Amabili resti

Film 2009 | Drammatico, V.M. 14 135 min.

Regia di Peter Jackson. Un film con Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Stanley Tucci, Michael Imperioli. Cast completo Titolo originale: The Lovely Bones. Genere Drammatico, - USA, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, 2009, durata 135 minuti. Uscita cinema venerdì 12 febbraio 2010 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,58 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Amabili resti tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 19 aprile 2011

Una giovane ragazzina scompare. I genitori fanno di tutto per scoprire l'assassino che potrebbe nascondersi proprio tra i vicini di casa. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, 6 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Amabili resti ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,7 milioni di euro e 846 mila euro nel primo weekend.

Amabili resti è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato nì!
2,58/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,69
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO NÌ
Peter Jackson "fa a pezzi" il romanzo della Sebold e si dimostra vittima di un complesso della serialità.
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 27 novembre 2009
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 27 novembre 2009

A Norristown, in Pennsylvania, fra villette a schiera e campi di granturco, vive la famiglia Salmon. Susie, la primogenita, è un'adolescente qualunque, appassionata di fotografia e innamorata del compagno di scuola Ray Singh. Il 6 dicembre 1973, dopo aver avuto il suo primo incontro romantico con lui, Susie viene fermata sulla strada di casa dal vicino, il signor Harvey, tranquillo ometto di mezza età con la passione per le case di bambola. Dopo averla fatta entrare in un piccolo rifugio sotterraneo da lui stesso costruito, Harvey la violenta e la uccide brutalmente. Lo spirito di Susie si trova così a muoversi fra la terra e il cielo in una sorta di limbo fatto di ricordi e di fantasie, da dove può vedere e patire per quel che succede ai suoi cari e al suo omicida nel mondo mortale.
In una delle prime scene di Amabili resti, quelle in cui racconta i suoi ultimi giorni in vita, Susie riceve per il suo quattordicesimo compleanno una macchina fotografica compatta e venticinque rullini di pellicola 110 che esaurisce nel giro di pochi giorni. Di fronte ai genitori, che le rimproverano di aver sprecato tutte le fotografie disponibili, la giovane adolescente si giustifica dicendo "in questa famiglia, la creatività è vista come un ostacolo". Le stesse parole con le quali potrebbe difendersi Peter Jackson dalle accuse di chi gli rinfaccia di aver perso la sintetica fluidità dei primi film in favore di un cinema espanso nella durata e nella sovrabbondanza di piste narrative. Ma appellarsi al principio di creatività per legittimare il progressivo allontanamento da quell'inventiva artigianale e anarchica con cui un tempo si crogiolava nel trash più arguto (Bad Taste, Splatters) o in raffinate biografie immaginifiche o immaginate (Creature del cielo, Forgotten Silver), non sempre regge.
Il signore degli anelli aveva richiesto ben tre film e dieci ore di pellicola, giustificabili nell'approccio filologico alla materia del romanzo tripartito di Tolkien. La sua versione di King Kong conteneva praticamente tre diversi film in un unico corpo (la Grande depressione, l'avventura a Skull Island, l'arrivo della Bestia a New York).
Con Amabili resti, Jackson decide di ricostruire linearmente il flusso di coscienza atemporale dell'io narrante del romanzo di Alice Sebold, per poi scomporlo in numerosi percorsi, in soggetti diversi e in una narrazione episodica, frammentata. Ad ognuno dei personaggi spetta una personale scena chiave, un momento di gloria diegetica (la caduta nella depressione e nella paranoia del padre Mark Wahlberg, la fuga spirituale della madre Rachel Weisz, i siparietti comici della nonna degenere Susan Sarandon, la metempsicosi in stile Ghost dei due compagni di scuola), senza tuttavia mai raggiunge un livello di profondità psicologica o emotiva tale da giustificarne la presenza. Questa dispersione della focalizzazione, per di più, toglie spazio alla dimensione interna della protagonista e alla costruzione di un senso che riguarda il percorso collettivo di formazione, l'elaborazione e l'accettazione sia personale che familiare del lutto. Alla sventurata Susie tocca invece attraversare tutti i cliché della cultura new age sull'universo post-mortem, dal paesaggio edenico dai colori ipersaturi fino alle più triviali figurazioni dei desideri e dei simboli psicanalitici, passando per l'abusata versione dream pop di Song to the Siren dei Cocteau Twins.
Vittima della serializzazione cinematografica da lui stesso inaugurata, Peter Jackson risveglia attenzione e emozioni solo in presenza di Stanley Tucci, (stra)ordinario psycho killer di provincia dalla frenesia assassina tenuta nascosta sotto ad un parrucchino biondo, due occhi glaciali e una mascella allargata. Nel costruire la presenza del signor Harvey, anche la regia di Jackson trae nuovo istinto e ispirazione, aggiornando Hitchcock ai tempi delle nuove microcamere digitali e regalando gli amabili resti di un film fatto a pezzi, che vive di molte sensazioni ma di scarsa sensibilità.

Sei d'accordo con Edoardo Becattini?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 13 febbraio 2010
andyZeroSetteSette

Aiutato dall’ambientazione anni 70 e dall’immaginario post-hippy della protagonista adolescente in quel periodo, Peter Jackson disegna un limbo sovrabbondante e popolato di simboli, onirico e barocco, dove ogni tanto si ha la sensazione che potrebbe effettivamente non sfigurare un hobbit o un orchetto (dev’esserci una qualche inevitabile parentela con gli effetti speciali della trilogia [...] Vai alla recensione »

FOCUS
CELEBRITIES
martedì 9 febbraio 2010
Stefano Cocci

Si può conquistare Hollywood partendo dalla piccola propaggine al largo delle costa australiane conosciuta come Nuova Zelanda? Ebbene sì e, grazie a Peter Jackson, l'isola ha smesso di essere celebre solo per la squadra di rugby degli All Blacks e la loro danza maori, la haka. Infatti, se gli All Blacks rappresentano per la palla ovale quello che il Brasile è per il calcio, Peter JacksonStanley Kubrick del cinema del XXI secolo.

INCONTRI
giovedì 26 novembre 2009
Edoardo Becattini

"Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973". Così comincia, dopo un brevissimo incipit, il romanzo di Alice Sebold "Amabili resti" e così ha inizio il nuovo film di Peter Jackson. Una voce fuori campo che in prima persona ci introduce nel suo mondo e racconta la sua stessa morte. Non è un procedimento nuovo al cinema: prima di Susie Salmon avevamo già ascoltato lo sceneggiatore Joe Gillis in Viale del tramonto o l'impiegato in crisi di mezza età Lester Burnham di American Beauty raccontare la loro vita da morti. [...]

Frasi
Questi erano gli amabili resti, cresciuti intorno alla mia assenza. I legami, a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi. Nati dopo che me n'ero andata, e cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me..
Una frase di Susie Salmon (Saoirse Ronan)
dal film Amabili resti - a cura di Anonimo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

La morte è bella. Quello che non va è, una volta trapassati, voler rimanere attaccati alla vita per rabbia e per amore. Succede alla quattordicenne Susie Salmon (Saoirse Ronan) che il 6 dicembre 1973 viene violentata e uccisa. Susie muore ma eccola subito vagare in un mondo magico di scenari naturali incontaminati che sembra il salvaschermo di un computer.

NEWS
LIBRI
venerdì 12 febbraio 2010
Fabio Secchi Frau

La recensione ** Attesa. Il libro "Amabili resti" potrebbe essere sintetizzato in questa semplice parola: l'attesa. Attesa per la protagonista del libro, il giovane fantasma di Susie Salmon, di andare oltre il suo Cielo.

CELEBRITIES
martedì 9 febbraio 2010
Stefano Cocci

Una carriera tra Tolkien e King Kong Si può conquistare Hollywood partendo dalla piccola propaggine al largo delle costa australiane conosciuta come Nuova Zelanda? Ebbene sì e, grazie a Peter Jackson, l'isola ha smesso di essere celebre solo per la squadra [...]

NEWS
mercoledì 27 gennaio 2010
Valeria Filippi

Due visioni dell'aldilà e il nuovo Kusturica Nelle prossime settimane sono molti i film che usciranno nelle sale e altrettante le tematiche che affrontano: dall'aldilà al matrimonio, dalla malattia al denaro i film di metà febbraio accontenteranno un [...]

[LINK] FOTO
giovedì 26 novembre 2009
 
winner
miglior giovane interprete
Critics Choice Award
2010
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy