I bambini della sua vita

Film 2011 | Drammatico 90 min.

Regia di Peter Marcias. Un film con Piera Degli Esposti, Caterina Gramaglia, Julien Alluguette, Carla Buttarazzi, Giulia Bellu. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2011, durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 22 aprile 2011 - MYmonetro 2,79 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In parte ambientato in Sardegna, il nuovo film di Peter Marcias racconta le storia di una ragazza alla ricerca della verità sulle proprie origini. In Italia al Box Office I bambini della sua vita ha incassato 4,7 mila euro .

Consigliato sì!
2,79/5
MYMOVIES 1,75
CRITICA 2,88
PUBBLICO 2,50
CONSIGLIATO NÌ
Inverosimile nei contenuti, pretenzioso nell'estetica, un film senza emozioni.
Recensione di Nicoletta Dose
Recensione di Nicoletta Dose

Alice guarda e osserva bene la realtà che la circonda. Forse perché da piccola ha dovuto tenere una benda sugli occhi, o forse perché il suo passato nasconde verità che lei cerca ancora di scoprire. Inseguendo sguardi, parole sussurrate e lettere appassionatamente scritte, rincorre i segni di un'infanzia trascorsa a tempo pieno con la nonna, meno con la madre tossicodipendente, più spesso con Julien, un architetto che nasconde bene la sua identità. Quando le viene lasciata in eredità la vecchia casa, dove ha vissuto gli anni più difficili, la sua ricerca diventa un viaggio dentro l'anima che la porterà a confondere realtà e fantasia, e forse a ricevere una risposta alla domanda che più la tormenta: "chi è mio padre?".
Fino a metà film è difficile comprendere se quello che vediamo sul grande schermo segue o meno una narrazione logica. Ogni scena, ogni sguardo, ogni parola appare slegata dal resto. A tratti, i tasselli della vita passata si impongono su quella presente, si danno il cambio senza creare un'attesa nello spettatore, finendo tragicamente per perdere la sua attenzione nei confronti dell'intreccio. Non basta dare l'impressione di adottare un freddo cripticismo narrativo per alzare tono e qualità di una storia. I bambini della sua vita è il tipico esempio di un cinema che fa dell'ermetismo una fede religiosa ma con il tragico atteggiamento di un integralista incapace, per imposta dottrina, di vedere oltre.
Inverosimile nei contenuti, pretenzioso nell'estetica, il film si perde in continuazione tra le squallide esistenze che vuole raccontarci. I protagonisti, infatti, interpretati da attori più o meno bravi (si toccano gli estremi, dalla recitazione intensa di Piera Degli Esposti all'improvvisazione macchiettistica di Nino Frassica), non incontrano mai, per ricerca o per caso, la bellezza di un'umanità che dona senza, per forza, ricevere qualcosa in cambio. La paura e i sospetti di Alice, rappresentati da lunghi sguardi verso l'orizzonte, uccidono i sorrisi, i suoi e quelli degli altri. Per finire poi, in una conclusione catartica, a commuoversi solo quando riceve una rivelazione che ricompone i cocci e mette ordine alla sua confusione esistenziale. Un segno di emozione vera e riconoscibile che arriva davvero troppo tardi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 23 aprile 2011
mulana

Visto con la scuola al festival di Lecce: un film bellissimo come pochi drammatici  fatti in italia, con atmosfere nuove, mai viste, e coraggioso visto che ormai si fanno solo commedie in questo paese. Intenso e poetico.

martedì 26 aprile 2011
mulana

L'ho visto con la scuola al festival di Lecce e l'ho trovato molto vero ed emozionante. Molto diverso da tutti i film tutti uguali italiani! lo consiglio vivamente!

sabato 23 aprile 2011
mulana

Intenso e poetico!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Sergio Naitza
L'Unione Sarda

Esistenze sfrangiate, cuori alla deriva, rovelli psicologici: se nel precedente “Un attimo sospesi”, cinque solitudini metropolitane in cerca dell’altro, la precarietà dei sentimenti era la cifra comune, anche nel suo nuovo lavoro Peter Marcias (oristanese, 34 anni) resta fedele al tema ma accentuandone il senso di abbandono, insoddisfazione e confusione, la ricerca di amore come bisogno di confronto, [...] Vai alla recensione »

Stefano Lusardi
Ciak

"Il nuovo film di Peter Marcias (Ma la Spagna non era cattolica?, Un attimo sospesi) si apre con una malattia che è anche una metafora. Il tema è infatti quello del buio, buio degli affetti, dei ricordi, della solitudine. Una ricerca di sé e di senso che ha per protagoniste tre donne di tre generazioni diverse. Dal punto di vista narrativo l'opera è fin troppo complessa, ma visivamente Marcias dimostra [...] Vai alla recensione »

Gianni Olla
La Nuova Sardegna

Tutto, o quasi, su mia madre e mia nonna. L'ultimo film del regista cagliaritano Peter Marcias, «I bambini della sua vita», presentato al Market del festival berlinese di febbraio e quindi, ai primi di aprile, a Lecce per il Festival del cinema europeo, ha per protagonista Alice, vecchia conoscenza del suo cinema "in corto", interpretata ancora una volta da Giulia Bellu.

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