Final Destination 5

Film 2011 | Horror, V.M. 14 92 min.

Anno2011
GenereHorror,
ProduzioneUSA
Durata92 minuti
Regia diSteven Quale
AttoriNicholas D'Agosto, Emma Bell, Miles Fisher, Courtney B. Vance, Arlen Escarpeta David Koechner, Tony Todd, P.J. Byrne, Ellen Wroe, Jacqueline MacInnes Wood.
Uscitavenerdì 7 ottobre 2011
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,67 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Steven Quale. Un film con Nicholas D'Agosto, Emma Bell, Miles Fisher, Courtney B. Vance, Arlen Escarpeta. Cast completo Genere Horror, - USA, 2011, durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 7 ottobre 2011 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,67 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 ottobre 2011

Il quinto capitolo della saga cinematografica dedicata al destino della morte. In Italia al Box Office Final Destination 5 ha incassato 1,9 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,67/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,17
PUBBLICO 2,83
CONSIGLIATO NÌ
Tra i migliori della serie, un film tumultuoso con effetti speciali dal guizzo bizzarro.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Un gruppo di dipendenti di una grande azienda, la Presage (nomen omen), si imbarca su un pullman diretto a un convegno di due giorni. Sam Lawton, uno del gruppo, ha dei dubbi sul suo futuro ed è appena stato scaricato dalla fidanzata-collega Molly, anche lei sul pullman. I loro compagni sono un classico campionario di varia umanità, ciascuno con le proprie aspirazioni e i propri problemi. Il pullman deve passare per un ponte ancora parzialmente in costruzione, con un piccolo cantiere attivo. Mentre percorre lentamente il trafficatissimo ponte, Sam ha una visione a occhi aperti su una gigantesca catastrofe che porta tutti alla morte. Si riscuote: capisce che qualcosa non va e, approfittando di una breve sosta, scende frettolosamente dal pullman consigliando a tutti di fare altrettanto se non vogliono morire. C'è chi gli dà retta e chi lo segue per farlo ragionare: quelli che per qualunque motivo scendono dal pullman sono i soli a salvarsi dal crollo del ponte. Ma la morte non vuole che il suo disegno imperscrutabile venga alterato e si mette al lavoro.
La struttura è quella ormai ferrea della serie, con il grande disastro iniziale a segnare il destino di quelli che pensano d'essere scampati alla morte. Come in uno slasher, la differenza non è data dalla vicenda in sé, ma dalla fantasia con cui gli elementi che la compongono vengono ideati, oltre che dal ritmo narrativo che, se sufficientemente sostenuto, può produrre suspense anche in presenza di un'inevitabile prevedibilità di fondo. Quello che conta, in sostanza, sono le modalità con cui le morti avvengono. Questo quinto episodio - che come il precedente si avvale del 3D per immergere lo spettatore nel cuore della vicenda - si presenta tra i migliori della serie, pur con tutti i limiti imposti dalla poca malleabilità della struttura. Il disastro di partenza è costruito bene, in un crescendo calzante di coincidenze negative che si fanno beffe degli sforzi di chi cerca di salvarsi. Le morti susseguenti sono studiate in modo altrettanto convincente, insistendo sui dettagli per sostenere la tensione: si sa che qualcosa accadrà, ma non si sa quando né come, mentre la concatenazione delle casualità si espande allo spasimo in attesa di deflagrare in modo sanguinoso e letale. La prima morte - quella della ginnasta - è esemplare per crudeltà e sofisticazione. Non tutte le morti sono ugualmente fantasiose, ma tutte hanno qualche guizzo bizzarro. Il gioco sottile è però anche quello sulle aspettative dello spettatore, non facendo talvolta accadere nulla quando sembra che invece debba succedere di tutto.
I temi che il film tocca sono quelli tipici della serie, ma conservano la loro pregnanza: la colpa di essere vivi quando gli altri sono morti, l'ineluttabilità del destino, la sensazione che la vita sia solo un gioco crudele e che le persone siano misere pedine mosse da qualcosa di imperscrutabilmente futile. Il finale percorre poi una strada in parte diversa e termina con un simpatico colpo di scena autoreferenziale di buona efficacia.
Gli effetti speciali sono all'altezza e danno la credibilità necessaria a questo nuovo tumultuoso viaggio sulle montagne russe del destino e della morte. Steven Quale li maneggia con capacità: ha fatto da supervisore agli effetti speciali visuali di Avatar (oltre ad aver collaborato con James Cameron in vari ruoli per diversi dei suoi film) e quindi se ne intende. Come regista è al suo esordio sul grande schermo, dopo un accettabile film catastrofico televisivo, Inferno di fuoco. Il cast è funzionale, niente di più ma anche niente di meno. Tony Todd, icona dell'horror dai tempi del remake di La notte dei morti viventi, è una presenza quasi costante nella serie e riprende qui il suo piccolo ma significativo ruolo di un coroner che sa molto di più di quanto sarebbe logico.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 26 ottobre 2011
Mr.Duff

Quinto capitolo di questa saga nata un po per caso dopo il primo capitolo molto apprezzato e originale. Trama praticamente uguale ai precedenti film, le dinamiche sono le stesse così come l'evoluzione della storia. Due elementi però sono stati aggiunti che differenziano il 5o capitolo da tutti i precedenti, ossia il fattore "Uccidi per non essere ucciso", cioè consegnando alla morte un perfetto sconosciuto [...] Vai alla recensione »

Frasi
"La morte non può essere fermata!"
Sam Lawton (Nicholas D'Agosto)
dal film Final Destination 5 - a cura di james
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

Con un bel colpo di scena finale la fine potrebbe essere l’inizio per «Final Destination 5», saga sagace nata nel 2000. E’ il Tristo Mietitore l’unica vera star di cinque film macabri ma divertenti dove la Morte perseguita i poveri fortunati che le sfuggono di mano. In questo quinto capitolo, di nuovo in 3D, diretto con brio da Steven Quale, il gioco al massacro investe un gruppo di impiegati in gita [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
mercoledì 5 ottobre 2011
Luca Volpe

Quinto episodio di una saga ormai collaudata (e secondo in tre dimensioni), Final Destination 5 non si discosta dal leitmotiv che tanto successo ha riscosso negli ultimi undici anni. A cercare di sfuggire alla Morte è questa volta un gruppo di colleghi, [...]

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