| Titolo internazionale | Happily Mixed Up |
| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Massimiliano Bruno |
| Attori | Claudio Bisio, Marco Giallini, Anna Foglietta, Massimiliano Bruno, Paola Minaccioni Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Kelly Palacios, Liliana Fiorelli, Annalisa Aglioti, Giulia Anchisi, Marco Brinzi, Federica Cifola, Ornella Amodio, Fabio Antonelli, Mario Bovenzi, Matheus Carboni, Daniele Coscarella, Sabrina Crocco, Carmen Di Marzo, Gioele Dix, Flavio Domenici, Valentina Donda, Francesco Elia, Niccolò Fabi, Giulia Fiume, Luca Flauto, Max Gazzè, Helmut Hagen, Maria Lovetti, Giulia Merlo, Giulia Napolitano, Rocco Papaleo, Marco Rea (II), Marco Rea, Gladys Robles, Simone Santini, Tiziano Scrocca, Daniele Silvestri, Daniele Spizzico, Cinzia Susino, Dario Tacconelli, Federico Tocci, Claudio Vanni, Carlo Viani. |
| Uscita | giovedì 30 ottobre 2014 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,31 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 18 aprile 2023
Dal regista di Nessuno mi può giudicare e Viva l'Italia Massimiliano Bruno, una nuova e divertente commedia. In Italia al Box Office Confusi e felici ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,7 milioni di euro e 1,6 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Marcello è uno psicanalista che esercita senza vocazione in uno studio di Roma. Cinico e svogliato, assiste una messe di pazienti sull'orlo di una crisi di nervi. Nazareno è un pusher di borgata che soffre di attacchi di panico e ha un figlio in arrivo, Pasquale ha quarant'anni e una dipendenza dalla madre e dai carboidrati, Vitaliana è una ninfomane che vorrebbe realizzare i suoi sogni erotici, Betta e Enrico sono una coppia in debito di sesso e di passione, Michelangelo ha un problema a gestire la sua rabbia e il tradimento della moglie con un tedesco. Congedati improvvisamente da Marcello, che ha scoperto di soffrire di una rara malattia agli occhi, i suoi pazienti decidono di aprirgli gli occhi sul mondo. A guidarli appassionata c'è Silvia, fedele segretaria di Marcello che lo accompagnerà nel suo percorso di rinascita.
Da qualche tempo è lui, Massimiliano Bruno, il signore indiscusso della monocommedia all'italiana. Attore, autore, commediografo, sceneggiatore, Bruno è il frontman di un cinema medio che alla maniera della sua attività teatrale ha ambientazione e spirito romanesco. Capace di rendere più commerciali e appetibili anche i temi più respingenti, Bruno ha sceneggiato pure il film di Rolando Ravello (Tutti contro tutti), il regista romano ha imposto il suo marchio e le sue modalità in miracoloso equilibrio tra moderazione e trivialità, ambiguità e ambizione morale.
Dopo il successo di Nessuno mi può giudicare e Viva l'Italia realizza una nuova commedia corale con vecchi ingredienti e un ensemble di attori condotti neanche a dirlo da Claudio Bisio. Abile a tracciare figure minori e secondarie, anche questa volta Bruno si avvale di un cast efficace che finisce per disorientare davvero lo psicanalista di Bisio. Raffinato interprete teatrale e incisivo presentat(t)ore televisivo, Claudio Bisio ha perso sensibilità e stile nel tempo, quello del cinema di cui è interprete irriducibile da circa un decennio. Protagonista della nuova commedia italiana, benvenuta a nord e a sud, Claudio Bisio è oscurato dai pazienti di Marco Giallini e Rocco Papaleo e dalla segretaria 'intonata' di Anna Foglietta, volti e corpi codificati nei ruoli e che si vorrebbe invece smarcati da identità attoriali troppo segnate. Confusi e felici, storia di un uomo che impara a vedere diventando cieco, plasma in modo diverso l'ovvio e sposta molto poco, risolvendo con soluzioni e soluzione prevedibili. La condizione psicologica, richiamata dal titolo e incarnata dagli interpreti, rientra molto presto tra gag e sentimentalismi borgatari, 'imbarcati' su autobus e assediati da un product placement sfacciato. Con un occhio al Caruso Pascoski di Francesco Nuti, di cui Confusi e felici riproduce l'avvicendamento dei pazienti nello studio di psicanalisi, e l'altro al botteghino, Massimiliano Bruno scrive, dirige e interpreta una commedia fiacca e poco preoccupata di inquadrare storicamente (e criticamente) il disagio esistenziale dei suoi personaggi. Privo di rabbia, se non quella incontrollata del telecronista di Papaleo, e di consapevolezza della realtà, Confusi e felici è l'ennesima commedia confortante e confortata da momenti svenevoli e musica italiana, qui addirittura incarnata da Daniele Silvestri, Max Gazzè e Niccolò Fabi, in modalità serenata ed edulcorata sotto il balcone di una periferia fiabesca.
Esce nella sale il 30 ottobre, “Confusi e felici” la terza nuova brillante commedia di Massimiliano Bruno, autore, sceneggatore e regista campione di incassi di “Nessuno mi può giudicare” e “Viva l’Italia”. E’ un’opera completamente diversa dalle precedenti, con scene e battute molto divertenti, [...] Vai alla recensione »
Si ride (abbastanza), si riflette (quanto basta) ma "Confusi e felici" non è una pellicola che passerà alla storia. Non che sia nelle pretese del regista Massimiliano Bruno (per la terza volta dietro la cinepresa dopo "Nessuno mi può giudicare" e "Viva l'Italia"), sia chiaro. Si parla pur sempre di una commedia, ma quando nel cast hai Bisio, Giallini, Papaleo, qualcosa in più, forse, poteva essere [...] Vai alla recensione »