno portarsi qualche ragazza per non crepare tristemente. Come farà, il nostro eroe, a spiegare a Cam che l'unica femmina under 40 della famiglia non fa per lui?
Profondi dilemmi etici connotano questa versione della storia più simpatica della tradizione biblica, giocoforza adattata al gusto spettacolare della Hollywood ubriaca di 3D e alle tematiche odierne: il mondo rappresentato è infatti molto più simile a un futuro postatomico che a un passato ancestrale, come si può vedere dal vestiario dei protagonisti e dalle macerie metalliche in cui essi si muovono, ma anche dall'insistenza sul tema del rapporto con la natura (qui furbamente reinterpretata pescando da Darwin). Il risultato è abbastanza sconcertante lì per lì, complice anche la presenza di figure - i cosiddetti 'Vigilanti' - che sembrano tratte dal genere più propriamente fantasy. Però l'idea di fondo appare molto interessante, e davvero alcuni degli argomenti, anche etici, proposti dal film sono molto stimolanti.
La mediocrità di 'Noah' consiste purtroppo nella fattura del film. I dialoghi sono banali, a volte proprio stupidi, mentre alcuni sviluppi narrativi sono chiaramente forzati. Gli effetti speciali sono buoni e suggestiva la fotografia, eppure entrambi in troppi momenti appaiono troppo caricati. Anche il cast non è granché ispirato, a partire da Crowe e passando per Anthony Hopkins; abbastanza bene Emma Watson, la quale sembra l'unica a credere davvero in questo film.
'Noah' è una pellicola dozzinale, carica di grandi suggestioni ma povera di sostanza. Un B-movie ad alto budget, nella logica del cinema statunitense odierno.
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sands
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lunedì 21 luglio 2014
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un forte applauso
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Inizialmente non sapevo bene cosa dovevo aspettarmi da una produzione così particolare per genere e cast. A dirla tutto ero abbastanza scettico sulla corposità del lavoro che mi sarei trovato di fronte. Mi ero completamente sbagliato. Noah mi ha coinvolto, emozionato e tenuto incollato allo schermo dall'inizio alla fine. Sarà per la splendida recitazione (complimenti inaspettati anche all'eroina di Harry Potter!) da parte di quasi tutti i facenti parte all'opera, sarà per la cura a determinati dettagli che ho molto apprezzato, sarà per l'amore e il pacifico senso di semplicità che riporta ogni adulto ai valori concreti che solo da bambini riusciamo invece a scorgere. Ben strutturata, la trama segue il filone più logico e rispetta in modo valoroso fatti e citazioni dei testi sacri.
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Inizialmente non sapevo bene cosa dovevo aspettarmi da una produzione così particolare per genere e cast. A dirla tutto ero abbastanza scettico sulla corposità del lavoro che mi sarei trovato di fronte. Mi ero completamente sbagliato. Noah mi ha coinvolto, emozionato e tenuto incollato allo schermo dall'inizio alla fine. Sarà per la splendida recitazione (complimenti inaspettati anche all'eroina di Harry Potter!) da parte di quasi tutti i facenti parte all'opera, sarà per la cura a determinati dettagli che ho molto apprezzato, sarà per l'amore e il pacifico senso di semplicità che riporta ogni adulto ai valori concreti che solo da bambini riusciamo invece a scorgere. Ben strutturata, la trama segue il filone più logico e rispetta in modo valoroso fatti e citazioni dei testi sacri. A questo, amalgama con maestria elementi magici e scontri sanguinosi, rendendo il tutto una sorta di fiaba per adulti, le mie preferite in assoluto. Come già detto, complice una recitazione per me splendida, questo film ha saputo emozionarmi davvero, toccando punti sensibili della morale umana verso il rispetto della vita stessa e delle altre persone. Il finale, scontato ma meraviglioso proprio per questo, altro non poteva che essere così, per dare il lieto, magico e religioso fine ad una favola veramente ben realizzata.
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khaleb83
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martedì 15 luglio 2014
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un'inguardabile porcheria
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Un curriculum eccellente non può salvare il regista dall'aver diffuso una pellicola del genere.
Uniche note positive: la fotografia, l'interpretazione di Ray Winstone (nonostante le sue parti), le espressioni di sir Anthony Hopkins (che però ormai sono viste e riviste).
Per il resto, un fiasco totale: dalla computer grafica, degna al più di una produzione per la televisione (e neanche al massimo), ai tempi del film (completamente sbagliati, tempi morti e scene d'azione esasperantemente lunghe), al cast (volti improponibili per quanto sono vacui, persino Crowe è completamente appannato), alla durata (inutilmente "biblica", si passi il gioco di parole), alla sceneggiatura, traballante e tirata avanti per colpi di scena.
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Un curriculum eccellente non può salvare il regista dall'aver diffuso una pellicola del genere.
Uniche note positive: la fotografia, l'interpretazione di Ray Winstone (nonostante le sue parti), le espressioni di sir Anthony Hopkins (che però ormai sono viste e riviste).
Per il resto, un fiasco totale: dalla computer grafica, degna al più di una produzione per la televisione (e neanche al massimo), ai tempi del film (completamente sbagliati, tempi morti e scene d'azione esasperantemente lunghe), al cast (volti improponibili per quanto sono vacui, persino Crowe è completamente appannato), alla durata (inutilmente "biblica", si passi il gioco di parole), alla sceneggiatura, traballante e tirata avanti per colpi di scena. Noé, più che in preda al sacro furore, sembra rincretinito; ci si può ben credere, guardando la smorfia di pietra del suo primogenito.
Un film che sbaglia tutto quello che si può sbagliare, e lodarlo per la sua capacità di reinventare la mitologia giudaico-cristiana avrebbe senso se ciò fosse fatto in un prodotto quantomeno decente: non è l'occhio occidentale che si ribella alle storpiature della Bibbia (non sarà certo dire Creatore e non una sola volta Dio in tutto il film, o inserire degli angeli incastrati nella pietra a rendere questo film originale rispetto al testo originario), ma l'occhio dello spettatore, che si trova davanti a un pastiche privo di senso, che cerca di raccogliere molti spunti interessanti ma non è in grado di svilupparne neanche uno, penalizzando gli unici momenti di valore. La pecca più grande che un'opera narrativa possa avere: enunciare concetti anziché svilupparli (la visione dell'uomo del personaggio di Ray Winstone, l'evoluzione di Cam: parlarsi addosso non significa sviluppare alcunché).
Un film noioso, malamenta scandito dai tagli di capelli del protagonista che risultano essere più ridicoli che grotteschi, tra i peggiori soldi mai spesi per un biglietto del cinema.
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(di maxbraz)
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cineman94
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domenica 13 luglio 2014
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film migliore di quanto mi aspettassi!
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Sì, di principio, nonostante l'ampiamente riconosciuto talento del regista Darren Aronofsky, ero partito in maniera molto scettica nei confronti di questo film, anche perché sinceramente non vado molto d'accordo con i film biblici o comunque a stampo religioso; inoltre il film aveva attratto su di sé numerose critiche (chi criticava la qualità complessiva, chi invece per la gran parte criticava l'infedeltà ai testi sacri). Ciononostante, quello in questione mi ha sorpreso molto, mettendoci di fronte ad una storia biblica solo nella premessa e che si sviluppa più come una storia umana che una storia religiosa. Da apprezzare la selezione del cast che, seppur ristretto, usa bene i suoi personaggi, grazie anche ad una recitazione all'altezza della situazione e ad una caratterizzazione degna di nota soprattutto per quanto riguarda il protagonista, Noè, qui rappresentato come un uomo realmente combattuto tra senso del dovere religioso e il suo essere umano, cosa che fin ora in film di questo calibro ho visto ben poco.
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Sì, di principio, nonostante l'ampiamente riconosciuto talento del regista Darren Aronofsky, ero partito in maniera molto scettica nei confronti di questo film, anche perché sinceramente non vado molto d'accordo con i film biblici o comunque a stampo religioso; inoltre il film aveva attratto su di sé numerose critiche (chi criticava la qualità complessiva, chi invece per la gran parte criticava l'infedeltà ai testi sacri). Ciononostante, quello in questione mi ha sorpreso molto, mettendoci di fronte ad una storia biblica solo nella premessa e che si sviluppa più come una storia umana che una storia religiosa. Da apprezzare la selezione del cast che, seppur ristretto, usa bene i suoi personaggi, grazie anche ad una recitazione all'altezza della situazione e ad una caratterizzazione degna di nota soprattutto per quanto riguarda il protagonista, Noè, qui rappresentato come un uomo realmente combattuto tra senso del dovere religioso e il suo essere umano, cosa che fin ora in film di questo calibro ho visto ben poco. Anche la regia funziona bene, regalandoci una fotografia letteralmente mozzafiato, che utilizza ottimamente le location in cui sono girate le scene e sfruttando bene anche l'espressività degli attori, creando un'atmosfera epica ma cupa allo stesso tempo (basta immaginare gli incubi di Noè con cui il Creatore gli comunica l'imminente catastrofe). Insomma viene costruito uno scenario quasi fantasy, contenente anche creature (i Vigilanti, veri e propri angeli trasformati in pietra perché disobbedienti all'ordine del Creatore) e vegetazione (il giardino della vita) in CGI non sempre convincenti, che a volte mostrano il fianco a qualche imprecisione. Abbiamo quindi davanti un film non incredibile e sicuramente non il miglior film del regista, qualche libertà di troppo e alcune situazioni un po' melassose, però comunque in buon film per passare 2 ore e 20 piacevoli senza però rinunciare a una riflessione sul tema.
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