L'illusionista

Film 2010 | Animazione, Film per tutti 80 min.

Titolo originaleThe Illusionist
Anno2010
GenereAnimazione,
ProduzioneGran Bretagna, Francia
Durata80 minuti
Regia diSylvain Chomet
AttoriJean-Claude Donda, Edith Rankin, Jil Aigrot, Didier Gustin, Frédéric Lebon Tom Urie.
Uscitavenerdì 29 ottobre 2010
TagDa vedere 2010
DistribuzioneSacher
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,66 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sylvain Chomet. Un film Da vedere 2010 con Jean-Claude Donda, Edith Rankin, Jil Aigrot, Didier Gustin, Frédéric Lebon. Cast completo Titolo originale: The Illusionist. Genere Animazione, - Gran Bretagna, Francia, 2010, durata 80 minuti. Uscita cinema venerdì 29 ottobre 2010 distribuito da Sacher. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,66 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 23 maggio 2025

Un illusionista in crisi che, con l'emergere delle rock-star, si vede costretto ad accettare incarichi sempre più tristi e indegni di lui. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, ha vinto un premio ai European Film Awards, ha vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office L'illusionista ha incassato 247 mila euro .

L'illusionista è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
3,66/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 4,29
PUBBLICO 3,18
CONSIGLIATO SÌ
Chomet fa rivivere Tati con grande rispetto e con il piacere della rivisitazione.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 19 febbraio 2010
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 19 febbraio 2010

Un illusionista nella seconda metà degli Anni Cinquanta vede progressivamente sfuggire il proprio pubblico. Il palco spetta ora alle star del rock'n'roll e non più a lui che è costretto ad esibirsi a feste, in teatri di terz'ordine o, peggio, in bar e caffè. Un giorno, però, costretto a esibirsi in un pub sulla costa occidentale della Scozia, incontra Alice, una ragazzina innocente che gli cambia la vita. Alice è un'entusiasta che crede che i suoi trucchi siano realtà e che decide di seguirlo ad Edimburgo. L'illusionista non ha il coraggio di toglierle le illusioni. Ma un giorno Alice crescerà.
Al Centre National de la Cinématographie di Parigi giaceva da mezzo secolo una sceneggiatura - mai divenuta film - classificata come "Film Tati n° 4". La figlia di Jacques Tati, Sophie Tatischeff, ha preso a considerarla come una lettera d'amore inviatale da suo padre. Non voleva che restasse in un archivio ma non desiderava neppure (ovviamente) che finisse nella mani sbagliate. Ha ora trovato a chi affidarla con un esito soddisfacente.
Solo Sylvain Chomet, regista di Appuntamento a Belleville, poteva pensare di affrontare l'impresa di far rivivere Tati senza Tati. Lo fa con grande rispetto e, al contempo, con il piacere della rivisitazione. Perchè in un'epoca in cui solo il 3D sembra poter avere un pubblico, proporre un'animazione in 2D senza essere la Disney de La Principessa e il Ranocchio può costituire un rischio. Che però vale la pena di affrontare se si vuole andare a ricreare il cuore di una poesia che seppe (e sa ancora) farsi cinema.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Poesia, niente dialoghi e 2D: così nasce un capolavoro dell'animazione da far vedere a tutti.
Recensione di Valentina Neri

Se invece fate parte dell’audience che guarda solo i cartoni Made in Hollywood tutti citazioni, battute e gag, storcerete il naso. Quanto agli scettici dei cartoon, di cui abbiamo già detto sopra, andate a vederlo: se dopo la proiezione non cambierete idea sull’animazione stabilendo che si tratta dell’ultimo cartone visto in vita vostra, almeno si tratterebbe di un capolavoro. Al centro della vicenda diretta da Chomet, già acclamato animatore per Appuntamento a Bellville, un anziano prestigiatore costretto a cambiare spesso città e palcoscenici: l’intrattenimento infatti sta cambiando e il pubblico scarseggia. In un momento in cui solo il rock sembra riempire i teatri nessuno, o quasi, vuole più vedere i conigli uscire dai cilindri. Nel suo vagabondare l’illusionista incontra Alice, una ragazzina sola al mondo che vedrà in lui il padre che non ha. I due si metteranno a viaggiare insieme sconfiggendo le proprie solitudini.

I percorsi didattici
» Che cosa sono gli illusionisti e i prestigiatori? Qual è esattamente il mestiere che fanno? Ne hai mai visto uno dal vivo, dove?
» Sai fare qualche gioco di prestigio? Se sì, descrivilo.
» Ricordi quali sono le città dove si è esibito l’illusionista?
» Quando incontra Alice, l’illusionista le compra un paio di scarpe nuove anche se non la conosce e se per farlo utilizza una parte dei soldi che ha guadagnato faticosamente. Perché lo fa? Che motivo ha il vecchio signore di aiutare la ragazza? Prova a spiegare le sue ragioni e se non ci riesci cerca di metterti nei suoi panni. Tu l’avresti fatto al posto suo?
» Come mai i teatri dove va l’Illusionista sono sempre pieni di ragazzi che vengono a sentire i concerti di rock e non pieni di pubblico che vede gli spettacoli di magia? A te cosa piacerebbe vedere e perché?
» Quando Alice e l’illusionista vanno a vivere insieme in quel piccolo hotel incontrano una serie di artisti: ricordi quali siano i loro mestieri?
» In che modo cambia Alice quando arrivano in città? Ti sembra che sia la stessa ragazza partita di nascosto dalla montagna?
» Come descriveresti il rapporto tra lei e l’illusionista: sono amici, amanti o altro?
Quando la ragazza conosce il giovane vicino di casa come cambia la sua vita e quella dell’illusionista e perché?

Sei d'accordo con Valentina Neri?

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 4 novembre 2010
Linus2k

Non è vero che le magie non esistono... Se si mettono insieme un mito del cinema come Jacques Tati e si mette una sua sceneggiatura inedita in mano a Sylvain Chomet ("Le triplettes de Belleville"), l'effetto è di pura magia. Ebbene sì... l'Illusionista compie la sua più grande magia in sala, davanti a quel pubblico che ha ancora voglia di songare davanti ad un bel film d'animazione fatto "come ai [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
giovedì 21 ottobre 2010
Marianna Cappi

Arriva in Italia in macchina, Sylvain Chomet, per l'apertura questa sera a Firenze di France Odeon, il festival che prosegue la lunga tradizione di France Cinéma, creato 22 anni fa da Aldo Tassone. Sulla strada, fa tappa a Roma, all'Ambasciata di Francia, per incontrare la stampa al termine della proiezione del suo secondo lungometraggio L'Illusionista, tratto da una sceneggiatura originale di Jacques Tati e dedicato alla figlia del grande maestro, Sophie Tatischeff.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Crespi
L'Unità

Premessa: Sylvain Chomet è un genio. È un grande disegnatore, con un tratto amabilmente «rétro» che deve qualcosa anche a fonti extra-grafiche come il cinema di Jacques Tati. Ed è anche un grande narratore, con un respiro narrativo degno dei classici dell'animazione. Il pubblico italiano lo conosce per Le striplettes de Belleville, gioiello del 2003.

winner
efa film d'anim.
European Film Awards
2010
winner
miglior film d'anim.
Cesar
2011
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