Attenberg

Film 2010 | Drammatico 95 min.

Regia di Athina Rachel Tsangari. Un film con Yorgos Lanthimos, Vangelis Mourikis, Evangelia Randou, Ariane Labed. Genere Drammatico - Grecia, 2010, durata 95 minuti. - MYmonetro 2,76 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 5 settembre 2011

Marina è una ragazza che trovando la specie umana strana e repellente, decide di prenderne le distanze. Finché non arriva 'lo straniero'. Il film è stato premiato al Festival di Venezia,

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Consigliato sì!
2,76/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO 3,02
CONSIGLIATO SÌ
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Critica
Cinema
Trailer
Il passaggio dall'anaffettività al sentimento in un algido film greco.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 8 settembre 2010
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 8 settembre 2010

Marina ha 23 anni e vive con il padre in una cittadina industriale della Grecia. La ragazza è poco interessata alla specie umana e praticamente per nulla al sesso anche se cerca di comprendere qualcosa grazie alle canzoni dei Suicide e ai documentari sulla Natura di Sir David Attenborough. C'è poi Bella, l'amica/rivale che le impartisce lezioni di educazione sessuale. Marina proverà ad applicarle con un forestiero arrivato in città per lavoro. Intanto suo padre si prepara a morire per tumore. Athina Rachel Tsangari è forse l'unica regista capace di imprimere un'impronta 'nordica' a un film mediterraneo. Perché Attenberg è un film algido così come appare il rapporto che Marina ha instaurato con il mondo. Accompagnando il padre alle sedute di chemioterapia gli rivela di averlo immaginato nudo e non sa nascondere la gelosia che prova nei confronti di Bella che non riesce a non assumere atteggiamenti seduttivi con chi la circonda. Marina è una sorta di etologa della razza umana che scruta e osserva così come Attenborough studia i gorilla nel lor habitat naturale. Con la differenza che la ragazza non può chiamarsi del tutto fuori dall'appartenenza all'umanità. Ne nasce così una tensione che la regista riesce a far percepire tra il desiderio di abbandonarsi alla scoperta della relazione tra i sessi e una quasi invincibile anaffettività. Se si fosse risparmiata i siparietti coreografico/musicali alla Tsai Ming Lian Tsangari avrebbe realizzato un'opera di assoluta originalità (compreso il finale con una curiosa soluzione per effettuare una cremazione non consentita).

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 1 luglio 2015
gianleo67

Figlia di un architetto affetto da un mare incurabile con cui convive nell'assenza di una figura materna, la giovane Marina è una ragazza introversa che non ha mai avvicinato gli uomini e che vive una relazione morbosa ed infantile con la più disinvolta e spregiudicata amica Bella. Allorquando si avvicina la fine per il genitore, la ragazza manifesta i sintomi di un disagio e di [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 aprile 2016
Guidobaldo Maria Riccardelli

Attraverso l'espediente del racconto di formazione, Athina Rachel Tsangari mette in scena un più ampio discorso sulla società, sulle sue dinamiche, all'insegna di una crescente standardizzazione dei sentimenti, ridotti a meccaniche vuote, avvicinabili a quelle proprie del regno animale. Nel fare ciò ricorre esplicitamente a ritualistiche manifestazioni (le passeggiate-danze delle amiche Marina e Bella, [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 ottobre 2010
Peer Gynt

Marina, ragazza franco-greca ventitreenne, non ama gli esseri umani. Se ne tiene alla larga, e intanto guarda con molto interesse i documentari sugli animali di David Attenborough (del cui nome il titolo del film è una storpiatura). E, con l’amica Bella, cerca di riprodurre i passi degli animali, in passeggiate che sembrano goffe danze. Marina vive una vita solitaria fra l’amica, che le fa provare [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Abbiamo costruito una colonia industriale su un recinto di pecore...e abbiamo pensato che stavamo facendo la rivoluzione!"
Una frase di Spyros (Vangelis Mourikis)
dal film Attenberg - a cura di Maurizio Deguardi
NEWS
NEWS
sabato 11 settembre 2010
Letizia della Luna

Premiati anche Skolimowski e Hellman In un festival probabilmente povero di glamour ma ricco di film di spessore, i pronostici delle ultime ore sono stati rispettati. Come si vociferava da diverse ore il Leone d'Oro per il miglior film è andato alla [...]

winner
coppa volpi migliore int. femminile
Festival di Venezia
2010
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