| Anno | 2009 |
| Genere | Sentimentale, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Luis Prieto |
| Attori | Claudia Gerini, Chiara Martegiani, Alessandro Sperduti, Guido Caprino, Marco Giallini Stefania Sandrelli, Teresa Mannino, Clotilde Sabatino, Massimo De Lorenzo, Giampiero Maria Judica, Margherita Laterza, Michele Balducci. |
| Uscita | venerdì 27 novembre 2009 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,01 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 7 dicembre 2009
L'incontro tra due donne molto diverse, Luisa e Allegra, entrambe sole, che non potranno più fare a meno una dell'altra. In Italia al Box Office Meno male che ci sei ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 571 mila euro e 345 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Allegra è una diciassettenne timida e introversa, trascurata dai genitori e emarginata dai compagni di scuola. Suo padre, un uomo d'affari sempre in partenza, ha una liaison con Luisa, una collega di trentacinque anni, che lo ama profondamente e sogna un giorno di legittimare il suo amore. Un terribile incidente aereo schianta il cuore e i genitori di Allegra, che cercherà rifugio nella casa fuori Roma dei nonni. Rimasta sola coi loro oggetti personali, Allegra scopre l'amore clandestino del padre e decide di fare visita alla sua amante. Scattata tra le due donne empatia e simpatia, Allegra si trasferirà a casa di Luisa, avviando una relazione amicale profonda che conoscerà inquietudini e serenità.
Dopo aver girato il sequel di Tre metri sopra il cielo (Ho voglia di te), film per adolescenti che navigava a vista sull'adolescenza, ridotta a una lunga sequenza di clichè e interpretata da attori (Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio) troppo "maturi" e troppo belli per raccontare i rispettivi dolori e le reciproche attese, Luis Prieto archivia, almeno per il momento, il Moccia pensiero, puntando su un target allargato.
Se i dolori della giovane "amica" Chiara Martegiani colpiranno il cuore dei teenagers, la più matura Claudia Gerini alza età e tiro e si rivolge a spettatori più consumati alla vita. Trasposizione del romanzo omonimo di Maria Daniela Raineri, Meno male che ci sei scontra e confronta due generazioni, assediate da uomini squallidi, sposatissimi e mai all'altezza del loro amore. La freschezza di Chiara e la morbidezza di Luisa hanno come risvolto una realtà molto meno romantica. La bellezza femminile nella commedia agrodolce dell'iberico Prieto ancora una volta paga il pegno nella continua attesa di un innamorato che non arriva mai, nel disagio di identità non ancora definite, nella paura di essere rifiutate.
Nonostante tutto sembri piuttosto scontato e convenzionale, Prieto trascina lo spettatore dentro un'amicizia e un gineceo che esibisce un quotidiano bisogno di amore. A uscirne male sono gli uomini (quelli giovani e quelli adulti) che, lontani dall'essere i più desiderabili dei principi azzurri, rapidamente volgono alla macchietta e allo stereotipo del maschio italiano visto dalle donne: mammone, vigliacco e aggressivo. La parte del leone spetta allora alle protagoniste, appoggiate e agevolate dalla presenza radiosa di Teresa Mannino e da quella scettica Clotilde Sabatino.
Un po' fate, un po' streghe, solidarizzano con la sventurata di turno, aiutandola a svelare, dietro ai peli superflui, tutto quello che contribuiva alla menzogna e alla prigionia del ruolo. Meno male che ci sei si risolve così nella possibilità di una nuova famiglia (allargata e non omologata) e di una liberazione definitiva, annunciata dall'immancabile voce fuori campo che descrive al più coriaceo degli spettatori quello che è rimasto dopo quanto accaduto.
Il bello di "Meno male che ci sei" è che le donne, anche quando trovano un compagno amorevole e intelligente, fanno di tutto per esasperarlo. Almeno fino a quando non hanno risolto un conflitto interiore che le faccia evolvere. Questo non accade per il personaggio di Claudia Gerini (già amante di un uomo sposato che ascolta solo Umberto Tozzi) e che poi si getta speranzosa tra le braccia di un reporter [...] Vai alla recensione »
Allegra, diciassettenne introversa, e Luisa, trentacinquenne confusa, si scontrano e si incontrano in un periodo delicato della loro esistenza. Allegra vorrebbe essere accolta e considerata in famiglia e in società, Luisa vorrebbe una vita e una storia d'amore legittime. Insieme proveranno a resistere alle sventure della vita e a scegliersi un destino migliore. Dopo Ho voglia di te, film per adolescenti che navigava a vista sull'adolescenza, Luis Prieto raddoppia con una commedia al femminile trasposta dal romanzo omonimo di Maria Daniela Raineri.
Di nuovo il filone cosiddetto «giovanilistico». Ne ha fatto parte, a suo tempo, anche Tre metri sopra il cielo, diretto da Luca Lucini sulla scorta di un romanzo di Federico Moccia. Seguito, secondo schemi uguali, da Ho voglia di te, sempre da Moccia; questa volta però con la regia di Luis Prieto. Tornato oggi a quelle stesse cifre facendole emergere da un romanzo di Maria Daniela Raineri che l'ha [...] Vai alla recensione »