Questione di punti di vista

Film 2009 | Drammatico 75 min.

Regia di Jacques Rivette. Un film con Jane Birkin, Sergio Castellitto, André Marcon, Jacques Bonnaffé, Julie-Marie Parmentier. Cast completo Titolo originale: 36 vues du Pic Saint-loup. Genere Drammatico - Francia, Italia, 2009, durata 75 minuti. Uscita cinema martedì 8 settembre 2009 distribuito da Bolero Film. - MYmonetro 2,80 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alla vigilia di una tournée estiva, il proprietario di un piccolo circo muore improvvisamente. Senza ormai speranza, i membri del circo decidono di rivolgersi alla figlia del proprietario, Kate, che lì aveva abbandonati circa quindi anni prima. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Questione di punti di vista ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 114 mila euro e 42,2 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,80/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,30
CONSIGLIATO SÌ
Lo spettacolo del circo ambulante come luogo ideale per una rinascita esistenziale.
Recensione di Nicoletta Dose
Recensione di Nicoletta Dose

Dopo quindici anni di assenza, Kate ritorna al mondo circense, abbandonato da giovane dopo la tragedia di un grave incidente. Il padre, direttore del piccolo circo in tournée, è morto da poco tempo e gli acrobati rimasti, scioccati dalla perdita, devono fare i conti con l'insuccesso del loro spettacolo itinerante. Bloccati in un piccolo paesino alle porte di Parigi, cercano di riavvicinarsi lentamente a Kate. Durante la preparazione dei nuovi sketch, arriva Vittorio, misterioso viaggiatore italiano, che, affascinato dall'eccentricità del gruppo e dall'animo tormentato di Kate, decide di fermarsi per qualche tempo. L'incontro tra le due anime solitarie costringerà tutti a fermarsi e riflettere sui traumi del passato.
Rivette è ossessionato dal legame tra arte e vita. Dopo aver sviscerato il topos ne La bella scontrosa, enigmatica riflessione sulla pittura come sintesi intellettuale di creazione artistica e ricerca esistenziale, ora continua a srotolare quel filo, ambientando una nuova storia d'amore nel mondo del circo. Sceglie un piccolo tendone rudimentale, lo arricchisce di luci e colori e lo sveste del carattere esagerato da baraccone ambulante. Il non-luogo sospeso del circo viene così rappresentato nella sua essenzialità: non ci sono elefanti addestrati né tigri o cavalli ma solo un gruppetto di clown e qualche acrobata. L'assenza totale di musica e la presenza algida e apatica dell'esiguo pubblico pagante, ammanta la costruzione silenziosa dei sentimenti di un'aria triste e desolante. Se i drammi del cuore affrontano con gravità la ricerca di un senso compiuto, le scenette teatrali dei clown e l'estrosità di Vittorio (che ride quando gli altri non lo fanno e si intromette negli affari degli sconosciuti con picchi buffi di petulanza), temperano i tormenti interiori.
Vittorio è impacciato e 'fuori tempo' nell'avvicinamento a Kate; tra i due nasce però una strana complicità che li unisce e separa continuamente, in un ballo di emozioni sussurrate e mai vissute carnalmente. Lei è bloccata dai ricordi e vive imponendosi la sofferenza della rimozione di una parte di se stessa, quella legata al mondo del circo dov'è cresciuta.. Accetta le incombenze quotidiane del presente, pensa al futuro ma non vuole fermarsi a guardare indietro. Il ritorno al circo 'ambulante' la blocca in un luogo magico, dove la commistione tra creatività e gioia di vivere creano il posto ideale per pensare. Lo stesso accade a Vittorio, nomade anomalo che vede, prima nello spettacolo circense, poi in Kate, l'occasione di aggrapparsi alla vita.

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QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 20 agosto 2010
Francesco2

Diversi anni fa, su "Segnocinema" Enrico Terrone criticò con una certa durezza "Chi lo sa?", terz'ultimo film di Rivette, valutandolo pseudo-autoriale, su c"aristocratici" annoiati e noiosi (Sarebbe meglio ANNOIANTI, se esistesse in Italiano). In realtà nel recensire questo film è probabilmente a quell'esempio che bisogna riferirsi, più a che al poco discusso ma discutibile la "Duchessa di Langeais"(2008). [...] Vai alla recensione »

martedì 15 settembre 2009
Pietro Signorelli

80 minuti di film per il francese Jacques Rivette (classe 1928), amante del teatro da sempre, regista che è adorato dalla critica e snobbato completamente dal pubblico. Statico, pieno di dialoghi, ben poco frenetici od ansiosi, il suo cinema non è certo il pasto prelibato di spettatori che vogliano godersi la sala senza poi dover fare una sorta di analisi del visto, ed anche questo Questione di punti [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 settembre 2010
astromelia

da qualsiasi parte io lo voglia guardare questo film non ne vedo la sua sussistenza,certi film sono ad uso e consumo dei loro registi,quasi come una specie di vanagloria implicita,bah non mi è piciuto per niente

giovedì 24 settembre 2009
marcomag

Se volete fare un brutto scherzo a qualcuno consigliategli di vedere questo film! Perdita di tempo e soldi! Film solo per critici.

domenica 13 settembre 2009
vitoabrusci

E' stato difficile resistere alla tentazione di uscire dalla sala prima della fine del film. I dialoghi sono più che banali, la storia lenta e deludente. La fotografia inesistente. Soldi sprecati per il biglietto. Soldi sprecati perchè è un film finanziato con denaro pubblico. Dispiace per Castellitto.

domenica 29 novembre 2009
FiorediLoto

Alla fine del film i molti presenti esrano perplessi e confusi, al contrario a me è piaciuto molto.Un film silenzioso che suscita molte emozioni, che riesce ad esprimere il dolore di kate, un dolore nascosto segreto e alla fine sputato fuori grazie a Vittorio, attratto da lei e da quel mondo (il circo) che lo affascina e ne viene coinvolto. Un film dove nulla apparentemente succede ma tutto viene [...] Vai alla recensione »

domenica 3 ottobre 2010
Cipis

Sono d'accordo con il Signorelli quando definisce il film del regista Rivette un "cinema teatro" ma con un più ampio spettro significativo.Si avverte nella narrazione filmica una profonda analogia tra la recita dei teatranti del circo e il vissuto reale dei personaggi,che procede come fosse una recitazione anch'essa .Questo mi pare evidente nel finale ,quando la gente del circo si separa e ci sono [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 settembre 2009
ANTIMACO

Come dice giustamente Pietro un bello spettacolo di teatro, che secondo il mio punto di vista non deve essere messo su pellicola. Il teatro non è cinema e viceversa. Per il cinema è troppo lento e le scenografie sono da teatro come la recitazione che è molto statica Guido Narcisi

venerdì 18 settembre 2009
Graziano

Un film leggero, silenzioso nel qual Rivette si avvicina al conterraneo e amico Rohmer nella scelta di una messa in scena apparentemente lontana, distante ma densa di citazioni metateatrali che ricordano un pò il De Oliveira di Ritorno a casa. Un ottimo cast con un eccezionale Castellito libero di creare un personaggio quasi beckettiano. A Venezia è stato accolto da qualche timido applauso e da molti [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
martedì 8 settembre 2009
Marlen Vazzoler

Il film Dopo un'assenza di quindici anni Kate (Jane Birkin) torna a lavorare al circo, per salvare la tournée estiva dopo che il padre, proprietario e fondatore della struttura, è morto improvvisamente. Vittorio, incuriosito dalla personalità di Kate, decide di seguirli per un po', inserendosi nella compagnia fino ad arrivare a partecipare allo spettacolo. Nel frattempo, cercherà di scoprire i motivi che molti anni prima spinsero Kate ad abbandonare quel mondo.

Frasi
Kate: Mi reclamano a lavoro…
Vittorio: Non mi sembra… questa è una FUGA…
Dialogo tra Kate (Jane Birkin) - Vittorio (Sergio Castellitto)
dal film Questione di punti di vista - a cura di SC18
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Kenneth Turan
The Los Angeles Times

Being a European filmmaker means never having to worry you're too old to direct. Manoel De Oliveira is still active at 101, Alain Resnais just had "Wild Grass" released at 88, so why shouldn't Jacques Rivette, only 82 and like Resnais a French New Wave stalwart, have a new film as well? One thing increased age has meant for Rivette is that his films are getting shorter.

Jacques Mandelbaum
Le Monde

"36 vues du pic Saint-Loup" : la leçon de modestie de Jacques Rivette, de retour aux sources de son art Y-a-t-il 36 vues du pic Saint-Loup dans 36 vues du pic Saint-Loup ? Avouons d'emblée la faute professionnelle : on ne les a pas comptées. D'abord parce que l'hypothèse de la signification documentaire de ce titre mystérieux ne nous est venue qu'en cours de route.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Ci sono segreti nelle vite di tutti. Quello di Kate, donna profondamente sola, dal volto segnato da molti dolori, lo veniamo a conoscere un poco alla volta, attraverso piccole focalizzazioni progressive. Questione di punti di vista, dell'ottantenne maestro francese Jacques Rivette, ha lei al centro: i suoi silenzi, la sua durezza, la sua femminilità ferita.

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martedì 8 settembre 2009
 
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