Vision

Film 2009 | Drammatico 110 min.

Regia di Margarethe von Trotta. Un film con Barbara Sukowa, Heino Ferch, Hannah Herzsprung, Gerald Alexander Held, Lena Stolze. Cast completo Titolo originale: Vision - Aus dem Leben der Hildegard von Bingen. Genere Drammatico - Germania, Francia, 2009, durata 110 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Una scansione di miniature medievali dedicate alla prima suora "illuminata" della Storia.
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 23 ottobre 2009
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 23 ottobre 2009

Nella notte del passaggio all'anno Mille, la gente timorata di Dio si riunisce nelle chiese per espiare i propri peccati e attendere la fine del mondo nella certezza che il sole non sorgerà mai più. Circa un secolo dopo, sotto l'occhio di quello stesso sole, nasce Hildegard, ultima figlia di una ricca famiglia germanica, che fin dai primi anni di vita è colta da delle visioni mistiche e viene condotta per questo in un convento benedettino. Sotto la supervisione della badessa Jutta di Sponheim, Hildegard accompagna la sua formazione religiosa agli studi delle arti e dell'erboristeria. Alla morte della badessa, Hildegard scopre con orrore che questa portava indosso un cilicio e, quando viene eletta dalle compagne a succederle, decide con la complicità del monaco Volmar e di una giovane novizia molto devota, Richardis, di riformare l'ordine del convento. Ad ogni visione si accompagna per lei un presagio di morte ma anche l'impeto per una nuova missione. Contro il volere degli abati ma col favore della Santa Sede, Hildegard riesce a fondare un nuovo monastero per le sue consorelle, ad affrontare il giudizio dei potenti e a proseguire nella sua missione di educazione all'apertura verso il mondo e la natura.
Nella galleria di eroine ritratte da Margarethe von Trotta, non poteva mancare Hildegard von Bingen, massima incarnazione di un protofemminismo che risale al momento più oscuro dei "secoli bui" dela Storia e che si situa all'interno delle tradizioni delle istituzioni religiose. Alla von Trotta interessa l'aspetto laico della biografia della santa benedettina, più che quello mistico o religioso: raccontare la complessità di una figura le cui idee hanno contribuito a gettare i presupposti per ogni futuro ideale di Umanesimo e Rinascimento. Le preme talmente tanto mostrare questa figura come una combattente e non come una semplice mistica medievale, che decide di accantonare sensibilmente l'aspetto realmente "visionario" della storia. Tutta l'opera è pervasa da un rigore formale che sembra quasi voglia arginare o dispensare con sobrietà quegli impulsi di ardore e vitalità costituiti dalle scelte più personali di regia (i momenti di forte cromatismo, gli zoom improvvisi, qualche sporadica angolazione storta), per dare invece maggiore efficacia alla ricostruzione storica (gli spazi del convento e il clima di clausura, la precisa selezione dei madrigali composti dalla stessa Hildegard). Questa strada seguita dal film conduce direttamente al paradosso di un dramma storico tutto incentrato sulla biografia di un personaggio che, per quanto riesca bene a ricostruire la scansione della quotidianità di un convento medievale e della vita di una suora di clausura, fallisce proprio nello spiegare la donna protagonista come personaggio emblematico, la sua vita e il suo talento dal punto di vista della componente emotiva. Alla fine, il percorso agiografico di Hildegard viene a costituirsi come una serie di miniature, tante piccole raffigurazioni medievali degli episodi della vita della profetessa.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 23 marzo 2018
Felix

Fa sempre figo dare un voto basso ad un film che abbia per protagonista un personaggio di fede (specialmente se cristiano). E se gli danno tanto è per dire che in realtà il messaggio religioso è secondario o magari sagacemente osteggiato; già il titolo "prima" suora illuminata, erché le altre poverine non essendo illuminate (illuministe?) non potevano annoverarsi [...] Vai alla recensione »

sabato 6 settembre 2014
Johnny91

È possibile sapere in base a quale criterio vengono scelti i critici-recensori della pagina di presentazione del film? È semplicemente vergognoso che nella recensione di un film storico si leggano sciocchezze come la paura per la fine del mondo nell'anno Mille (cosa c'entrerà poi questo aneddoto con Ildegarda vissuta un secolo dopo?) ma soprattutto che si definisca il XII [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 dicembre 2010
ABACUC

Sarebbe cosa buona e giusta che il film passasse nelle sale o, se proprio non si trova un distributore di buona volontà, almeno in televisione. Ovviamente su canali in chiaro! Chi ama il cinema e il medioevo gradirebbe vedere cose di buona qualità, non solo pasticci alla Ridley Scott (ultima maniera). Abacuc

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Gary Goldstein
The Los Angeles Times

Margarethe von Trotta, who helped lead the New German Cinema movement and has been considered one of the world's premiere feminist filmmakers ever since directing (with then-husband Volker Schlöndorff) 1975's "The Lost Honor of Katharina Blum," sheds light — literally and figuratively — on another exceptional woman, 12th century Benedictine nun Hildegard von Bingen, in the superbly rendered and deeply [...] Vai alla recensione »

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